Terremoto, una scelta di buon senso
Usiamo i 14 miliardi di euro degli F 35 per la ricostruzione
Gli aerei da guerra F 35 in questo momento sono un costo troppo alto per il contribuente italiano. Questi aerei, una volta in funzione, avrebbero come scopo colpire gli obiettivi e ridurli come le case che abbiamo visto a Onna e L’Aquila. Un cumulo di macerie.
19 aprile 2009
Don Renato Sacco (Pax Christi)
Fonte: Mosaico di Pace
Il terremoto ci interpella tutti. Nel dolore e nella solidarietà.

Ma, sentendo le varie cifre di offerte, collette, autotassazioni ecc. come non pensare a un’altra cifra: quella dei 14 miliardi di euro che l’Italia dovrebbe spendere da qui al 2026 per gli aerei da guerra F 35? Il Parlamento è chiamato a esprimersi proprio in questi giorni. E 14 miliardi di euro sono soldi! E non pochi! Per un aereo da guerra che non serve per combattere il terrorismo e neanche per la difesa dei confini. Perchè allora non ripensarci? Perché, almeno, non rinviare la decisione? Pagando anche una penale se è il caso, come forse pagheranno gli Stati Uniti che intendono non comprare più l’elicottero presidenziale US101 (Finmeccanica) perchè da 6 miliardi è arrivato a 13 miliardi di dollari e "il costo appariva troppo alto per il contribuente americano".
Quali modelli vuole acquistare l'Italia
F-35A: versione di base ad atterraggio e decollo convenzionale destinata all'USAF, per la sostituzione della flotta di F-16 e A-10 Thunderbolt II, ed altri acquirenti tra cui l'Aeronautica Militare italiana. Questa è la versione più piccola e più leggera, ed è l'unica a montare un cannone interno GAU-12/U da 25 mm che sostituirà l'M61 Vulcan da 20 mm finora montato su tutti i caccia dell'USAF dal F-104 Starfighter in poi. F-35B: versione a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL). Questa versione è destinata in particolar modo al Corpo dei Marines, alla Royal Navy, alla RAF, alla Marina Militare Italiana ed all'Aeronautica Militare italiana.
Fonte: Wikipedia
Note: Il Lockheed Martin F-35 Lightning II è un caccia multiruolo di 5^ generazione monoposto, a singolo propulsore, con capacità stealth, che può essere utilizzato per supporto aereo ravvicinato, bombardamento tattico e missioni di superiorità aerea. Esistono tre versioni dell'F-35: una variante a decollo e atterraggio convenzionale, una variante a decollo corto e atterraggio verticale e una variante per l'uso sulle portaerei.[1]. Battendo il Boeing X-32 è diventato il vincitore della gara per il programma JSF (Joint Strike Fighter) per la ricerca di un aereo che potesse sostituire diversi modelli dell'USAF, dell'US Navy e dei USMC (Marines). Inizialmente era previsto che circa l'80% delle parti fosse in comune fra le diverse versioni, ma poi, con l'evolversi del progetto, ci si è accontentati di raggiungere questa percentuale includendo anche parti specifiche per ogni versione ma comunque suscettibili di una lavorazione comune. In ogni caso, tutta l'elettronica di bordo e buona parte del software saranno praticamente uguali. Probabilmente l'F-35 sarà uno dei velivoli più ambiti del prossimo futuro: molti paesi, anche europei, lo stanno valutando per sostituire gli aerei da combattimento delle proprie aeronautiche o marine. La versione B a decollo corto è indicata per gli incrociatori portaerei o portaelicotteri non muniti di ponte di volo sufficientemente lungo per l'involo di aerei tradizionali mediante catapulte, come gli incrociatori britannici della classe Invincible o la nuova Cavour italiana. Da: Wikipedia
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