Saranno i movimenti a salvare l'Europa dal liberismo selvaggio
Nel 2001, anno del G8 di Genova, l’Europa intraprendeva il processo costituente che si è concluso, dopo diversi arresti, nel dicembre 2009 con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Nonostante il lungo percorso decisionale il Trattato non ha sciolto i nodi fondamentali della democrazia e non ha visto la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini europei con la sola eccezione della Francia dove il referendum sulla Costituzione europea ha generato un dibattito che ha coinvolto tutto il Paese. La crisi economico-finanziaria iniziata nel 2008 ha evidenziato i limiti e le contraddizioni irrisolte del Trattato di Lisbona: il fatto, ad esempio, di avere una moneta unica, l’Euro, senza un vero governo dell’economia. E ha riaperto così il cantiere della democrazia europea. L’Europa, infatti, si trova davanti ad una scelta non più dilazionabile: da una parte la chiusura identitaria e nazionalista che porta all’inevitabile decadenza della civiltà europea; dall'altra l'apertura cosmopolita e federalista che conduce al progetto di un'Europa ‘libera e unita’ indicato nel 1941 nel Manifesto di Ventotene di cui quest’anno ricorre il settantesimo anniversario. La mobilitazione di reti, campagne e coalizioni transnazionali intorno ai temi dei beni comuni sovranazionali costituirà l’elemento centrale per la costruzione di un’altra Europa capace di bilanciare gli effetti negativi della globalizzazione economica neoliberista con la globalizzazione dei diritti e della democrazia. Le vicende degli ultimi mesi ci restituiscono un'Europa in forte difficoltà che, invece di offrire una sponda ai popoli del Maghreb e del Mashrek, si chiude a riccio con preoccupanti fenomeni di nazionalismo e di xenofobia. La reazione europea agli storici eventi dei Paesi del Nord Africa, infatti, è stata quella di alzare nuovi muri e di chiudere le frontiere. Basti pensare alle centinaia di persone in fuga dall’Africa morte nel canale di Sicilia e alla revisione del Trattato di Schengen proposta da Francia e Italia che ha già indotto la Danimarca a reintrodurre controlli piu' stretti ai propri confini.

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