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Il sapone al mercurio viene usato per schiarire la pelle ai neri

La campagna "Ndombe kele kitoko" (nero è bello) contro il sapone al mercurio!

Lanciamo una campagna contro il sapone al mercurio. Il primo aspetto criminale è la TOSSICITA' NEUROLOGICA del mercurio. Il secondo aspetto criminale è il RAZZISMO insito nella pubblicità. Per reagire contro questa ABOMINIA stiamo lanciando una nuova campagna di stampa contro il sapone razzista. La campagna imita un antico motto femminista "donna è bello". E lo trasforma in "Nero è bello" (ndombe kele kitoko).
15 luglio 2007 - Chiara Castellani

Da alcuni giorni, assieme ad Alessandro Marescotti di Peacelink, ci siamo buttati in una nuova battaglia non-violenta, coerente sia con le sue battaglie ecologique che con le mie afrottimiste: la battaglia "Ndombe kele kitoko" (nero è bello) contro il sapone al mercurio! Saponi al mercurio


Nella foto vi faccio vedere due tipi di sapone al mercurio: uno è svizzero, l'altro è degli Emirati Arabi. L'origine da un paese europeo e da un paese in cui il colore della pelle è piu bruno del nostro, ci ricordano i due aspetti piu criminali di questa realtà africana e non solo, che da alcuni anni coinvolge anche Kimbau:
- il primo aspetto criminale è la TOSSICITA' NEUROLOGICA del mercurio e di conseguenza del prodotto a base di mercurio, che proprio per questo è stato proibito in Europa. Mi chiedo come in Svizzera (e pare non solo in Svizzera, ma anche in Inghilterra) si continui a produrlo ed ad esportarlo in Africa. Come se gli africani fossero indenni da questa tossicità! Infatti sulla scatola c'è scritto anche "poison contient 2% mercure iodide", ma a Kimbau la gente non parla inglese e molti sono analfabeti.
- il secondo aspetto criminale è il RAZZISMO insito nella pubblicità del prodotto, in modo piu o meno palese. Ufficialmente il sapone viene esaltato per suoi poteri germicidi (qui tutti lo chiamano "sapone antisettico") senza però precisare che la flora batterica normalmente presente sulla nostra pelle non va eliminata perchè ha un ruolo protettivo contro i funghi e contro la flora patogena. Infatti sulla pelle di tutti noi, nera o bianca che sia, senza differenza, è presente lo Staphylococcus Epidermidis, che grazie alla fermentazione acida e all'"interferenza microbica" protegge dai microbi come Staphylococcus aureus, che provoca gli ascessi e i foruncoli, e contro Candida Albicans e le Epidermofizie, che provocano le micosi cutanee. Il sapone antisettico distrugge questa barriera naturale. E distrugge, purtroppo, anche i melanociti, che divengono incapaci di produrre la melanina, il pigmento che scurisce la pelle e che rende la pelle nera di quel BEL COLORE che alle volte noi bianchi cerchiamo sotto le lampade a ultravioletti, magari provocando dei cancri della pelle!
Lo chiamano "sapone antisettico" ma sottovoce nel nome commerciale "extra-clair" si sottolinea che SCHIARISCE LA PELLE. Ancora piu sottovoce si sottolinea l'ipotesi CRIMINALE che la pelle bianca sarebbe molto piu bella che la pelle nera, che le donne e gli uomini bianchi sono piu belli degli uomini neri. In modo ancora piu subdolo, si insiste su un messaggio vergognosamente RAZZISTA: forse come nel tempo che si credeva passato degli schiavi e delle colonie l'uomo bianco potrebbe essere meglio dell'uomo nero nero, forse (secondo antichi criteri che hanno giustificato persino la tratta degli schiavi) il nero oltre che meno bello sarebbe anche meno intelligente... antiche FANDOMIE che ritornano alla luce nella pubblicità sporca di un sapone sporco che non genera pulizia ma SPORCIZIA e malattia e soprattutto alimenta tesi razziste.
Per reagire contro questa ABOMINIA con Alessandro stiamo lanciando una nuova campagna di stampa contro il sapone razzista. La campagna imita un antico motto femminista "donna è bello". E lo trasforma in "Nero è bello" (ndombe kele kitoko)
Nel mio piccolo la campagna l'ho iniziata da almeno 10 anni, lanciando nelle latrine il micidiale sapone, insistendo con i giovani che il mercurio paralizza gli spermatozoidi (è vero, e colpisce in quest'Africa assetata di fertilità) dicendo alle studenti della scuola infermieri che "Rita Levi Montalcini aiuta le donne nere, se volete divenire bianche perderete il diritto alla borsa di studio".
Cercare di diventare bianche! La ditta "Extra Clair" produce altri schiarenti cutanei, a base di idrochinone anch'esso dermotossico: ma se non fosse dermotossico non sarebbe schiarente! La pelle diviene atrofica come la pelle di un malato di lebbra, al punto che io ho cominciato a dire alle liceali che al liceo c'è un'epidemia della "lebbra del Lycée Luzingu".
Ma la cosa peggiore è la diffusione incontrollata di pomate ai corticoidi, anch'esse schiarenti (atrofia cutanea da corticoidi) ma che provocano, se utilizzate in modo abusivo e su tutto il corpo, tutte le pertubazioni metaboliche dell'ipercorticosurrenalismo: diabete, ipertensione, obesità, dislipidemia, alterazione dell'immunità cellulare. Ho curato un giovane che stava diventando diabetico e iperteso, semplicemente vietandogli di utilizzare il "betazol" una pomata al betametasone che lui si spalmava nel sogno assurdo di "diventare bianco".
La mia battaglia sottolinea la tossicità di questi abusi. Ma serve una campagna di stampa che insista su un messaggio forte, capace di sopprimere queste folli pubblicità razziste. NERO E' BELLO, datemi spazio per gridarlo!

Allegati

  • Saponi al mercurio (70 Kb - Formato jpg)
    Le scatole di questi saponi che vengono venduti nella Repubblica Democratica del Congo
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