Sotto processo l'accoglienza dei migranti a Riace

Il mondo all’incontrario

Oggi ci sono tutte le premesse per trasformare la vicenda giudiziaria di Mimmo Lucano in una riedizione del processo a Danilo Dolci, arrestato mentre guidava alcuni braccianti a lavorare in una strada abbandonata all’incuria, o del processo contro don Milani accusato di disobbedienza militare.
18 dicembre 2018
Comune-info (informazione indipendente sui beni comuni)

Solidarietà con Mimmo Lucano

Nella vicenda giudiziaria di Mimmo Lucano a diventare un delitto è stata l’accoglienza sperimentata a Riace. Un’accoglienza imprevista, nutrita di solidarietà gratuita, impegno concreto contro la ‘ndrangheta, rilancio di uno dei tanti luoghi destinati all’abbandono.

“La forza di Riace è stata la sua anomalia. La capacità di rompere con gli schemi formali e le ottusità burocratiche. Il trovare soluzioni ai problemi delle persone… – scrive Livio Pepino nell’introduzione del libro di Chiara Sasso Riace, una storia italiana (ed. Gruppo Abele) – Tutto questo non poteva essere tollerato nell’Italia dei Salvini e dei predicatori di odio…”.

Ma oggi ci sono tutte le premesse per trasformare la vicenda giudiziaria di Mimmo Lucano in una riedizione del processo a Danilo Dolci, arrestato mentre guidava alcuni braccianti a lavorare in una strada abbandonata all’incuria, o del processo contro don Milani accusato di diserzione e incitamento alla disobbedienza militare.

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