C'è chi dice NO
PeaceLink aderisce al comitato per il NO al referendum sul referendum costituzionale.
Qualche motivo per non approvare questa riforma della Costituzione?
Supera il bicameralismo? NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato.
Produce semplificazione? NO, moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e incrementa la confusione.
È una riforma innovativa? NO, conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie, private di mezzi finanziari.
Amplia la partecipazione diretta da parte dei cittadini? NO, triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare e aumenta da 500.000 a 800.000 le firme per poter indire un referendum.
Diminuisce i costi della politica? NO, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera?
È una riforma chiara e comprensibile? NO, è scritta in modo da non essere compresa, nuovo art. 70 della Costituzione incluso.
È una riforma legittima? NO, perché è stata prodotta da un parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale.
È il frutto della volontà autonoma del parlamento? NO, perché è stata scritta sotto dettatura del governo
Garantisce la sovranità popolare? NO, perché insieme alla nuova legge elettorale (Italicum) già approvata espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri.
Garantisce l'equilibrio tra i poteri costituzionali? NO, perché mette gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio di maggioranza. Chi ottiene la maggioranza relativa dei voti (es. 25%) e vince poi il ballottaggio ha il 55% dei seggi.
Cedo la parola a chi ne sa più di me.
Mi trovate ai banchetti per la raccolta firme.
Articoli correlati
PeaceLink invita a votare NO al referendum costituzionaleLa giudice che ha detto no al decreto del Governo
C'è una figura che ha incarnato il significato più alto della difesa della Costituzione, irritando non poco il Governo. È Roberta Marra, giudice di Brindisi. Ha rimesso alla Consulta il decreto Piantedosi che aveva fermato la nave di soccorso migranti Ocean Viking26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Le norme costituzionali garantiscono l’indipendenza della magistraturaPrepararci al referendum costituzionale
L’oggetto della riforma è la riscrittura del titolo IV della Costituzione all’unico scopo di restringere o abbattere le garanzie di indipendenza dell’esercizio della giurisdizione.7 novembre 2025 - Domenico Gallo
Guida alla comprensione dei quesiti8 e 9 giugno: cinque referendum per i diritti. Votiamo SÌ!
I referendum saranno validi solo se andrà a votare almeno il 50% +1 degli aventi diritto. Serve quindi una grande partecipazione. Per la prima volta, anche chi studia o lavora lontano da casa potrà votare fuori sede. Segnala sul calendario di PeaceLink gli eventi collegati ai referendum23 maggio 2025 - Redazione PeaceLink

Sociale.network