No al finanziamento della cooperazione con il Governo libico e la sua cosiddetta Guardia Costiera

nell’imminenza del voto sul rinnovo del finanziamento previsto nel quadro della cooperazione con il Governo libico e la sua cosiddetta Guardia Costiera, i sottoscritti, membri del gruppo Mani Rosse Antirazziste, che da quasi tre anni sfila tutti i giovedì davanti al Viminale, Vi ricordano i crimini contro l’umanità che vengono quotidianamente perpetrati sia nel deserto al confine Sud, che nei lager e nella cosiddetta SAR libica, ormai documentati dalla stampa e dalle stesse Nazioni Unite.
Tale nostro finanziamento si dimostra essenziale allo scopo di bloccare a qualunque costo l’arrivo in Italia e quindi nell’Unione europea, dei migranti e richiedenti asilo sopravvissuti al Lungo Viaggio.
Per tali motivi, come cittadine e cittadini italiani, Vi chiediamo, coerentemente ai valori della nostra Costituzione e nel rispetto della legalità internazionale, di bloccare tali ulteriori finanziamenti e di operare, al contrario, per promuovere una iniziativa unilaterale o meglio ancora europea, che riprenda e rilanci l’esperienza di Mare Nostrum.
Articoli correlati
PeaceLink invita a votare NO al referendum costituzionaleLa giudice che ha detto no al decreto del Governo
C'è una figura che ha incarnato il significato più alto della difesa della Costituzione, irritando non poco il Governo. È Roberta Marra, giudice di Brindisi. Ha rimesso alla Consulta il decreto Piantedosi che aveva fermato la nave di soccorso migranti Ocean Viking26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La decisione del Tribunale di PalermoL’organizzazione Sea-Watch dovrà essere risarcita dallo Stato italiano per il fermo della nave
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la decisione “assurda” e ha criticato l’operato dei magistrati, sostenendo che lo Stato sia stato ingiustamente condannato a risarcire la ONG. La polemica sta alimentando l'attenzione per il referendum costituzionale.21 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Un grido d'allarme dalla Chiesa italianaUna politica migratoria "vergognosa, immorale e anticostituzionale"
Monsignor Perego, presidente della Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana, denuncia il DDL immigrazione in un intervento di straordinaria durezza17 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Sociale.network