Latina

Un violador en tu camino: il flash mob di protesta delle donne di tutto il pianeta

Dal Cile un inno contro la violenza di genere

Essere maschi o femmine è naturale; essere uomini o donne è molto più difficile
4 dicembre 2019
Tradotto da Valentina Manca per PeaceLink

«E la colpa non era mia, né di dove mi trovavo, né di com’ero vestita. Lo Stato oppressone è un maschio stupratore.»

Questo è il grido che riecheggiava nella piazza di Santiago, il 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Centinaia di donne sono scese in piazza, compatte, con una benda nera sugli occhi, per denunciare a suon di musica gli abusi, le violenze sessuali e le torture perpetrati da chi dovrebbe difenderle: la polizia; da chi dovrebbe far valere i loro diritti: la giustizia.

Tutto questo accade ‒ accusano nel loro flash mob ‒ sotto lo sguardo di uno Stato connivente e maschilista.

I numeri: secondo l’Istituto Nazionale dei Diritti Umani (INDH) del Cile, dall’inizio delle manifestazioni di protesta nel Paese, le denunce di abusi e violenza sessuale sono addirittura quadruplicate, rispetto agli ultimi nove anni, mentre i casi di tortura sono raddoppiati.

Un violador en tu camino (Uno stupratore sul tuo cammino, NdT) è questo il titolo delle strofe di denuncia composte dal gruppo femminista cileno LASTESIS (che vi invitiamo a seguire nel loro profilo Instagram a partire da questo video), è presto diventato un inno che ha fatto non solo il giro del Cile ma del mondo, oltrepassando i confini sudamericani per arrivare sino in Francia, Germania, Austria e altri Stati europei.

Di seguito la nostra traduzione:

Il patriarcato è un giudice,
che ci giudica per essere nate.
E il nostro castigo
è la violenza invisibile.
Il patriarcato è un giudice,
che ci giudica per essere nate.
E il nostro castigo
è la violenza che ora vedi.
È femminicidio,
impunità per il mio assassino!
È la scomparsa.
È lo stupro.

E la colpa non era mia,
né di dove mi trovavo,
né di com’ero vestita;
e la colpa non era mia,
né di dove mi trovavo,
né di com’ero vestita;
e la colpa non era mia,
né di dove mi trovavo,
né di com’ero vestita;
e la colpa non era mia,
né di dove mi trovavo,
né di com’ero vestita.

Lo stupratore eri tu.
Lo stupratore sei tu.
Sono i poliziotti.
I giudici.
Lo Stato.
Il Presidente.
Lo Stato oppressore
è un maschio stupratore!
Lo Stato oppressore
è un maschio stupratore!

Lo stupratore eri tu.

Infine, come già accennato, no: la protesta non si è fermata in Cile. Questa è la mappa parziale degli identici flash mob di cui si ha notizia.

Tradotto da Valentina Manca, revisione di Marica Tarallo per PeaceLink. Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte (PeaceLink) e l'autore della traduzione.
N.d.T.: Video girato dal nostro corrispondente dal Cile Manuel Urbina Marchant

Articoli correlati

  • Elezioni in America latina: il 2021 sarà un anno cruciale
    Latina
    Il 7 febbraio presidenziali in Ecuador

    Elezioni in America latina: il 2021 sarà un anno cruciale

    Si va alle urne fino a novembre, per presidenziali, amministrative e legislative, anche in Perù, El Salvador, Cile, Messico, Bolivia, Honduras e Nicaragua
    14 gennaio 2021 - David Lifodi
  • Honduras: donne in pericolo
    Latina
    6.137 donne uccise negli ultimi 15 anni

    Honduras: donne in pericolo

    Tra gennaio e agosto 2020, l'Osservatorio sulla violenza ha registrato 218 tra morti violente e femminicidi, 138 dei quali durante i mesi di quarantena.
    28 ottobre 2020 - Giorgio Trucchi
  • Il Cile abolisce il pinochettismo
    Latina
    Amnesty International aveva denunciato innumerevoli violazioni dei diritti umani

    Il Cile abolisce il pinochettismo

    A larghissima maggioranza i cileni hanno votato per una nuova Costituzione che sostituirà quella varata dal regime militare nel 1980. Ora spetterà all’Assemblea Costituente, entro un periodo di 12 mesi, presentare la proposta per una nuova Costituzione.
    26 ottobre 2020 - David Lifodi
  • Cile: i carabineros sono quelli degli anni Settanta
    Latina
    Il 2 ottobre un militare ha fatto cadere dal Puente Pío Nono di Santiago un sedicenne

    Cile: i carabineros sono quelli degli anni Settanta

    Non si contano più gli episodi di violenza di cui si sono resi protagonisti gli agenti
    12 ottobre 2020 - David Lifodi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.38 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)