Le Parti ossia gli stati non sono riusciti a trovare delle decisioni comuni su quello che era l’obiettivo di questa Conferenza delle Parti (COP), ossia l’implementazione di diversi punti dell’Accordo di Parigi lasciati in sospeso dagli scorsi negoziati
3 gennaio 2020 - Domenico Vito - Attivista Climatico e Observer COP25
La politica della guerra preventiva e permanente ha finito per rendere più insicuro e fragile questo nostro pianeta, dando alimento alla follia terroristica.
Qualcuno (Guzzanti) ha subito accusato pacifisti e nonviolenti come se fossero vicini ai terroristi perché rifiutano la guerra come provvedimento antiterrorismo. Ma noi sappiamo - e i fatti purtroppo lo dimostrano - che la guerra ripete, conferma e accresce il terrorismo. Noi condanniamo la guerra perché è un altro terrorismo, uccide e tormenta innocenti, moltiplica ingiustizia e violenza.
Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
Another £22 billion will be allocated to military defence spending. Minister Giorgetti invoked Article 52 of the Constitution to say that "the defence of the Fatherland is a sacred duty of the citizen". But the figures on the military gap between NATO and Russia help us understand that this is propaganda.
Altri 22 miliardi saranno destinati alle spese militari difesa. Il ministro Giorgetti ha richiamato l'articolo 52 della Costituzione per dire che "la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino". Ma i numeri del divario militare Nato/Russia ci servono a capire che è propaganda.
Per il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, un aereo militare russo operava nello spazio aereo internazionale "senza un piano di volo e con il transponder spento". Non aveva violato lo spazio aereo polacco ma le procedure di intercettazione e identificazione sono state attivate.
sociale.network #madrid