Forum: Poesie
DALL'ALTO
DALL’ALTO Il mare è a pezzi e i colori sono finiti… Una brezza mediterranea confonde i ricordi. Nostalgie d’epoca affondano tra insurrezioni marine. E’ la fine d’una epoca, il tramonto d’un’era… E’ mare a spicchi da vedute psichiatriche… Grezzo, crespo, ondulato. In tra golfi industriali e scali molto poco balneari, canto nuove resurrezioni. Argenteo ieri, piovoso l’altro ieri, vermiglio questa mattina… Tutti confermano la decadente staticità di questo pacificato dopoguerra. … Agitato sempre meno in dormitori non irrequieti ove l’unica certezza è la sensazione di diagnosticata stabilità economica, fisica e mentale. … Ma v’è spirito che si scopre in scappatoie, feritoie panoramiche dove tratti di Mediterraneo azzurrastro somatizzano giornate quotidiane… Terrestri ricordi in potenze rivierasche… E può essere alla fine dei golfi che si esaurisce un ciclo, può sembrare alla fine dei golfi che si stabilisce una gradazione, perfetta, ripetitiva e solidale con coste che portano lo stesso stemma marino. Dal Magreb alle coste del Libano, dalle Strisce sottomesse fin su alle Terre promesse, scandagliando in profondità ormai incrostate di parole fino a toccare coste catalane, indipendenze corse e sponde sarde, salpando da tirreni approdi sin giù a ionici lidi, per circumnavigare punte e talloni di magne navigazioni con arabeschi d’acqua salata donati all’olfatto dell’immaginazione… … Oltre c’è una terra di nessuno che disegna all’orizzonte dalmate spiagge e nell’immenso di psicotici malumori volano nel vento galee di marinai impazziti! A Tergeste finisce un mare ed inizia un Oceano… … Fosse anche senza banchine e moli, ciottoli al posto della rena e cemento solido in cambio di stoini, l’eco di meravigliose civiltà arriverebbe ugualmente. Il paradosso vuole che sia già arrivato! … Finiranno i segni convenzionali e i cartelli di demarcazione territoriale, termineranno strategie neoliberiste per sbarrare approdi ad Enea senza armi, si smantelleranno basi petrolchimiche da terminali in putrefazione e un nuovo coloratissimo mare prenderà forma… Chi non crede in questa trasmutazione forzata salirà sui monti carsici chi non amerà trovare scappatoie montane transumerà per pascoli mongoli, tibetani o sardi essi siano… …Sono alla fine dei miei sussulti e la toccante aberrazione quotidiana dipana solo pochi eco via sms… Rispondono dall’entroterra tramite onde magnetiche marine anime in ascolto. E’ l’ultima evoluzione e presa di coscienza prima della battaglia contro il Grande Nulla! Si ramificano sorrisi, s’intagliano pose, si stratificano convinzioni e si accelerano cambiamenti… Tutto è scritto su cuori di pietra distruttibili tutto è spasmodicamente tangibile… e non si bluffa più tale esistenza. … Goccia la vita che sgocciola, quello che viene è eredità di pensieri pari solo a nuove vite non omaggiate e volutamente abortite per non doverle veder morire della nostra stessa malattia… … Eredi dei nostri disagi le nuove generazioni e nirvana di primitivismo ecologico pavimenteranno futuri regimi. Naturali?, Etici?, Ecologici?, Giusti?, Veritieri? Sempre regimi ed imposti saranno e democratici in senso opposto. … Rimane il dolore del pensiero che fa nascere nuove giornate e nottate asessuali e meditabonde … L’attimo chiude l’eterno, il solo momento dove l’istante primordiale combacia con la vittoria sulla morte stabilita. Ma poco littorio sono sempre stato… … Racimolo sensazioni in vasti spazi universali e strade strette percorse dal vento su alture predestinate a vedute favoleggianti di colori verdastri decidono che anche l’oggi ha incastonato nel cerebro emozioni non ripetibili. …è la fine di un giorno! (P.L.)
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