Latina

Honduras: Un altro dirigente del MUCA assassinato da sicari

Son 45 i contadini massacrati in due anni
30 gennaio 2012
Giorgio Trucchi
Matías Valle a Tegucigalpa agosto 2010 (Foto G. Trucchi) Il conflitto agrario che durante gli ultimi due anni ha devastato la regione del Bajo Aguán - nel nord-est dell'Honduras - ha fatto una nuova vittima innocente. Alle 7 di mattina di venerdì (20/1), due uomini incappucciati che guidavano una motocicletta hanno sparato a Matías Valle Cárdenas, ex vicepresidente del Movimento Unificato Contadino dell'Aguán (MUCA) e attuale dirigente dell'azienda agricola La Chile, che forma parte dell'insediamento La Confianza (MUCA). 

Con questo nuovo atto di barbarie, sono ormai 45 i contadini organizzati assassinati in poco più di due anni nel Bajo Aguán. La loro colpa è quella di esigere il diritto all'accesso alla terra  e ad avere una vita dignitosa per sé e per la propria famiglia.
 
"Purtroppo ci hanno appena informati che il compagno Matías Valle è deceduto pochi minuti fa a causa di vari colpi di pistola. Stava aspettando l'autobus a una fermata nella località di Quebrada de Arena, dove abitava, quando è stato attaccato da sconosciuti", ha detto alla LINyM/Sirel, Yoni Rivas, segretario generale del MUCA. 

Secondo vari testimoni, i due sicari sono arrivati in moto con il volto coperto da passamontagna e senza proferire parola, si sono diretti verso il dirigente contadino e gli hanno sparato tre colpi al torace, provocandone la morte immediata. "È fin troppo evidente che questo omicidio ha a che fare con il conflitto agrario che stiamo vivendo nel Bajo Aguán e con i latifondisti della zona. Vogliono metterci pressione per costringerci ad accettare la proposta del governo e delle banche private sull''acquisto delle terre", ha spiegato Rivas.  

Secondo il MUCA, la firma di questo accordo genererebbe un debito impagabile con Ficohsa (banca privata) e con Banhprovi (banca pubblica) di quasi 2 miliardi di lempiras (105 milioni di dollari). "Non accetteremo mai questa proposta, il cui vero obiettivo è di asfissiarci economicamente. Ci faranno indebitare e ci toglieranno nuovamente le terre che ci sono costate tanto sangue, dolore e sacrifico", ha assicurato il dirigente contadino.  

Il vile omicidio di Valle è avvenuto pochi giorni dopo la detenzione illegale della dirigente contadina Florinda Rodríguez, membro della cooperativa L'Aurora del MUCA. Lei ha denunciato di essere stata catturata e percossa per più di mezz'ora da uomini armati, i quali volevano informazioni sui nomi dei dirigenti contadini della zona.

Matías Valle aveva ricoperto l'incarico di vicepresidente del MUCA fino a metà del 2011. Aveva anche preso parte alle varie negoziazioni che il MUCA ha portato avanti negli ultimi due anni con il governo e con il latifondista e produttore di palma africana, Miguel Facussé Barjum. Attualmente era dirigente dell'impresa contadina La Chile, che appartiene all'insediamento La Confianza.  

In agosto 2010, Valle e la dirigente contadina María Gutiérrez erano stati invitati dalla Rel-UITA a un importante riunione sindacale a livello latinoamericano (FELATRAC). Durante l'incontro avevano raccontato della lotta del MUCA e della grave situazione che si vive nel Bajo Aguán, ricevendo la solidarietà di questa importante organizzazione. "Siamo felici della vostra presenza e vogliamo che sappiate che potrete sempre contare sul nostro sostegno. A nome di tutti i presenti vi consegniamo la nostra bandiera e ogni volta che la vedrete, vi ricorderete che non siete soli", ha detto in quell'occasione Gerardo Iglesias, segretario regionale latinoamericano della UITA.  

Dall'inizio della nuova fase di militarizzazione del Bajo Aguán - la terza in meno di due anni - e dell'Operazione Xatruch II (9/2011), sono stati assassinati nove contadini e una contadina, tra di loro tre dei principali dirigenti dei movimenti della zona.  
 
"Era un compagno molto importante, immerso in questa lotta e nel processo di negoziazione con il governo e i latifondisti e produttori di palma africana. Purtroppo è stato raggiunto dalle pallottole assassine dei sicari. Esigiamo che si indaghi sulla sua morte e che si ponga fine all'impunità che regna sovrana nel Bajo Aguán.", ha concluso il segretario generale del MUCA.
 
Fino a ora nessuno degli attentati mortali contro i membri delle organizzazioni contadine del Bajo Aguán è stato chiarito. Nella maggior parte dei casi, il pm non ha nemmeno aperto un fascicolo. Sono invece centinaia i contadini organizzati denunciati per presunta "violazione di proprietà privata".
 

Note: © (Testo e Foto Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org )

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