Rete Salento per la Pace, affiliata al movimento Europe for Peace, è una rete di associazioni e organizzazioni territoriali attive a Lecce e nel Salento. E' impegnata nella promozione della pace e nella richiesta di un cessate il fuoco nei conflitti globali
L’amore c’è. È nelle mani che si tendono per aiutare chi rimane indietro, è nei corpi che si abbracciano, nei ponti che uniscono, è nel comprendere il dolore degli altri, è nel pretendere giustizia sociale, è nel pretendere pari dignità e pari opportunità per tutti i popoli della terra.
30 giugno 2023 - Adriana De Mitri
Guerra in Ucraina, il percorso per costituire un comitato per la pace a Lecce
Peacelink fa da raccordo telematico riportando puntualmente online le date dei presídi nelle città e diffondendo le testimonianze e gli interventi sulla stampa. Molto positiva la partecipazione a Lecce. Ne è testimonianza il lungo elenco di associazioni che si sono attivate per la pace.
2 marzo 2022 - Redazione PeaceLink
Guerra in Ucraina, il percorso per costituire un comitato per la pace a Lecce
Peacelink fa da raccordo telematico riportando puntualmente online le date dei presídi nelle città e diffondendo le testimonianze e gli interventi sulla stampa. Molto positiva la partecipazione a Lecce. Ne è testimonianza il lungo elenco di associazioni che si sono attivate per la pace.
La provincia di Taranto è al fondo della graduatoria della Puglia per speranza di vita. Ma se guardiamo alle differenza fra città e provincia le cose stanno ancora peggio.
L'agenzia commissariata per la vicenda della Copersalento?
Assennato condanna la gestione dei rilevamenti per il sansificio di Maglie
Blonda subentra a Bucci nella direzione del dipartimento leccese
La Provincia di Lecce diffida e sospende l'impianto. L’Arpa Puglia ha infatti rilevato una concentrazione di diossine totali pari a 13,70 ng TE/Nmc (nanogrammi per metro cubo), ben centotrenta volte superiore al limite.
10 luglio 2010 - Andrea Aufieri
Comunicato stampa Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune
Ci sentiamo in dovere di manifestare la nostra forte preoccupazione rispetto al fatto che i gruppi politici di cui sopra possano sostenere una posizione contraria a quanto da loro fino ad oggi espresso
9 gennaio 2010 - Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune"
Giustino Parisse e Paolo Mastri raccontano il terremoto ai leccesi
La tragica esperienza ed il ruolo difficile di due giornalisti chiamnati a descrivere la distruzione del dopo-terremoto, oltre la perdita degli affetti più cari, per servire la verità
16 dicembre 2009 - Andrea Aufieri
Intervista al dott. Vittorio Ascalone sul progetto di centrale a biomasse
A Lecce la Italgest ha un progetto di centrale elettrica che è contestato da una parte della comunità leccese. Abbiamo intervistato un esperto di chimica che si è schierato per il "no" alla centrale. Ecco cosa ci ha detto.
E' in corso un dibattito sulla centrale a biomasse che la società Italgest dovrebbe realizzare alle porte di Lecce. Tutti i movimenti ambientalisti sono contrari al progetto; il Consiglio Comunale è spaccato ed ha deciso di non decidere.
Vendola, ha firmato una ordinanza nella quale si stabilsce che i rifiuti dei due bacini Lecce 2 e Lecce 3 saranno raccolti nella discarica Monteco di Ugento fino al 31 gennaio
Emergenza nel Salento, ordinanza del governatore. «Chi ci ha preceduto, in dieci anni non si è mai preoccupato di organizzare la protezione civile in un territorio fragile come quello pugliese».
In una nota inviata al prefetto ed al questore del capoluogo salentino, il consigliere regionale del Prc Piero Manni chiede di fermare il concerto degli ZeroZeroAlfa di sabato 4 ottobre a Lecce.
Anteprima dell'intervento di CulturAmbiente all'istruttoria pubblica del 23 luglio sull'impianto di Italgest energia spa. Un impianto ad olio vegetale grezzo complessivamente insostenibile e dannoso per il territorio.
18 luglio 2008 - Andrea Aufieri
Riflessioni a margine delle polemiche sulla centrale a biomasse a Lecce
Il progetto avrà un impatto pesantissimo sul fiume Xingu, sulla pesca artigianale, sull’agricoltura di sussistenza, e, più in generale, sulle popolazioni che vivono sul corso d’acqua. La battaglia delle donne indios non intende fermarsi.
Alcuni poliziotti hanno contestato - oltre allo striscione di Pax Christi - anche una maglietta con le parole dell'articolo 11 della Costituzione: «L'Italia ripudia la guerra». Il gruppo di pacifisti si stava recando dal Papa a San Pietro per pregare.
Mikhail e Aleksandr Kononovich per anni nella sinistra ucraina hanno denunciato il ruolo di gruppi neofascisti e di associazioni paramilitari legate ai settori più estremisti della galassia nazionalista. Hanno descritto apertamente di vivere in un clima di minaccia costante alla loro vita
Gli studenti hanno potuto assistere alla proiezione di “Taranto chiama”, documentario d’inchiesta diretto dalla giornalista e formatrice Rosy Battaglia. Al centro del video l’emergenza sanitaria in una città definita ufficialmente dall’ONU “zona di sacrificio”.
A margine dell’Assemblea, alcuni aderenti sono stati fermati in piazza San Pietro mentre partecipavano alla preghiera per la pace. È stato sequestrato uno striscione di Pax Christi e contestata una maglietta con l’articolo 11 della Costituzione.
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