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Sottomarini da La Maddalena a Taranto, le ipotesi e i retroscena

Base militare e rischio nucleare: 2 giugno a Taranto

"Meglio attivi che radioattivi". Il movimento pacifista chiede la denuclearizzazione dei mari italiani
30 maggio 2005

COSA E' ACCADUTO. Una settimana fa il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru ha incontrato segretamente il consulente militare Edward Luttwak per parlare del trasferimento dei sottomarini nucleari dall'Isola della Maddalena. Da settimane sono in corso incontri ad alto livello liberare la Sardegna dal rischio nucleare.
Il simbolo del rischio nucleare


COSA ACCADRA'. Se ti scriviamo è perché si fa più concreta l'ipotesi di una "condanna nucleare" per la Puglia e la Basilicata. Le autorità regionali forse non hanno la percezione che Taranto è nella lista delle destinazioni ideali per i sottomarini Usa. Avevamo ipotizzato che Taranto diventasse base Nato. Ed così è stato. Avevamo ipotizzato che divenisse comando della VI Flotta Usa. La risposta è stata "non confermiamo e non smentiamo". Ora si proietta su Taranto anche l'ombra dei sottomarini nucleari, oggi mal sopportati nella base Usa della Maddalena.

COSA DOBBIAMO FARE. Occorre svegliare le coscienze sopite e distratte. Occorre una reazione civile e morale per dire che i sottomarini Usa vadano via dal Mediterraneo. Per questo giovedì 2 giugno alle ore 17 terremo un incontro regionale su "BASE MILITARE E RISCHIO NUCLEARE" presso la sala Paolo VI della Parrocchia S. Antonio in via Regina Elena 126 a Taranto.

ABBIAMO BISOGNO DI TE. Invia questo messaggio a chi conosci: meglio attivi oggi che radioattivi domani. Taranto come Scanzano! Ti aspettiamo!

Il Comitato dei 2 NO (No al rischio nucleare - No ad ogni ulteriore insediamento militare) che organizza l'incontro espone il programma completo dell'incontro su http://www.tarantosociale.org

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