Dossier statistico immigrazione: i numeri contro le menzogne
Dossier Statistico Immigrazione 2025
Ogni anno il Centro Studi e Ricerche IDOS pubblica il Dossier Statistico Immigrazione, uno strumento di conoscenza che da 35 anni lavora contro la disinformazione e per una lettura onesta di uno dei fenomeni più strumentalizzati del dibattito pubblico. L'edizione 2025, realizzata con il contributo di oltre cento autrici e autori tra studiosi ed esperti nazionali e internazionali, è ora disponibile e PeaceLink ne consiglia la lettura a quanti vogliono ragionare sui fatti, non sulle paure.
Un'opera corale contro la narrazione distorta
Il Dossier è un'analisi socio-statistica rigorosa, costruita su dati Istat, Ministero dell'Interno, INPS, INAIL e decine di altre fonti istituzionali. La sua forza sta nella capacità di offrire — come scrivono gli stessi curatori — "una visione più corretta e meno ideologica" del fenomeno migratorio, utile tanto alla società civile quanto ai decisori politici.
Il volume si articola in cinque grandi sezioni: il contesto internazionale ed europeo, i flussi e le presenze in Italia, l'integrazione e i diritti, il lavoro e l'economia, i contesti regionali con dati fino al livello provinciale. Chiude un'ampia appendice statistica.
I dati essenziali: cosa ci dice la realtà
Al 31 dicembre 2024 (dati provvisori) in Italia risiedono 5.422.426 stranieri, il 9,2% della popolazione totale. Non un'invasione, come qualcuno vorrebbe far credere: una presenza stabile, strutturale, ormai parte integrante del tessuto sociale ed economico del Paese.
Le prime collettività per numero di residenti sono i romeni (oltre 1 milione), seguiti da albanesi e marocchini. Gli occupati stranieri sono quasi 2,5 milioni, concentrati nell'industria (30,1%), nei servizi (63,4%) e nell'agricoltura (6,5%): settori che senza di loro si fermerebbero.
Il contributo fiscale dell'immigrazione, approfondito da uno specifico capitolo del Dossier, è un dato che raramente compare nei telegiornali: i lavoratori stranieri versano miliardi di euro in tasse e contributi, sostenendo il welfare di tutti.
La "sottoguerra mondiale" contro i poveri
Il presidente del Centro Studi IDOS, Luca Di Sciullo, firma l'introduzione. Nell'epoca che papa Francesco ha definito "guerra mondiale a pezzi", le vite dei migranti sono diventate la moneta con cui i potenti si sfidano a chi fa peggio. In dieci anni, 31.000 morti e dispersi accertati nel Mediterraneo. Campi profughi senza elettricità e acqua in Europa. Centri di permanenza per i rimpatri (CPR) dove, come documenta il Dossier, si consumano ogni giorno violenze, atti di autolesionismo, tentativi di suicidio.
Il Dossier non gira intorno a questi temi: li affronta con dati e analisi. Il Decreto Piantedosi e i porti lontani, il Protocollo Italia-Albania, la detenzione senza reato nei CPR, il fallimento del sistema di accoglienza: tutto è documentato, capitolo dopo capitolo.
Perché PeaceLink consiglia questo Dossier
PeaceLink lavora per la pace, e la pace è giustizia, è dignità, è il rifiuto di ogni forma di disumanizzazione. Il Dossier Statistico Immigrazione 2025 è uno strumento di pace perché sostituisce la paura con la conoscenza. Perché mette numeri dove ci sono slogan. Perché ricorda che in ogni statistica ci sono le persone.
In un'Italia in cui la narrazione sull'immigrazione è sempre più dominata da propaganda e da una "narrazione discontinua ma ancora dominata dalla politica" (come documenta lo stesso Dossier nell'analisi dei media nel 2024), avere accesso a dati verificati e a interpretazioni plurali è un atto nonviolento di resistenza civile.
Il Dossier Statistico Immigrazione 2025 è pubblicato dal Centro Studi e Ricerche IDOS (Circonvallazione Clodia 80, Roma) in collaborazione con il Centro Studi Confronti e l'Istituto di Studi Politici "S. Pio V", con il sostegno dell'Otto per Mille della Chiesa Valdese.
Sito web: www.dossierimmigrazione.it
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