IPTV, quando la TV diventa mezzo comunicazione totale Alcatel presenta a Madrid Triple play
MADRID, 4 OTT - La televisione come mezzo di comunicazione totale: se ne e' parlato molto, oggi a Madrid, dove a margine dei lavori del Broadband World Forum, Alcatel ha presentato il triple play (voce, dati e multimedialita'), all'interno del quale il progetto piu' suggestivo e' l'Iptv, vale a dire Internet Protocol Television, la trasformazione del modo di stare davanti alla tv. ''E' cambiare il paradigma delle comunicazioni: e' passare dalla fruizione passiva, quella della televisione e dei film, alla fruizione attiva, cioe' partecipare insieme ad altri alla comunicazione''. Cosi' Giuseppe Gislon, direttore generale di Alcatel Italia, illustra il concetto ispiratore. Quanto al triple play e', sintetizza, ''dare uno strato di comunicazione su cui possono passare tutte le applicazioni di questo mondo: dalla televisione, che e' la cosa piu' semplice esistente, al video on-demand, cioe' la richiesta di vedere un particolare contenuto, fino a quello che sara' il futuro, ovvero le applicazioni interattive che sfruttano la capacita' di dare questo strato di comunicazione senza limiti per farne la base della comunicazione interpersonale''. E' toccato a Michel Rahier, presidente della divisione che si occupa di Comunicazioni Fisse, spiegare sotto il profilo tecnico l'Iptv che, secondo le prime stime, dovrebbe portare nel 2010 a 72 milioni di adesioni: l'hanno chiamata AmigoTv e MyOwn Tv, e' realizzata su software Microsoft, vuol dire stare davanti alla tv, guardare quel che si vuole, telefonare, segnalare ad un amico una scena di un film o un gol con messaggi anche spiritosi, tipo cartoon, ovviamente riceverne. Insomma fare della tv un mezzo di comunicazione totale, creare una sorta di nuova comunita' virtuale. Il rischio, a dispetto delle previsioni generali, e' che possa apparire una questione di nicchia. ''Anche gli Sms - ricorda Gislon - sembravano una cosa da niente, nessuno pensava che avrebbero avuto questo sviluppo, invece c'e' stato il boom perche' e' qualcosa che la gente apprezza. Quando arriveranno tutte le applicazioni presentate oggi, faranno decollare il servizio. Questo sistema apre un campo di opportunita' praticamente infinito. Il vero futuro sara' la personalizzazione della comunicazione''. Si', ma quando avverra'? In Italia, Alcatel ha gia' sperimentato il sistema insieme a Telecom in quattro citta', nelle prossime settimane partira' l'offerta commerciale in una ventina: ''noi siamo pronti a partire, poi distribuire il terminale nelle case, installarlo, richiede tempo''. Occorre, infatti, un Set-Top-Box, vale a dire un decoder che usufruisce della rete a larga banda, trasforma l'Iptv, che e' digitale, in analogico per essere utilizzato dai televisori esistenti. E servira' anche per decodificare il digitale terrestre. Previsioni italiane? Il dg di Alcatel e' convinto che sara' ''un successo''. Dice: ''quelle degli operatori sono previsioni un po' al ribasso, a fine 2006 indicano circa un milione di clienti Iptv. Io penso che siano abbastanza conservatori anche se poi il successo sara' dato dall'offerta. Un conto e' se l' offerta e' solo vedere canali tv, se invece e' poter vedere film anziche' andare a noleggiare la cassetta, se costa meno e uno ce l'ha quando vuole, le cose cambiano''. In occasione di un Forum come quello di Madrid - 90 espositori, 4 mila partecipanti, 40 sessioni di lavori in quattro giorni - inevitabile la domanda sulle cifre italiane. ''Piu' del 50% del nostro fatturato e' esportazione - conclude Gislon -. C'e' in Italia un centro per la parte ottica che fa appunto ricerca e produzione per tutto il mondo. L'anno scorso il fatturato e' stato intorno a 1,2 miliardi''. E' attesa una crescita, quest'anno? ''Di volumi, si'. Ma con la riduzione dei prezzi diciamo che il fatturato rimane all'incirca costante''. (ANSA).
Articoli correlati
Sta nascendo un'Intelligenza Artificiale decentrata che funziona anche sui nuovi portatiliLa guerra dei chip USA-Cina? Può portare alla riduzione delle emissioni di CO2
Non potendo ancora competere con la miniaturizzazione e la potenza dei chip americani, la Cina risponde all'embargo elettronico USA sviluppando architetture più efficienti che ottimizzano i processi e riducono i consumi. E rilasciando modelli AI open source.8 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
L'effetto boomerang della "Guerra dei Chip"Come il protezionismo digitale Usa ha accelerato la crescita tecnologica cinese
La recente evoluzione dello scontro tra Stati Uniti e Cina per il primato nell'Intelligenza Artificiale ci offre una straordinaria lezione di economia politica: le logiche del protezionismo possono trasformarsi in un clamoroso autogol per chi le promuove. L'amaro articolo odierno di Associated Press29 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
L'omologazione degli italianiContro la televisione
Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre.Pierpaolo Pasolini
Volevamo parlare di democrazia, di rappresentatività e di partecipazione.Non volevamo votare Beppe Grillo
Si è cercato solo di usare la spontaneità e l’immagine pulita di chi la politica la fa ogni giorno, senza scorte o auto blu, senza stipendi indecenti, ma dividendosi le spese per pagare il locale dove ci si incontra.30 dicembre 2012 - Ernesto Celestini
sociale.network