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    Le Trame dei Democratici contro Nader - La Florida Arriva in California

    8 agosto 2004 - Todd Chretien (Trad. Melektro)


    Avendo trascorso lo scorso mese ad aiutare nell'organizzazione della raccolta di firme per avere Ralph Nader e Peter Camejo sulla scheda elettorale in California, vorrei fare due osservazioni e qualche commento al riguardo.

    1. C'e' un incredibile numero di "liberali" o "progressisti" che sono ben disposti a gridarvi contro e a sputarvi in faccia (letteralmente) quando chiedete loro se vorrebbero firmare una petizione, in modo che la gente che desidera votare per un candidato che si oppone all'occupazione dell'Iraq e al Patriot Act potra' godere di quel diritto.

    Quella che segue e' una tipica conversazione:

    Raccoglitore di Firme: "Mi scusi, lei e' registrato per votare in California? Stiamo tentando di far ammettere Ralph Nader sulla scheda elettorale."

    Yuppie Liberale: "No, no e poi no!!! Avete fatto perdere l'elezione a Gore l'ultima volta! Andate a fanculo, stronzi!"

    Raccoglitore di Firme: "Non le stiamo chiedendo di votare per lui, solo di aiutarci ad averlo sulla scheda elettorale, di modo che la gente che vorrebbe votare per lui avra' quel diritto."

    Yuppie Liberale: "Non me ne frega niente dei vostri diritti. Andate all'inferno!"

    Le mie scuse al debole di cuore per il rude linguaggio di cui si e' fatto qui uso, ma nonostante tutte le teorie cospirative di Norman Solomon sul ruolo di Ralph Nader come una sorta di strumento di stampo Repubblicano, la verita' e' che quel meno del 5% dei contributi per la campagna elettorale che Nader ha ricevuto da singoli Repubblicani (per la massima parte vecchi compagni di classe e piccoli uomini d'affari Arabo-Americani che hanno votato per Bush nel 2000, ma che sono adesso disgustati in egual maniera sia da Kerry che da Bush) non sta esercitando alcuna influenza sulla campagna. La vera storia e' che centinaia di persone di sinistra e progressiste hanno trascorso il mese scorso a raccogliere decine di migliaia di firme da gente ordinaria. Non siamo andati sulle colline di Beverly Hills o a Point Reyes a chiederle. Ci siamo invece recati a Oakland, San Leandro, Stockton, East Los Angeles, Chico, Sacramento, e The Mission in San Francisco, Santa Cruz, Davis, Butte County , San Diego e in ogni altro posto che si trova tra queste. Vorrei inviare un sincero ringraziamento a tutti coloro che qui in California e in tutto il paese si sono dati da fare con fermezza raccogliendo firme e respingendo l'abuso anti-democratico, spesso razzista e sessista.

    2. Esiste una relazione inversa fra i giovani, la poverta' e l'oppressione da una parte e l'ostilita' verso Nader dall'altra. I raccoglitori di firme hanno incontrato la MAGGIOR PARTE dell'ostilita' nelle zone abitate in prevalenza dalla classe media, dove indignati yuppies liberali si sono perfettamente sentiti a loro agio nello scagliare urlando ogni sorta di insulti volgari. In quartieri che erano piu' poveri, maggiormente abitati dalla classe lavoratrice e piu' multi razziali, i raccoglitori di firme sono stati accolti con una cortesia molto maggiore. Lo stesso vale per gli elettori più giovani. E nelle zone della classe lavoratrice, anche coloro che non hanno voluto firmare le petizioni si sono comportati in maniera piu' rispettosa e hanno sostenuto il nostro diritto ad esprimere le nostre opinioni.

    Queste naturalmente sono generalizzazioni. La' fuori ci sono persone progressiste molto migliori che sostengono Nader e ci sono molti giovani, poveri e gente di colore che non lo fa. Ma la tendenza e' inequivocabile. Che cosa possiamo quindi dedurre da questi fatti?

    Il Partito Democratico sopravvive grazie alla passivita' e alla demoralizzazione delle sezioni piu' povere ed oppresse della classe lavoratrice.

    I Democratici non fanno niente per sfidare l'indifferenza della gente piu' povera e dei giovani negli Stati Uniti per influenzare i risultati delle elezioni, perche' traggono beneficio da tutto questo. La minaccia piu' grande contro lo status del Partito Democratico come uno dei due partiti del sistema di potere e' una classe lavoratrice attiva, sicura ed organizzata. La sottomissione della maggior parte della sinistra negli Stati Uniti al mantra del "Chiunque Ma Non Bush" e' di enorme importanza per mantenere questo assoggettamento.

    Se tenessimo un'elezione domani nella quale tutti (sia che siano registrati per votare sia che non lo siano) potessero votare sulle piattaforme elettorali di Bush, Kerry e di Nader, Nader otterrebbe il 20% o il 30% del voto, se non di piu'. Costerebbe tutto questo a Kerry l'elezione? Probabilmente si', ma inoltre terrorizzerebbe Bush e paralizzerebbe la capacita' dei principali partiti mainstream a marciare a passo serrato lungo la strada della guerra, delle prigioni e del potere delle multinazionali.

    Naturalmente, NON ci saranno quel genere di elezioni quest'anno. Perche' no? Perche' i Democratici e i media corporativi stanno facendo del loro meglio per lasciare ai margini la sfida portata da Nader. Sono determinate a distruggere oggi tutta l'opposizione di sinistra e a paralizzarla efficacemente per il futuro. Purtroppo hanno arruolato molte personalita' politiche progressiste in questa campagna. Se riescono a buttare fuori di strada l'accoppiata Nader / Camejo, allora la probabilità di avere MAI un'elezione come quella verra' immensamente abbassata.

    Nel frattempo, il danno che e' stato inferto al Partito Verde va accumulandosi. Ho parlato con dozzine di Verdi che dicono, "Non ci posso credere che David Cobb sta incoraggiando la gente a votare per Kerry. Che ragione c'e' ad essere un Verde? Lascio il partito, vado con Nader." A Cobb piace parlare della "crescita del Partito Verde." Ma visualizzato in maniera preminente sul suo Web site e' un saggio scritto da Medea Benjamin e da altri che e' intitolato, "Una lettera aperta ai progressisti: Votate Cobb, Votate Kerry." Non c'e' dubbio che questa linea del "Votate Kerry" fara' guadagnare al Partito Verde molti ringraziamenti da parte delle forze che sono a favore della guerra. Ma gli fara' pure perdere un qualcosa di molto piu' importante. Vale a dire, il rispetto della gente che sta cercando una alternativa alla decisione di John Kerry di trasformare la Convenzione Nazionale Democratica in un vivace raduno militare. Anziche' essere una ghianda che cresce su una quercia, il Partito Verde si trasformera' nella coda del cane Democratico. Occasionalmente, sembra che la coda stia andando in una direzione diversa dalla testa, ma quella e' soltanto un'illusione. Quando il cane corre ad uccidere un gatto, la coda non puo' fare altro che seguirlo.

    L'unica cosa che sta impedendo una completa disfatta del Partito Verde e' la decisione di Peter Camejo di levarsi al fianco di Nader. Camejo, che sta conducendo una campagna alla vice presidenza in qualita' di Verde, fornisce a molti degli attivisti piu' dediti una ragione per rimanere nel partito e la forza di combattere per cambiarne la attuale direzione, cosi' come una ragione per gli attivisti pacifisti e per i diritti civili ad iscriversi al partito.

    La scorsa settimana, Michael Moore e Bill Mahr si sono messi in ginocchio alla TV ed hanno pregato Nader di uscire dalla corsa alla Presidenza. Questa disgustosa messa in scena e' stata soltanto l'episodio piu' basso della trama organizzata dai Democratici per far tacere la campagna di Nader e Camejo. Costituisce un credito durevole a favore di Nader il fatto che sia rimasto fermissimo sulle sue posizioni e abbia rifiutato di unirsi alla fuga precipitosa nel porto di Boston.

    Senza alcun dubbio in alcuni stati i Democratici riusciranno a tenere fuori Nader / Camejo dalla scheda elettorale, facendo uso delle pionieristiche tattiche di Jeb Bush in Florida nel 2000. Prima che quei progressisti che si oppongono alla campagna di Nader si facciano troppo prendere dalle vertigini a causa dei loro nuovi amici trovati nelle zone VIP della Convenzione Democratica, dovrebbero prendere in considerazione a chi realmente stanno mettendo la museruola.

    Nader e' conosciuto tanto quanto basta per far si' che la sua voce si fara' sentire sui media. Le migliaia di elettori giovani, di colore, Latino e della classe lavoratrice che hanno firmato le petizioni di Nader in California non sono cosi' fortunate. Le loro voci saranno fatte tacere se Nader non e' presente sulla scheda elettorale.

    Non potranno votare per un candidato che rappresenta le questioni che piu' stanno a cuore a tutti loro: riportare a casa le truppe, il diritto sanitario nazionale, le patenti per gli immigranti non documentati, l'unione gay, la parità salariale per le donne, l'aumento delle tasse sul ricco e cosi' via. Non avranno il diritto di votare per il primo candidato presidenziale di discendenza Araba, e neppure per il primo candidato Latino alla vice presidenza. I loro diritti civili vengono calpestati dai Democratici nell'Oregon, l'Illinois, e la California, nella stessa maniera in cui i loro diritti vennero presi d'assalto dai Repubblicani in Florida
    Note:


    Todd Chretien e' il Coordinatore per la Nord California nella campagna Nader / Camejo 2004. E' stato il coordinatore studentesco dello Stato della California nella campagna del Partito Verde di Medea Benjamin per il Senato e nella campagna presidenziale di Ralph Nader nel 2000. Contribuisce regolarmente alla International Socialist Review. Gli si puo' scrivere all'indirizzo di posta:
    ChretienTodd@aol.com



    traduzione di Melektro a cura di Peacelink

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