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Peppino vive!

PeaceLink e Unimondo - in memoria di un giovane che lottò contro la mafia

Ricordare e narrare la meravigliosa vita di Peppino Impastato è una grande opportunità per tutti noi
Laura Tussi13 maggio 2020

Peppino vive!

Ricordare e narrare la meravigliosa vita di Peppino Impastato è una grande opportunità per tutti noi. Nato da una famiglia mafiosa, diventa il simbolo della lotta alla mafia. Chi può conoscere e capire meglio che cos’è la mafia se non chi la vede da vicino? Qui sta la grandezza di Peppino.

Pochi hanno avuto nella storia la capacità e il coraggio di combatterla così da vicino. Cento passi dividono casa sua da quella del boss Gaetano Badalamenti. Peppino fonda il giornalino “L’idea socialista” e aderisce al PSIUP - Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria e successivamente partecipa col ruolo di dirigente alle attività delle nuove formazioni comuniste, come il Manifesto e Lotta Continua. 

Costituisce il gruppo Musica e cultura e nel 1977 fonda Radio Aut con cui denuncia i crimini e gli affari dei mafiosi di Cinisi, Terrasini e i malavitosi della Sicilia. Importante la sua inchiesta sulla strage di Alcamo Marittima in cui vennero uccisi due Carabinieri e della quale furono accusati cinque giovani innocenti del posto.

Una vita ben spesa quella di Peppino che con le sue azioni e denunce pubbliche ha fatto emergere nei cittadini siciliani la consapevolezza di potersi opporre alla mafia.

Peppino era un ragazzo carico di vita che con Radio Aut demoliva i soprusi dei prepotenti, il potere mafioso che ottenebrava la sua Cinisi e il mondo intero. Sì, il mondo intero poteva sentire la voce di Peppino che da Radio Aut con una risata seppelliva il male, l’odio, il dolore. Una risata dissacrante che faceva riscoprire la bellezza dell’esistente soppiantata purtroppo dall’omertà, dalla prepotenza, dalla brutalità. La bellezza salverà il mondo e tutti gli esseri umani dall’imposizione dei poteri forti, dai privilegi e dai soprusi dei potenti che schiacciano i più fragili del pianeta.

Gli occhi di un ragazzo pieno di un sentimento puro di bellezza e amore per la vita: una vita meravigliosa spesa per la causa della libertà contro la mafia e la sopraffazione per innalzare una risata d’amore verso il cielo... e da lassù Peppino ancora osserva le miserie del nostro agire umano, i nostri errori e orrori, ma il suo esempio è linfa vitale per tutti noi che crediamo ancora nel bene.

Laura Tussi

Docente, giornalista e scrittrice, si occupa di pedagogia nonviolenta e interculturale. Ha conseguito cinque lauree specialistiche in formazione degli adulti e consulenza pedagogica nell'ambito delle scienze della formazione e dell'educazione. Coordinamento Italia Campagna Internazionale ICAN - Premio Nobel per la Pace 2017 per il disarmo nucleare universale, collabora con diverse riviste telematiche tra cui PressenzaPeacelinkIldialogoUnimondoAgoraVox ed ha ricevuto il premio per l'impegno civile nel 70esimo Anniversario della Liberazione M.E.I. - Meeting Etichette Indipendenti, Associazione Arci Ponti di Memoria e Comune di Milano. Autrice dei libri: Sacro (EMI 2009), Memorie e Olocausto (Aracne 2009), Il dovere di ricordare (Aracne 2009), Il pensiero delle differenze(Aracne 2011), Educazione e pace (Mimesis 2012), Un racconto di vita partigiana - con Fabrizio Cracolici, presidente ANPI Nova Milanese (Mimesis 2012), Dare senso al tempo-Il Decalogo oggi. Un cammino di libertà (Paoline 2012), Il dialogo per la pace. Pedagogia della Resistenza contro ogni razzismo (Mimesis 2014), Giovanni Pesce. Per non dimenticare (Mimesis 2015) con i contributi di Vittorio Agnoletto, Daniele Biacchessi, Moni Ovadia, Tiziana Pesce, Ketty Carraffa, Antifascismo e Nonviolenza (Mimesis 2017), con Alfonso Navarra, Adelmo Cervi, Alessandro Marescotti.  Collabora con diverse riviste di settore, tra cui: "Scuola e didattica" - Editrice La Scuola, "Mosaico di Pace", "GAIA" - Ecoistituto del Veneto Alex Langer, "Rivista Anarchica". Promotrice del progetto per non dimenticare delle Città di Nova Milanese e Bolzano www.lageredeportazione.org e del progetto Arci Ponti di memoria www.pontidimemoria.it. Qui il suo canale video.

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