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    "Nato assassin, go away"

    A strong protest challenges the Turkish repressive apparatus during the ongoing Nato summit in Ankara. The regime responds with a wave of arrests. We publish images of the protest. Nato Secretary General Rutte does not condemn the repression and justifies the US raids against Iran.
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  • Disarmo
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    8 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
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    Turkish opponents and journalists in prison but Atlantic leaders remain unfazed

    The embarrassing NATO summit in Ankara

    This summit is a blatant application of the double standard policy. NATO preaches democracy and freedom and then meets in Turkey where democracy is trampled and freedom comes at a high price for political opponents, journalists, and human rights activists.
    8 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
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    Despite the ban on demonstrations, many gathered to protest in Ankara on Sunday.

    NATO summit in Turkey, journalists and opposition activists caught in the grip of arrests

    Over a hundred participants in the protest against NATO have been detained. Journalists, academics, and members of leftist groups searched and arrested by the police in various Turkish provinces in the days leading up to the event.
    7 luglio 2026 - PeaceLink staff
  • Pace
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    La mappa della pace in Turchia

    In un paese come la Turchia dove la libertà di espressione è spesso messa a dura prova, il movimento pacifista rappresenta una realtà complessa e coraggiosa che intreccia inevitabilmente la difesa dei diritti umani e la risoluzione della questione curda.
    8 luglio 2026 - Albert (bollettino pacifista)

Forum: Storie, pensieri, poesie

Forum chiuso

6 marzo 2003

Era la sera del 5 marzo 2003 a Vicenza

Non sono un articolo, sono una fiaba e mi piacerebbe che voi la raccontaste a tutti, anche e soprattutto ai bambini … la nostra speranza per il futuro
Autore: celestino verlato
Fonte: 06.03.2003

“ Da quanto tempo non scendi da là?” La vocina, appena un sussurro, arrivò portata dalla brezza mattutina. “ Non ti piacerebbe andare a fare quattro passi in centro?” Un tam tam di vocine che il vento leggero portava da un balcone all’altro di una ricca città di provincia. Balconi dove, da molti giorni, si era fermato l’arcobaleno. Se ne stavano lì, ogni tanto scuotendosi per farsi belle, o forse soltanto per muoversi un po’. Alla chetichella nei mesi precedenti erano apparse, nessuno ne parlava, ma da dove erano spuntate erano rimaste, non si erano più mosse. Che noia, che tristezza. Ma la vocina insistente correva tra i primi vasi di primule colorate che le tenevano ferme ai balconi. “ Certo che mi piacerebbe fare quattro passi in centro, a far vedere a tutti che sono viva” La risposta riecheggiava tra le vecchie case ristrutturate, tra i quartieri popolosi di periferia ed i quartieri squisitamente residenziali. Era ancora inverno e l’oscurità calava presto, ma molte persone si erano date appuntamento per sfilare lungo il corso principale della città. Un fremito, un sussulto: “Anche noi … che bella idea: facciamoci portare con loro. Coleremo la città” Un coro di vocine entusiaste. Gli umani, solitamente distratti, sembravano udirle. “ Cos’è successo? Non sta mai ferma, non riesco nemmeno a legarla. Quasi quasi la porto con me .” E ancora “Anche la mia, anzi, peggio: ha tentato di scappare cavalcando una folata di vento. La porterò ben stretta con me.” Così si ritrovarono tutte lungo il corso principale della città a sfilare con gli umani, a dare luce e colore con il calore di una parola magica che da sempre serbavano nel grembo. Era la sera del 5 marzo 2003 a Vicenza.

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