Forum: Poesie
Ai Pacifisti!
Non so piú descrivere e ció ke solevo descrivere continua a ripetersi. Nella Striscia di Gaza si muore ogni porco...giorno. Lentamente, interiormente, esteriormente non se pure spiritualmente, ma si muore, anzi muoiono! E sono persone con brividi ed emozioni, si anke loro, che si connettono in internet e studiano e lavorano, quando possono, eh giá, anke loro E non serve capire, analizzare, sondare, sbirciare... sono incazzati e ancora vivi e non hanno piú voglia d´ascoltare le vostre litanie... Sono morti viventi, come a Baghdad e Sarajevo d´una volta, e anke come quelli di Londra! Provano quello ke provate voi, voi di Mogadiscio, voi di Luanda, voi di Mitrovica, voi di Acerra, ognuno di voi, vivo in questo colabrodo di globo... Ed é quella sensazione cosi forte, cosi naturale ke li spinge ad infamare l´Occidente ke avanza, i politici ke trattano, la burocrazia ke non aiuta. E sono situazioni ke non possono essere descritte su carta, forse su lapidi, ma ci vorrebbero ancke i giusti epitaffi... Uno potrebbe essere "Io ero libero?" "Non in questa vita!", vi risponderebbe un martire di Gaza. Ma é cosi ke si solidarizza, lontani da freddi e dispotici Nord, cosi in Medio Oriente, cosi in Centro e Sud America, cosi in Africa, cosi in Cecenia. E allora di Grazie a quella resistenza ke agiati pacifisti disprezzano, ke mediatori da 2000 euro e passa al mese non ammettono. E allora dico Grazie a chi a soprusi e ingiustizie risponde con violenza, quella naturale violenza insita nel profondo di ogni essere umano. Ma i morti di Baghdad o quelli di Khan Yunis hanno bisogno di dolci ricordi adesso, e di silenziosi tributi quelli di Londra, tutti in acre lutto nero pieni di condoglianze ma con differenze razziste enormi, perché un morto di Londra nell´anno 2006 vale ancora di piú di uno di Baghdad! (P.L.)
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