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    Ralph Nader: 'Una volta che la presa di posizione del "Chiunque -Ma -Non-Bush" e' stata accettata, il cervello finisce realmente per chiudere bottega'

    Il difensore dei diritti del consumatore e il maverick della campagna
    presidenziale
    29 agosto 2004 - Andrew Buncombe (trad. Mauri Sesler)


    Ralph Nader occupa una posizione unica nella politica Americana. Odiato dai Democratici, adorato dai suoi sostenitori piu' ostinati e adesso sostenuto da Repubblicani pianta grane, il settantenne candidato e icona dei diritti del consumatore rappresenta a gente diversa molte cose differenti.

    La situazione per l'indipendente candidato presidenziale e' anche alquanto strana, perche' molti dei progressisti e di coloro della sinistra che sono fermamente d'accordo con le sue posizioni politiche - effettivamente, molti di coloro che lungamente lo hanno sostenuto - si stanno opponendo ostinatamente e rabbiosamente alla sua candidatura. In alcuni casi questa rabbia - evidenziata da tutta una serie di speciali pagine web cosi' come da una campagna orchestrata contro di lui dai Democratici - si condensa fino a diventare furia vera e propria.

    Nader non pare curarsene piu' di tanto. Cio' che lo protegge puo' semplicemente essere una dura scorza o un enorme ego, come sostengono i suoi detrattori, ma lui dice di non avere alcun rammarico. "[ Se George Bush fosse rieletto ] la colpa sarebbe dei Democratici," dice. "se Bush vince, la colpa sarebbe del partito numero due, che ha perso. E' li' che si trova la responsabilita'; hanno cominciato con il 40 per cento del voto."

    Il tono di questi commenti fa infuriare i Democratici che incolpano Nader della sconfitta di Al Gore nel 2000 e affermano che la sua presenza nella corsa alla Presidenza di quest'anno minaccia di condannare gli Stati Uniti ad un secondo, e potenzialmente piu' radicale, mandato di Bush. Questo ha condotto gente molto diversa, e fra loro il presidente del partito Democratico, Terry McAuliffe, a supplicare Nader di non partecipare alle elezioni. Alcune settimane fa sulla televisione nazionale, il regista Michael Moore - che ha sostenuto Nader nel 2000 - e il commediante Bill Maher si sono inginocchiati davanti al candidato e lo hanno supplicato di abbandonare la campagna presidenziale.

    La loro argomentazione e' lineare: nel 2000, benche' Nader avesse guadagnato soltanto il 2.7 per cento del voto, in stati chiave quali la Florida e il New Hampshire, la sua presenza sulla scheda elettorale e i voti che aveva preso erano finiti rivelarsi fatali per Gore. I suoi critici sostengono che se in Florida appena l'1 per cento dei 97.488 sostenitori di Nader avesse votato per Gore, lui sarebbe stato eletto presidente. Nel New Hampshire Nader aveva preso 22.198 voti e Bush aveva vinto lo stato soltanto per 7.211 voti.

    Questa volta l'elezione si sta rivelando essere ugualmente ravvicinata. Gli avversari di Nader dicono che non importa quanto insoddisfacente uno possa pensare essere un candidato come John Kerry, perche' e' ancora preferibile di molto a Bush; e il fatto che Nader si ritrovi ad essere sostenuto in alcuni stati da Repubblicani, che si stanno dando da fare per averlo sulla scheda elettorale e spaccare il voto anti - Bush, dovrebbe essere visto come un segnale di pericolo. I suoi critici sostengono che lui non e' altro che un approfittatore, guidato da ego e da auto-indulgenza. Nader respinge tali argomentazioni. In primo luogo, dice che i Democratici possono incolpare soltanto se' stessi per aver permesso a Bush di rubare un'elezione che non aveva vinto. In secondo luogo, dice, gli exit poll avevano mostrato che fino al 25 per cento di coloro che avevano votato per lui nel 2000 avrebbero altrimenti votato per Bush, fino al 41 per cento per Gore ma che il resto non si sarebbe preoccupato di votare affatto.

    Aggiunge: "L'altra cosa che va fatta notare e' che 10 volte piu' Democratici hanno votato per Bush di quanti hanno votato per Nader." I Democratici non vogliono mai discutere dell'argomento, lui dice. "Una volta che la presa di posizione del "Chiunque - Ma - Non - Bush" e' stata accettata, il cervello finisce realmente per chiudere bottega. Non vogliono ascoltare niente."

    Ma comunque la si voglia mettere, l'argomentazione di Nader si riduce ad una scelta fra un cambiamento incrementale il prossimo Novembre o ad un cambiamento piu' radicale su un piu' lungo periodo. Per Nader c'e' poca differenza pratica fra i Democratici e i Repubblicani, la vera sfida e' di provare a costruire un terzo partito da inserire nella politica Statunitense, un qualcosa, dice, a cui i Democratici si oppongono accanitamente.

    "Sono le multinazionali ad avere vinto questa elezione. Hanno vinto queste elezioni per anni... Se c'e' una differenza [ fra i partiti ] e' solo nella retorica. Perche' Kerry e' identico a Bush sulla questione dell'Iraq? Valuto i Democratici sulla difesa cosi' come sull'attacco... Perche' non hanno fermato Bush? Loro [ dicono ] che erano contro i tagli alle tasse per i ricchi ma non li hanno contrastati anche quando erano in controllo del Senato."

    Afferma che a livello congressuale questa per molti Americani non e' neppure una scelta fra due partiti. In una maggioranza di seggi, i distretti sono o completamente Democratici o completamente Repubblicani, una intesa su cui i leader dei partiti si sono accordati. "Il regalo che ci hanno fatto e' la scelta fra un solo partito," dice Nader. "Non esiste una vera scelta... Non e' neppure una scelta, e' solo una selezione...Sono davvero tempi strani quelli nei quali stiamo vivendo."

    Molti degli schietti critici di Nader dicono che se da un lato sostengono i suoi punti di vista e avrebbero potuto sostenerlo nel 2000, dall'altro il Presidente Bush si e' rivelato per essere cosi' pericolosamente di destra che quelli a sinistra non possono rischiare di concedergli un secondo mandato. Le circostanze di questa elezione sono uniche, dicono, che non e' il momento per gli esperimenti che vogliano spezzare il sistema bipartitico.

    La tattica di Nader, sostengono, dovrebbe invece essere stata quella di presentarsi alle primarie Democratiche oppure di gettare adesso il peso della sinistra radicale sulla campagna di Kerry e lavorare per un partito piu' progressista dopo l'elezione.

    Theodore Lowi, un professore di governo all'Universita' Cornell, ha detto: "[ L'elezione del 2000 si e' svolta ] prima che la vera identita' di George Bush fosse stata rivelata. Nader sa tanto quanto il resto di noi che, malgrado la sbiadita leadership offerta da Kerry, adesso esiste una differenza radicale fra i due principali partiti. Inoltre, Nader si presenta come un candidato outsider senza alcuna affiliazione di partito; e' un puro approfittatore senza futuro."

    Ancora una volta Nader e' veloce nel respingere tali accuse. Ama citare il socialista dall'Indiana del diciannovesimo secolo Eugene Debs, "Voterei piuttosto per qualcosa che desidero e che non riesco ad avere che votare per qualcosa che non voglio e che finisco per avere". Ammette che se qualcuno e' furiosamente disposto mentalmente verso il "Chiunque - Ma - Non - Bush" non dovrebbe votare per lui ma per Kerry, "se i vostri livelli di aspettativa sono cosi' bassi".

    Nader afferma di stare tentando la trasformazione dell'orizzonte politico piuttosto che limitarsi a pizzicarlo. Spostando ancora una volta la sua attenzione verso le corporazioni, le multinazionali e i gruppi di pressione, dice: "Ci hanno chiusi fuori da tutto. Non ti permettono di fare niente. I segnali 'in vendita' sono visibili dappertutto."

    E' da lungo tempo che sta dando spallate contro porte chiuse. Nato a Winsted, Connecticut, da immigrati Libanesi che erano proprietari di una panetteria, Nader ha studiato a Harvard e pubblicato la Harvard Law Review prima di laurearsi e di dedicarsi ad un breve praticantato.

    Nader ha presto cominciato a battersi contro gli abusi di potere da parte delle multinazionali, guadagnandosi titoli di testa con il suo libro del 1965 'Unsafe at Any Speed', in cui condannava l'industria automobilistica per la produzione di veicoli pericolosi. Lo status di Nader crebbe enormemente quando alcuni manager della General Motors assunsero dei detective privati per molestarlo e poi vennero costretti a scusarsi pubblicamente di fronte ad una seduta del comitato Senatoriale, scuse che vennero tele trasmesse a livello nazionale.

    Sostenuto da un gruppo di giovani attivisti avvocati conosciuti come i 'Raiders' di Nader, ha continuato a produrre denunce riguardanti i rischi della produzione industriale, l'inquinamento, i prodotti pericolosi e la negligenza governativa nei confronti delle leggi sulla sicurezza del consumatore. Gli e' stato accreditato un ruolo chiave nella creazione dell'Ente per la Salvaguardia dell'Ambiente (Environmental Protection Agency), della 'Occupational Safety and Health Administration', del Freedom of Information Act e della Commissione sulla Sicurezza dei Prodotti del Consumatore (Consumer Product Safety Commission).

    In questa ultima lotta elettorale, Nader sa bene di non avere alcuna possibilita' di vincere se non alcuni punti percentuali degli elettori. Rimane nella campagna presidenziale, dice, per attirare l'attenzione su questioni che non vengono discusse e per provare a forzare i Democratici a muoversi a sinistra per attrarre quella gente che sta pensando di votare per lui.

    Dice di essere stupito che i Democratici non stiano facendo campagna su questioni piu' populiste; perche' non provano a fare appello ai milioni di Americani che stanno al di fuori del sistema politico e che non si preoccupano di votare. "Chiedetevi perche' Kerry non tira in ballo queste questioni," dice Nader. "Quarantasette milioni di Americani fanno meno di 10 dollari all'ora. Milioni lavorano per cinque-e-cinquanta, sei dollari. Non potete vivere con salari simili."

    I Democratici, dice, hanno perso di vista le cose per le quali erano supposti combattere. "Quello che conta e' solo il denaro, la cui importanza e' cresciuta al di sopra di ogni altra considerazione. Si e' trasformato nel fine stesso. Quando chiedete ai membri della Camera e del Senato perche' hanno perso [ seggi ] nell'elezione del 2002 rispondono che non avevano abbastanza soldi."

    Il CV di Ralph Nader

    Nato nel 1934

    Formazione: Education Gilbert School; Woodrow Wilson School of International Affairs alla Princeton University; Harvard Law School

    1959 - US Army

    1959 - Avvocato, Connecticut

    1961-63 - Docente, Universita' di Hartford.

    1967-68 - Docente, Princeton University

    1969-1990 - Ha creato centri di ricerca e pubblicato libri sulla protezione del consumatore

    1996 & 2000 - Candidato presidenziale del Partito dei Verdi

    2004 - Candidato presidenziale indipendente
    Note:

    Note: Tradotto da Melektro - A Cura di Peacelink

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