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    L'edizione 2025, realizzata con il contributo di oltre cento autrici e autori tra studiosi ed esperti nazionali e internazionali, è ora disponibile e se ne consiglia la lettura a quanti vogliono ragionare sui fatti, non sulle paure.
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18 gennaio 2006

Il nuovo ordine umano partirà da Israele

Israele, fornendo le strutture ai Palestinesi e predisponendosi ad essi per l’espansione comune verso i Paesi terzi, diverrà il leader degli Arabi e dell’Islam.
I Volontari di tutto il mondo, emergenti di base, con l’intrecciare religioni e politiche fra gli Stati, uniranno i popoli. E, appoggiandosi ai religiosi (cattolici, protestanti, ortodossi e musulmani) col legittimarli e renderli egemoni rispetto ai governi, controlleranno l’ONU.
L’Ebraismo monoteista, intermediario fra l’Oriente e l’Occidente, libererà le collettività dai capi e unificherà l’umanità.
Autore: Mario Ragagnin

Comunico che, sul sito www.marioragagnin.net,
è stata pubblicata la seconda parte del libro
"I Volontari e il Potere", dal titolo
"Il nuovo ordine umano partirà da Israele".
Ringrazio i Signori che mi onorano della loro attenzione.
Ogni collaborazione sarà gradita.
Mario Ragagnin
www.marioragagnin.net
mario.ragagnin@virgilio.it

Presentazione

Per unificare l'umanità dal basso e così risolvere tutti i problemi, tradurremo le ideologie (oggi qualitative, e perciò intraducibili tra loro se non con la forza) nel comune denominatore dei rapporti di potere fra basi e vertici (individuali e collettivi) da cui le ideologie derivano.

La soluzione comporta, ad ogni passo, una superiore idea e una realizzazione universale.

Questo finora è avvenuto inconsciamente; ora lo attueremo consapevolmente in un progetto mondiale, grazie all'aver compreso il procedimento e perciò la composizione interna di ogni collettività religiosa e politica, formata sempre dagli stessi elementi.

La nuova visuale sarà il punto di riferimento per la cultura, a cominciare dalle scienze umanistiche.

I portatori di idee realizzeranno pienamente sé stessi e il proprio fine collegandosi tra loro in un sistema logico unitario, in cui ogni fattore sia contemporaneamente causa ed effetto dell'insieme degli altri.

Negli incontri delle cattedre pluralistiche le opposte posizioni convergeranno sull'interesse comune di ottenere le strutture portanti per generalizzare tali incontri e per attuare la comune espansione, vero scopo di ogni ideologia.

I poteri tradizionali devono organizzare un sistema di strutture di servizio e comunicazione per permettere a tutti di esprimersi e di estrinsecarsi con un proprio progetto.

La soluzione oggettiva consisterà nell'organizzazione che si formerà a tal fine, e che rappresenterà il cervello dell'umanità, oggi inesistente.

I fini ideologici attuali si risolveranno nei mezzi di reciproca apertura e disponibilità.

Si ridarà il potere a tutti gli uomini, in forma di libertà, attraverso l'intrecciarsi delle ideologie fra i popoli e le nazioni: che capovolgerà i rapporti di potere all'interno degli Stati.

L'iniziativa delle basi d'Israele, laica e religiosa, sarà il punto di partenza e di irradiazione per i collegamenti con tutte le religioni e le politiche del mondo; che si reintegreranno in unità arricchendosi a vicenda.

Il procedimento, unificando l'umanità, risolverà i problemi della conflittualità già dall'inizio del suo configurarsi. E si avrà così la dissoluzione del fenomeno "potere", non più necessario.

L'economia di credito mondializzata, a carico dei governi e dell'ONU, potenzierà le risorse naturali e le ridistribuirà secondo la priorità della predisposizione all'umanità delle diverse realtà ed entità.

www.marioragagnin.net

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