Le Parti ossia gli stati non sono riusciti a trovare delle decisioni comuni su quello che era l’obiettivo di questa Conferenza delle Parti (COP), ossia l’implementazione di diversi punti dell’Accordo di Parigi lasciati in sospeso dagli scorsi negoziati
3 gennaio 2020 - Domenico Vito - Attivista Climatico e Observer COP25
La politica della guerra preventiva e permanente ha finito per rendere più insicuro e fragile questo nostro pianeta, dando alimento alla follia terroristica.
Qualcuno (Guzzanti) ha subito accusato pacifisti e nonviolenti come se fossero vicini ai terroristi perché rifiutano la guerra come provvedimento antiterrorismo. Ma noi sappiamo - e i fatti purtroppo lo dimostrano - che la guerra ripete, conferma e accresce il terrorismo. Noi condanniamo la guerra perché è un altro terrorismo, uccide e tormenta innocenti, moltiplica ingiustizia e violenza.
Vittime di massa, scorte di sangue, evacuazioni, restrizioni degli spostamenti, un governo che deve saper sopravvivere alla scomparsa dei propri vertici. E strade, energia e reti di comunicazione con una corsia preferenziale per i militari.
Su sito del Pentagono risultava essere diventata una base NATO HRF ossia ad alta prontezza d'uso ma sui siti istituzionali italiani la verità veniva nascosta. Oggi che è tutto confermato si viene a sapere che la missione di Taranto fuoriesce dal perimetro NATO per proiettarsi verso l'Indopacifico.
Presa di posizione congiunta del Coordinamento Nazionale No Nato, di Freedom Flotilla Italia e del Coordinamento Freedom Flotilla Italia Taranto e provincia
Durante la Prima guerra mondiale in Italia emerse una rete pacifista a guida femminile, capace di attraversare classi sociali e appartenenze di partito. Donne che mantennero viva la propaganda antiguerra, l'assistenza legale e i collegamenti internazionali.
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