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Ehren Watada ha vinto la sua battaglia contro una guerra illegale

Quell'ufficiale americano che ha dichiarato "obiezione di coscienza" alla guerra in Iraq

"E' mia conclusione, come un ufficiale delle forze armate, che la guerra in Iraq non solo è moralmente sbagliata, ma una terribile violazione della legge americana", aveva dichiarato.
23 gennaio 2010

Ricordate la storia del tenente dell'esercito statunitense Ehren Watada che si era rifiutato di partecipare alla guerra in Iraq perchè ritenuta illegale e criminale? No war


"E' mia conclusione, come un ufficiale delle forze armate, che la guerra in Iraq non solo è moralmente sbagliata, ma una terribile violazione della legge americana. Anche se ho provato a rassegnare le dimissioni in segno di protesta, sono costretto a partecipare a una guerra che è manifestamente illegale. Poiché l'ordine di partecipare a un atto illegale è in definitiva illecito, devo rifiutare l'ordine ".

Ehren Watada: io non voglio essere un criminale di guerra
http://www.peacelink.it/pace/a/20293.html

Dopo tre anni di tentativi (2006-2009) per farlo condannare dalla corte marziale l'esercito di Fort Lewis ha deciso di accettare le dimissioni del tenente Watada.
Ken Kagan, uno degli avvocati di Watada, ha dichiarato che il tenente Watada aveva già presentato le sue dimissioni in più di una occasione, ma ogni volta era stata respinta. "Questa volta però è stata accettata. A quanto pare solo quando l'esercito si è reso conto che non poteva sconfiggere il tenente Watada in un'aula di tribunale".

"Siamo molto felici per Ehren, ha detto Seth Manzel, un veterano dell'Iraq che gestisce un bar caffè. Pensiamo che questa è la prova che le persone possono seguire la propria coscienza e che non si può essere puniti per questo."

Quella di Watada non è stata una obiezione di coscienza contro tutte le guerre, ma si è basata sulla sua convinzione che la guerra in Iraq fosse illegale come le uccisioni di massa di civili a Falluja e altrove, l'uso del fosforo bianco contro i civili, gli abusi sui prigionieri di Abu Ghraib e altri crimini di guerra.

Ma esiste una guerra giusta? Può esistere una obiezione di coscienza selettiva?

Il Selective Service Act http://www.infoplease.com/ce6/history/A0844347.html fornisce lo stato di obiettore di coscienza a coloro che si oppongono a tutte le guerre per motivi di coscienza morale. Ma gli obiettori non possono scegliere le loro guerre. Amnesty International afferma che vi è un diritto all' "obiezione selettiva" e che coloro che sono stati puniti per essersi rifiutati di partecipare a una guerra che ritengono immorale sono "prigionieri di coscienza".

Ci sono circa 250 soldati che hanno disertato la guerra e che sono prigionieri o sono fuggiti in altri paesi. Nel mese di aprile 2009 l'esercito ha condannato Clifford Cornell, un oppositore che è stato costretto a lasciare il suo rifugio in Canada, a dodici mesi in un carcere militare.

L'amnistia per tutti i resistenti alla guerra dipenderà dalla lotta più grande di portare a casa le truppe e porre fine alle guerre illegali, all'occupazione in Iraq e in Afghanistan. Si deve indagare sui funzionari di alto livello che sono responsabili di crimini di guerra. E vergognoso che i responsabili delle guerre e dei suoi crimini siano ancora in libertà mentre i resistenti vengono perseguitati.

http://www.thenation.com/doc/20091109/brecher_smith

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