UE: da Firenze un piano per referendum su costituzione europea

11 febbraio 2007
Fonte: Ansa - 10 febbraio 2007

Da Firenze parte oggi una nuova moblitazione per ridare ali al progetto di Costituzione europea, dopo le bocciature nei referendum di Francia e Olanda. Il Forum dei cittadini europei, riunito stamane in Palazzo Vecchio, ha promosso un appello, per il quale è già avviata la raccolta di firme, in cui si chiede l' indizione di un referendum consultivo che potrebbe tenersi in combinata con le elezioni europee del 2009. Al convegno, nel corso del quale sono stati discussi anche gli aspetti giuridici di questa proposta, hanno preso parte tra gli altri funzionari della Ue, studiosi, gli europarlamentari Casini, Guidoni, Musacchio, Sacconi, Sbarbati e Tajani, il parlamentare Valdo Spini, i presidenti della giunta e del consiglio della Toscana, Claudio Martini e Riccardo Nencini.

I promotori propongono al Parlamento europeo, alla Commissione, ai Parlamenti e ai governi nazionali un percorso preciso: "Di convocare - si legge nell' appello - una nuova convenzione - o, in alternativa, di avviare una procedura democratica che coinvolga il Parlamento europeo - con il mandato di mantenere le parti I e II, indispensabili per il buon funzionamento dell' Unione, ed estrapolare quelle disposizioni della parte III già previste dagli attuali Trattati e non aventi carattere strettamente costituzionale, aggiungendo, se necessario, nuove dichiarazioni o nuovi protocolli". Il testo - con le parti dedicate alle istituzioni e alla Carta dei diritti - dovrebbe essere sottoposto a 'consultative ballot' "prevedendo - recita l' appello - che la Costituzione, se otterrà la maggioranza dei consensi dei cittadini europei in una maggioranza degli Stati membri, entri in vigore negli Stati che l' avranno ratificata".

Parlando dei ripetuti tentativi di dare una Costituzione all' Europa unita, il presidente del Movimento Federalista Europeo Guido Montani ha osservato come "il referendum nazionale su questioni europee non è il massimo della democrazia: è come se un consiglio comunale in Italia bloccasse l'attività del Parlamento".

Il referendum consultivo europeo avrebbe una base democratica più vasta, ma i nodi giuridici che lo rendono di difficile realizzazione sono diversi. In alcuni paesi, per indirlo, sarebbe persino necessario modificare la Costituzione. Per questo, gli esperti del Forum, riuniti ieri in un seminario, hanno elaborato proposte alternative che tuttavia non snaturano l'iniziativa originaria da cui muove l'appello. Per esempio, l'indizione di un referendum, nella stessa data e con lo stesso quesito, in tutti i paesi che devono svolgere il referendum e in quelli in cui i Governi si sono impegnati a farlo. (ANSA)

Articoli correlati

  • Le dieci ragioni del nostro NO in difesa della Costituzione
    Sociale
    Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari del 20 e 21 settembre

    Le dieci ragioni del nostro NO in difesa della Costituzione

    Non crediamo nei finti risparmi che nascondono gli enormi sprechi della spesa militare e del finanziamento delle milizie libiche per deportare migranti
    7 settembre 2020
  • Il taglio dei parlamentari: un vulnus per la democrazia
    Sociale
    Nel linguaggio giuridico un "vulnus" è l'offesa di un diritto

    Il taglio dei parlamentari: un vulnus per la democrazia

    Occorre domandarsi se un risparmio di spesa incerto, e scarsamente incidente sui costi della politica, costituisca un vantaggio tanto significativo da giustificare gli effetti distorsivi che la riforma rischia di determinare sulla democrazia, sulla rappresentanza politica e sul pluralismo.
    5 settembre 2020 - Area democratica per la giustizia
  • Referendum costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari
    Sociale
    Una richiesta alle persone amiche

    Referendum costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari

    Vorrei chiedervi di fare cinque cose che mi sembrano necessarie ed urgenti per contrastare la disinformazione e la manipolazione che probabilmente determinerebbero l'esito del referendum in assenza di un'azione di documentazione e coscientizzazione.
    3 settembre 2020 - Peppe Sini
  • Referendum costituzionale, è il tempo delle scelte
    Sociale
    Riduzione da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori

    Referendum costituzionale, è il tempo delle scelte

    Dobbiamo chiederci: avere meno rappresentanti ci consentirà di far sentire meglio la nostra voce quando chiederemo giustizia sociale, investimenti, distribuzione equa delle risorse, un lavoro e una vita decente per tutti?
    25 agosto 2020 - Domenico Gallo
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)