Kabul, Vicenza e il governo Prodi. Che fare? Scrivi quello che pensi
Il governo Prodi vada avanti Non c'è nessun motivo per trasformare il voto del Senato in una crisi politica generale. Il governo Prodi vada avanti. Non c'è nessun motivo per trasformare il voto di oggi in una crisi politica generale. Intervenendo al Senato il Ministro degli Esteri D'Alema ha evidenziato gli elementi di discontinuità che caratterizzano la politica estera del nostro governo indicando alcuni importanti impegni e obiettivi che debbono essere portati avanti con ancora più determinazione insieme alle organizzazioni della società civile e agli enti locali che nel nostro paese operano in tanti per la pace, i diritti umani e la giustizia. Grandi sfide sollecitano il nostro paese ad assumersi sempre maggiori responsabilità in Europa e nel mondo. Di questa nuova politica c'è bisogno per contribuire attivamente al superamento dell'unilateralismo e delle logiche di guerra, per ridare spazio alla politica, al diritto e alle istituzioni internazionali democratiche, alla lotta alla miseria, alla prevenzione e soluzione pacifica dei conflitti, alla giustizia e alla democrazia internazionale. Chiediamo al governo Prodi di mantenere aperto il dibattito e il confronto che oggi si è svolto al Senato e di estenderlo a tutto il paese perché sempre più grande sia la consapevolezza e la partecipazione diretta dei cittadini e delle loro organizzazioni. Ci sono molti valori e obiettivi condivisi dalla stragrande maggioranza degli italiani. Ci sono anche scelte che debbono ancora essere dibattute e compiute in modo democratico e partecipato. Il governo Prodi vada avanti. Lo deve agli italiani che non sopporterebbero di tornare indietro. Lo deve ai tanti cittadini del mondo che confidano nella nuova politica estera dell'Italia.
Articoli correlati
L'ennesimo atto scellerato del moribondo governo ProdiA norma (per legge) le ecoballe Campane
Il governo Prodi intende bruciare le ecoballe campane fuori norma nell'inceneritore di Acerra3 marzo 2008 - Vittorio Moccia
Dieci anni fa le convenzioni di Ginevra morivano a Belgrado. Oggi il diritto Internazionale muore a PristinaKossovo: storia di una repubblica fondata sulla guerra
Dai tentativi locali di riconciliazione delle etnie all'"indipendenza" pilotata dall'occupazione militare: i passaggi chiave e i retroscena della "guerra umanitaria" che ha creato dal nulla una repubblica amica della Nato.24 febbraio 2008 - Carlo Gubitosa
Gli Italiani pensado di finanziare ricerca sul solare e l'eolico hanno invece pagato le fonti più obsolete ed inquinantiCIP6: «si vergogni, Presidente del Consiglio»
Sotto il governo Prodi la politica era riuscita, con enorme fatica e dopo durissime battaglie dentro la stessa maggioranza, ad abolire la truffa dei Cip 6, ingenti finanziamenti erogati a petrolieri e inceneritori, pagati dai cittadini con un "contributo" nella bolletta della luce sotto la voce: contributo per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili2 febbraio 2008 - Tommaso Sodano
L'emergenza De Gennaro emana l'ordinanza: in arrivo all'inceneritore cento tonnellate al giorno di ecoballeA Massafra i primi rifiuti dalla Campania
Con il provvedimento si definiscono modalità di trasporto e quantità di rifiuti da conferire. Si tratta di cento tonnellate al giorno, ovvero tre camion. Si tratta delle note «ecoballe», realizzate con la sola frazione secca del pattume. E non invece i rifiuti solidi urbani (Rsu) che da giorni sono accatastati lungo le strade delle città campane20 gennaio 2008
sociale.network