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Forum: Poesie

6 luglio 2007

AD UN CARRO DI MONDEZZA

Nascita del sentimento ecologico !!
Autore: Francesco Raucea

A UN CARRO D' IMMONDEZZA di Laetitia BOSCHI HÜBER (1906-1972) O gioia insuperata, rapidissimamente camminare, fissare il sole, e il vento, respirare in una bella e azzurra mattinata ! Un effluvio di glicini e di rose s'effonde intorno a me, nell' aria pura dell' apriIe felice. Salve, Natura, di soavissime cose eterna genitrice ! Ma ecco un carro d' immondezza, lento, che mi passa vicino, e l' orribile lezzo che d' intorno si espande, in un momento a turbare l' aroma mattutino, mi fà provare un senso di ribrezzo. Perché, Natura, accanto al più soave incanto dell' albero e del fiore affiancar tale orrore ? Decadenza e morte, unite ai fulgori supremi? Rispondi: a qual scopo avvicinar quest’ estremi ? Eppur .... m' accorgo adesso con stupore - ignoro molte cose, io, nata ieri ! – come vi si’anche chi apprezza quest’ orrore, e che ci viva dentro volentieri. Eccoli qui snodarsi, grassi e molli, i vermi dei cimiteri e delle fogne, che avidamente brucano, e satolli diventan coi rifiuti e le carogne. Eccole qui le cieche creature che la bellezza ignorano del sole, ma sottoterra vivono oscure, dei rifiuti smaltendo la mole. Intanto il carro m' ha sopravanzato - e pur lo seguo ancor con il mio curioso sguardo –ed ecco ha svoltato per una strada fuori porta, mentr’ io penso con turbamento sconosciuto che nulla al mondo si distrugge o perde : della citta l' ignobile rifiuto feconderà la campagna verde, e quella massa di materia vile che già alla vista m' appariva morta, col cielo puro deI prossimo aprile a vita nuova sarà bella e risorta. E mentre ora, disgustosa e brutta, inonda l' aria di cattivi odori, doman si schiuderà in foglie e fiori, maturerà succosamente in frutta ! Ma, se gli atomi più contaminati da un sorriso del sol possono tuttora a nuova vita esser richiamati, morta non é quella materia ancora. Nè certo sporchi e ciechi siete, o vermi che vi nutrite di future rose ; i ciechi siamo noi, poveri infermi, ignari del mistero delle cose ! I ciechi siamo noi, che la grandezza non vediarno cosparsa nel creato, e nell' allito vil dell' immondezza non presentiamo il fiore profumato ! Ora sento una voce indefinita dirmi : "Tutte le cose sono belle, e la mondezza si alterna con la vita come il sole si alterna con le stelle.” E, ancora inebriata dall' ebrezza della mirabile rivelazione........ ti canterò, o carro d' immondezza, mentre t' avvii a la risurrezione !

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