E' un inceneritore di rifiuti speciali e sanitari di proprietà della Biosud a Surbo, in provincia di Lecce
Un inceneritore sfora di 130 volte il tetto di diossina
La Provincia di Lecce diffida e sospende l'impianto. L’Arpa Puglia ha infatti rilevato una concentrazione di diossine totali pari a 13,70 ng TE/Nmc (nanogrammi per metro cubo), ben centotrenta volte superiore al limite.
10 luglio 2010
Fonte: 20centesimi, quotidiano de L'Osservatorio news/Laboratorio giornalisti indipendenti - 10 luglio 2010
Eravamo in allerta per l’Ilva e non ci siamo resi conto che il rischio era sotto i nostri occhi.

In attesa di ascoltare la dirigenza della Biosud, che avrebbe dovuto consegnare memorie e osservazioni entro il 28 giugno, si sa che l’Arpa è stata formalmente invitata proprio nei giorni scorsi a effettuare nuove analisi. Ma sorge una domanda, cui speriamo di ricevere risposta. E (sper)giuriamo di essere davvero sorpresi. Consideriamo un fatto: la Biosud esiste ormai da anni sul territorio vanta di avere un servizio efficientissimo di rilevamenti e analisi, fornito dal Consorzio interuniversitario nazionale “La chimica per l’ambiente”, meglio noto come Inca, un consorzio fondato da cinque poli universitari, quello del Salento,quello veneziano della Ca’ Foscari, quello della Tuscia di Viterbo, quello di Milano e quello di Firenze. Un consorzio in cui confluiscono finanziamenti pubblici, ministeriali, destinati anche alle attività di ricerca. Come mai c’è stato bisogno dell’intervento dell’Arpa per segnalare questa pesante infrazione? Se è vero che l’azienda provvede ora che è stata tirata per il bavero a rimodernare e adeguare gli impianti, come possiamo continuare a dar credito e fiducia a chi ci rassicura di non avere la testa fra le nuvole di diossina?
Note: Info: andrea.aufieri@gmail.com/ Redazione 20centesimi: tel. 0832 305638 fax 0832 665761
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