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Forum: Lettere

23 giugno 2005

La fine

A volte si sente il bisogno di definire qualcosa nella propria vita...
Autore: Stefania Santangelo

- Descrivimi cosa vedi. Acqua. Una distesa d’acqua, un prato azzurro che una brezza lieve accarezza e fa rabbrividire. Ha una fine questo campo. Laggiù, una linea netta la separa dal cielo ed avrei tanta voglia di raggiungere i confini del mare. Ho sempre adorato le linee, le zone di passaggio, dove termina una cosa e ne inizia un’altra. I confini danno l’idea di uno spazio chiuso, della definitezza. - Cos’è la definitezza? E tutto ciò che non è incerto. È come la morte che presto o tardi arriva. È come l’acqua che ti bagna e il fuoco che ti brucia. Ho vissuto per molto tempo nell’indefinito. L’indefinito odioso aspettare. L’indefinito e logorante attendere: attendere una telefonata che non è mai arrivata; un “ti amo” “tu sei la donna della mia vita” che non sono mai stati pronunciati. L’attesa è la cosa più inutile di tutta la vita. Di nulla ho rimpianto se non del tempo perduto ad attendere, verso nessuno provo odio se non verso colui che mi ha rubato del tempo che nessuno sarà in grado di ridarmi. -Descrivi cosa senti . Lo sciabordio delle onde. L’ondivago procedere dell’ acqua che sembra immutabile nella sua eterna trasformazione. Sento lo stridio dei gabbiani. È un urlo. Un pianto. O forse un compianto. Presentono ciò ce sta per avvenire? Mi stanno per chiamare? Per accogliere? Sai, non ho rimpianti: ho dato a tanti la possibilità di apprezzarmi, a me stessa per prima, senza mai riuscirci. Ho avuto tanto dalla vita e non ho saputo che farne. Ho sempre desiderato più di quanto avessi nell’eterna insoddisfazione che è un insulto per se stessi e per gli altri. O chissà, avrei voluto meno, quello che tanti reputano borghese. Avrei voluto un marito, un uomo che mi amasse, che mi guardasse negli occhi e mi chiedesse un figlio. Avrei voluto piangere dalla gioia invece… Nulla è andato come era nei miei folli pensieri. Anzi sembrava che qualcuno, dispettoso, facesse in modo di stravolgere le mie aspettative. Comunque sia la cosa, se così è la vita, io ho deciso di andarmene. Voglio vedere quel confine. Voglio andare verso quella linea definita. Voglio l’ultima, estrema, certezza. La fine.

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