Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Il Premio Nobel per la Pace Obama ammette l’utilizzo di droni in Pakistan

Il Presidente Obama ha detto che i bombardamenti con i droni erano "azioni mirate contro individui in una lista di terroristi attivi". Ma preoccupano i suoi silenzi.
1 febbraio 2012

Barack Obama

Matteo Della Torre

Rispondendo alla pioggia di domande dei cittadini americani nel corso di una conferenza stampa “Ask the President”, trasmessa in diretta streaming su Google Plus e YouTube, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha ufficialmente ammesso che l’esercito ha utilizzato droni per attacchi aerei sul territorio pakistano. Obama ha difeso l’utilizzo dei droni nelle operazioni segrete in Pakistan ed apprezzato la precisione dei 64 attacchi portati nel 2011 dai veivoli senza pilota contro presunti miliziani di Al-Qaeda e gli insorti nella regione del Waziristan, al confine con l’Afghanistan, affermando che “per la maggior parte dei casi, si è trattato di attacchi molto precisi contro Al-Qaeda e i suoi affiliati, condotti con la massima scrupolosita”.

Il Presidente Obama ha anche detto che i bombardamenti con i droni erano “azioni mirate contro individui in una lista di terroristi attivi”. Ovviamente non si è fatta attendere lareazione di sdegno del governo di Islamabad che ha dichiarato “illeciti e inaccattabili” i bombardamenti statunitensi sul loro territorio perché violano la sovranità della nazione.

Quello che Obama ha evitato accuratamente di dire è che la campagna missilistica clandestina dei droni della Cia in Pakistan – operazione militare che viola clamorosamente il diritto internazionale, avviata da George W. Bush nel 2004 ma incrementata nel 2008 dal governo del Premio Nobel per la Pace –  ha prodotto in tre anni, con 250 raid aerei, almeno 2.300 morti soprattutto tra i civili, che Philip Alston, inviato dell’Onu per i diritti umani e le esecuzioni extragiudiziali, ha definito come delle vere e proprie “uccisioni extragiudiziali in serie, basate su una licenza di uccidere priva di basi legali”.

Fonte: www.uomoplanetario.org

Articoli correlati

  • Italiani per Hale
    PeaceLink
    L’obiezione di coscienza di Daniel Hale

    Italiani per Hale

    L’ex analista dell'intelligence Usa è in carcere perché ha svelato i danni collaterali dei droni. Ha detto: "Abbiamo ucciso persone che non c’entravano nulla con l’11 settembre". Alex Zanotelli aderisce a questa campagna e dice: “Daniel Hale è un eroe del nostro tempo, è un dovere sostenerlo".
    10 ottobre 2021 - Alessandro Marescotti
  • Dichiarazione ONU sul diritto alla pace del 19 dicembre 2016
    Pace
    La lista di come hanno votato tutte le nazioni su quella risoluzione delle Nazioni Unite

    Dichiarazione ONU sul diritto alla pace del 19 dicembre 2016

    L'Assemblea Generale dell'ONU in quella data ha approvato la dichiarazione sul diritto alla pace (Risoluzione A/C.3/71/L.29 "Declaration on the Right to Peace") con 131 favorevoli, 34 contrari e 19 astenuti. Gli USA hanno votato contro da dichiarazione sul diritto alla pace. L'Italia si è astenuta.
    12 dicembre 2021 - Redazione PeaceLink
  • Non solo Assange, Daniel Hale e la verità sui droni Usa
    Disarmo
    Il 27 luglio 2021, è stato condannato lo specialista di droni Daniel Hale a 45 mesi di prigione

    Non solo Assange, Daniel Hale e la verità sui droni Usa

    Hale ha detto a un giudice federale di sentirsi obbligato a far trapelare informazioni a un giornalista per il senso di colpa per la propria partecipazione a un programma che stava uccidendo indiscriminatamente civili in Afghanistan lontano dal campo di battaglia. Civili ! contro ogni convenzione.
    29 ottobre 2021 - Laura Tussi
  • AI: dalla licenza di uccidere alle diagnosi mediche
    Disarmo
    Angoscia e domande aperte sull'uso militare dell'intelligenza artificiale

    AI: dalla licenza di uccidere alle diagnosi mediche

    Da un report del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite apprendiamo che in Libia sono state impiegate armi autonome, cioè non controllate dall’essere umano
    27 ottobre 2021 - Maria Pastore
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)