Il dossier sul lavoro immigrato

Sulla stessa barca

Storie e numeri da una Repubblica affondata sul lavoro
15 luglio 2010
Fonte: Palascìa_l'informazione migrante, quadrimestrale d'intercultura edito da Mètissage scs/Anno 1/ Numero 1 - 06 febbraio 2010

In quest’anno di crisi le cose non sono andate mediocremente, ma proprio molto male, e a rischio di essere tacciato come catastrofi sta e antitaliano dal punto di vista di chi governa, mi rifaccio alla nostra Costituzione proprio per domandarmi chi sia più antitaliano. I primi due articoli sanciscono che quella in cui viviamo è una repubblica democratica fondata sul lavoro, che la sovranità è del popolo e che diritti inviolabili sono riconosciuti a tutti gli uomini. Nel 2008 ricorreva il sessantesimo anniversario del nostro testo fondante e il Governo ne faceva pubblicare una versione multilingue dedicata agli immigrati, i prossimi nuovi cittadini. Nemmeno tolti i festoni che già sulle acque territoriali picchiamo i possibili rifugiati provenienti dalla Libia, esponendoci al biasimo internazionale. Dignità, diritti e lavoro sono una trinità che andrebbe rispettata anzitutto dallo stato, dalle sue istituzioni e poi, se almeno una delle due cose ha funzionato, dalla società civile. Sarebbe diffi cile capire, se non fossimo in Italia, per quale motivo centinaia di lavoratori, da Termini Imerese (Pa) a Tricase (Le) siano saliti disperati sui tetti delle loro fabbriche. E perché in provincia di Macerata la piccola Anni Ye, undici anni, sia morta per le esalazioni in un calzaturifi cio abusivo, un segmento produttivo per cui il nostro paese è rinomato. E perché a Biella Ibrahim M’Bodi pare abbia usato il coltello per farsi dare i soldi per il lavoro in nero che gli spettavano dal suo capo italiano, che l’ha ucciso. Questo solo per citare due episodi signifi cativi quanto recenti. Questo dossier non ha l’ambizione di rispondere a domande così, che in realtà non sono enigmi ancestrali, ma piuttosto banali, cui la maggioranza silenziosa sa già rispondere, perché non è certo impotente, ma di sicuro poco consapevole di sé. Cercherò di fare il punto e presentare una situazione glocale, avendo l’opportunità impareggiabile di conoscere qualche entità “straniera” vagante per il contesto in cui Palascìa è redatta, quello leccese, pugliese, in provincia del mondo. (Continua a leggere nel documento allegato)

Note: La rivista completa è sfogliabile gratuitamente on-line all'indirizzo http://www.metissagecoop.org

Allegati

  • Sulla stessa barca

    Andrea Aufieri
    Fonte: Palascìa_l'informazione migrante, quadrimestrale d'intercultura, www.metissagecoop.org
    272 Kb - Formato pdf
    il dossier sul lavoro immigrato pubblicato da Andrea Aufieri per il quadrimestrale d'intercultura "Palascìa_l'informazione migrante"

    Licenza: CC Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0

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