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Il dossier sul lavoro immigrato

Sulla stessa barca

Storie e numeri da una Repubblica affondata sul lavoro
15 luglio 2010 - Andrea Aufieri
Fonte: Palascìa_l'informazione migrante, quadrimestrale d'intercultura edito da Mètissage scs/Anno 1/ Numero 1 - 06 febbraio 2010

In quest’anno di crisi le cose non sono andate mediocremente,
ma proprio molto male, e a rischio di essere tacciato come catastrofi
sta e antitaliano dal punto di vista di chi governa, mi
rifaccio alla nostra Costituzione proprio per domandarmi chi sia
più antitaliano. I primi due articoli sanciscono che quella in cui
viviamo è una repubblica democratica fondata sul lavoro, che la
sovranità è del popolo e che diritti inviolabili sono riconosciuti a
tutti gli uomini. Nel 2008 ricorreva il sessantesimo anniversario
del nostro testo fondante e il Governo ne faceva pubblicare una
versione multilingue dedicata agli immigrati, i prossimi nuovi
cittadini. Nemmeno tolti i festoni che già sulle acque territoriali
picchiamo i possibili rifugiati provenienti dalla Libia, esponendoci
al biasimo internazionale. Dignità, diritti e lavoro sono una trinità
che andrebbe rispettata anzitutto dallo stato, dalle sue istituzioni
e poi, se almeno una delle due cose ha funzionato, dalla società
civile. Sarebbe diffi cile capire, se non fossimo in Italia, per quale
motivo centinaia di lavoratori, da Termini Imerese (Pa) a Tricase
(Le) siano saliti disperati sui tetti delle loro fabbriche. E perché in
provincia di Macerata la piccola Anni Ye, undici anni, sia morta
per le esalazioni in un calzaturifi cio abusivo, un segmento produttivo
per cui il nostro paese è rinomato. E perché a Biella Ibrahim
M’Bodi pare abbia usato il coltello per farsi dare i soldi per il lavoro
in nero che gli spettavano dal suo capo italiano, che l’ha ucciso.
Questo solo per citare due episodi signifi cativi quanto recenti.
Questo dossier non ha l’ambizione di rispondere a domande così,
che in realtà non sono enigmi ancestrali, ma piuttosto banali, cui
la maggioranza silenziosa sa già rispondere, perché non è certo
impotente, ma di sicuro poco consapevole di sé. Cercherò di fare
il punto e presentare una situazione glocale, avendo l’opportunità
impareggiabile di conoscere qualche entità “straniera” vagante
per il contesto in cui Palascìa è redatta, quello leccese, pugliese, in
provincia del mondo. (Continua a leggere nel documento allegato)

Note:

La rivista completa è sfogliabile gratuitamente on-line all'indirizzo
http://www.metissagecoop.org

Allegati

  • Sulla stessa barca (272 Kb - Formato pdf)
    Andrea Aufieri - Fonte: Palascìa_l'informazione migrante, quadrimestrale d'intercultura, www.metissagecoop.org
    il dossier sul lavoro immigrato pubblicato da Andrea Aufieri per il quadrimestrale d'intercultura "Palascìa_l'informazione migrante"

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