MediaWatch

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

    Nader e' il nostro Davy Crockett

    2 settembre 2004 - Ahmed Amr, (trad. M. Sesler)
    Fonte: World Crisis Web www.world-crisis.com


    Questa stagione elettorale promette di essere elettrizzante tanto quanto lo show Bush/Gore di quattro anni fa. La prima meta' della campagna e' stata sprecata dibattendo sulla rivendicazione avanzata da John Kerry di essere un eroe di guerra. I partigiani di Bush hanno contestato vigorosamente il diritto acquisito da Kerry a cinque medaglie e hanno levato il grido di battaglia "Tu non sei un eroe, John." Il primo atto di questa malsana performance con tutta probabilita' e' venuta a costare qualche centinaia di milioni di dollari.

    Ma cosa di piu' potevamo possibilmente aspettarci da due candidati che sono virtualmente identici e che vengono presentati alla attenzione pubblica per cortesia della loggia 'Skull and Bones'? Invece di prestare attenzione a questi perdenti che giocano sui cavilli di medaglie di bronzo e di argento, ha piu' senso lanciare solo un penny di rame. Se viene testa, votate per Lincoln.

    Per il bene dell'intero pianeta, gli Americani possono e devono trovare in se stessi la soluzione che gli permetta di elevarsi al di sopra del sistema che pone permanentemente al potere il complesso militare - industriale.

    La nostra aristocratica classe politica e' diventata una ben povera imitazione dei suoi predecessori continentali che fecero morire di fame i contadini Francesi, li schernirono di mangiare torta e appesero segnali di pericolo che avvisavano che "Apres Moi, Le Deluge" - Dopo di Me, Il Diluvio Universale. Bene, Apres Bush, possiamo soltanto sperare per Kerry come ad un Deluge sostitutivo.

    Tutto questo e' molto chiaro: Le nostre elite auto-designate non sono riuscite a governare saggiamente a causa della loro immaginazione collettiva ossificata. Mai prima d'ora il Partito della Guerra aveva offerto alla cittadinanza minor scelta. Adesso hanno la sfrontatezza di presentarla sotto forma di una singola piattaforma elettorale firmata sia da Bush che dal suo clone Democratico.

    Ma mai disperare. La speranza e' sulla via. L'elezione di Novembre offre l'opportunità di un secolo di costruire un terzo partito. O, per essere piu' precisi, un secondo autentico partito. Questa stagione politica e' il momento perfetto per l'emersione all'orizzonte politico di una terza forza alternativa.

    Un nuovo e dinamico terzo partito puo' essere facilmente istituito se solo gli attivisti del movimento pacifista e del lavoro uniscono le forze con i libertari civili, il movimento ambientalista, le minoranze disafrancate e i riformatori della sanita'. Si aggiungano a loro i dissenzienti dalla sinistra e dalla destra che si oppongono alla costruzione di un impero Americano e quel che ottenete e' una formidabile combinazione di alleati naturali che costituiscono dei solidi blocchi per la costruzione di una nuova coalizione che puo' battere il Partito della Guerra ogni giorno della settimana.

    Il collegio elettorale di punta del Partito della Pace verra' ad essere costituito da una classe media Statunitense che sta aspettando ansiosamente una generale chiamata al risveglio. Offrite loro un'alternativa al Partito della Guerra e si accalcheranno ai ranghi. Offrite loro la reale prospettiva di una educazione di qualita' che sia accessibile e il diritto sanitario universale e conquisterete i loro voti in cambio della tranquillita' della loro mente. Mostrategli la via della pace e vi seguira' senza indugio alcuno. Promettete di alleviare le sofferenze degli Americani meno fortunati e i loro cuori esploderanno in estasi. Oggi, piu' che mai, sanno che - la', ma per grazia di Dio - anche loro potrebbero ritrovarsi a camminare tra le fila dei poveri e dei disafrancati.

    Come gruppo demografico, la grande classe media Americana e' il collegio elettorale che con maggior probabilita' si unira' alla lunga marcia di ritorno alla Città sulla Collina. Tutto quello che hanno mai desiderato e' un futuro sicuro e ragionevole per i loro figli. Soltanto il Partito della Pace di Nader ha la giusta agenda per potergli consegnare questi beni.

    I partigiani di Kerry insistono che Ralph Nader non ha alcuna probabilita' di vittoria, nonostante la sua piattaforma elettorale sia superiore. Li consigliamo caldamente di preoccuparsi per le prospettive del proprio candidato. Dopo tutto, chi oserebbe proporre l'assurda idea che i Democratici dovrebbero bruscamente mutare la propria fedelta' perche' l'incombente Repubblicano e' il probabile vincitore? Forse il senatore di Boston dovrebbe dare un'altra occhiata ai sondaggi. I numeri suggeriscono che l'ostacolo piu' grande alla sua elezione e' un altro candidato del Partito della Guerra - George Bush.

    Qualcuno dovrebbe informare gli asini nel Partito della Guerra che i fedeli di Nader non sono alienati Democratici. Sono ex - Democratici ed ex - Repubblicani e molti altri Americani che tenteranno la sorte con qualunque alternativa ai politici di marca e alle loro stantie piattaforme cleptocratiche e guerrafondaie.

    Se l'unica ragione che siete intenti ad attribuire al voto per Nader e' la vostra convinzione che non puo' vincere - allora state soltanto contribuendo a rinforzare la religione del Partito della Guerra. Vi siete trasformati in una consistente parte del problema. Una generazione fa, il movimento pacifista Americano voto' per McGovern nonostante fosse sicuro che avrebbe perso. I liberali votarono per Carter sapendo che Reagan era il probabile vincitore. Gli Americani alla prima esperienza elettorale votarono per Buchanan come ad un aspetto del principale - e non a causa delle sue posizioni politiche.

    Inoltre, al di la' di quello che e' accaduto al voto per la piattaforma politica che meglio serve il bene della nazione, questa non e' una corsa di cavalli. E' un'elezione. Qui c'e' in gioco molto piu' di una scommessa da due dollari. Non dovrebbero aspettarsi di vederci votare sulle probabilita' - e allo stesso modo non dovremmo prendere in considerazione la possibilita' di votare per il candidato che ha in mano i forzieri piu' grandi della campagna presidenziale.

    Il tempo per lo scambio di un cavallo con una soma di muli nel Partito Democratico e' finito. I loro leader non hanno fatto niente se non gonfiare la stazza del grande elefante nella stanza. Il grido di battaglia di Kerry e' quello di avere capelli piu' belli dell'incombente. Be', gettategli un pettine di plastica e votate per il candidato con un vera piattaforma alternativa - Ralph Nader.

    Gli Americani che pensano con la loro di testa dovrebbero dimenticarsi dei sondaggi e per quale candidato del Partito della Guerra loro fratello intenda votare. Se un numero sufficiente di noi decide di votare per la nostra prima scelta, Ralph Nader vincera'. Se perdiamo questa volta, la prossima vinceremo. Se non questo Ralph - un altro Nader si ergera' per condurci ad una America che potremo lasciare orgogliosamente in eredita' alle generazioni future. Buttare al vento una tal promessa in un voto per Kerry sfiora la follia criminale.

    Il Partito della Pace dovrebbe perdere con onore piuttosto che onorare l'agenda del Partito della Guerra. Lasciate che le generazioni future sappiano che molti di noi si sono raccolti alle barricate del Partito della Pace anche se i pronostici erano svantaggiosamente contro di noi. Promettiamoci di non fare alcuna concessione al Partito della Guerra. Non abbiate timore.

    Questa e' la nostra Alamo e Ralph Nader e' il nostro Davy Crockett. Possiamo perdere la battaglia ma vinceremo inevitabilmente la pace ridisegnando drammaticamente i contorni della mappa politica dell'America.

    I libertari, i verdi, i progressisti indipendenti e gli autentici conservatori dovrebbero unire le forze con i Buchaniti e assemblarsi all'accampamento del Partito della Pace. Sentiamo tutti il bisogno di fare scelte piu' sane al bar delle insalate politiche.

    Se ci sentiamo soddisfatti nel fare una scelta fra il candidato della CNN o quello della Fox - allora possiamo pure rimanercene a casa e fare nominare a Rupert Murdoch il nostro prossimo presidente. Gli fosse data la possibilita', quale vero patriota non si getterebbe nella mischia per poter scagliare un colpo paralizzante all'insidioso assalto al processo democratico portato da titanici media non eletti che vogliono governarci con il pugno di ferro della Rupert Murdochrazia. Riguardo questo solo fattore, abbiamo noi tutti piu' cose in comune di qualunque questione che potrebbe dividerci.
    Note:

    Tradotto da Mauri Sesler - A Cura di Peacelink

    PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)