Il Premio Nobel per la Pace Obama ammette l’utilizzo di droni in Pakistan
Matteo Della Torre
Rispondendo alla pioggia di domande dei cittadini americani nel corso di una conferenza stampa “Ask the President”, trasmessa in diretta streaming su Google Plus e YouTube, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha ufficialmente ammesso che l’esercito ha utilizzato droni per attacchi aerei sul territorio pakistano. Obama ha difeso l’utilizzo dei droni nelle operazioni segrete in Pakistan ed apprezzato la precisione dei 64 attacchi portati nel 2011 dai veivoli senza pilota contro presunti miliziani di Al-Qaeda e gli insorti nella regione del Waziristan, al confine con l’Afghanistan, affermando che “per la maggior parte dei casi, si è trattato di attacchi molto precisi contro Al-Qaeda e i suoi affiliati, condotti con la massima scrupolosita”.
Il Presidente Obama ha anche detto che i bombardamenti con i droni erano “azioni mirate contro individui in una lista di terroristi attivi”. Ovviamente non si è fatta attendere lareazione di sdegno del governo di Islamabad che ha dichiarato “illeciti e inaccattabili” i bombardamenti statunitensi sul loro territorio perché violano la sovranità della nazione.
Quello che Obama ha evitato accuratamente di dire è che la campagna missilistica clandestina dei droni della Cia in Pakistan – operazione militare che viola clamorosamente il diritto internazionale, avviata da George W. Bush nel 2004 ma incrementata nel 2008 dal governo del Premio Nobel per la Pace – ha prodotto in tre anni, con 250 raid aerei, almeno 2.300 morti soprattutto tra i civili, che Philip Alston, inviato dell’Onu per i diritti umani e le esecuzioni extragiudiziali, ha definito come delle vere e proprie “uccisioni extragiudiziali in serie, basate su una licenza di uccidere priva di basi legali”.
Fonte: www.uomoplanetario.org
Articoli correlati
I paesi baltici offrono il loro spazio aereo per attacchi alla Russia?In Lettonia la Nato abbatte un drone ucraino ritenendolo russo
L'abbattimento di un drone in Lettonia da parte di un aereo della Nato solleva la complessa questione dei rischi ai confini con la Russia provocati dalla guerra in Ucraina. A maggio nei paesi baltici vi era stato lo sconfinamento di droni sospettati di essere russi ma anche quelli erano ucraini.8 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Erano stati bloccati i suoi conti bancari per le attività in difesa dei diritti umaniFrancesca Albanese: una vittoria tra ignavia UE, silenzi italiani e coraggio spagnolo
La relatrice ONU vede riconosciuta la libertà di parola da un tribunale USA e poi oggi il Dipartimento del Tesoro USA revoca le sanzioni contro di lei.21 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
La partecipazione dell’Italia alla Prima guerra mondialeLa guerra che si poteva evitare
L'Italia nel 1915 scelse la guerra quando avrebbe potuto scegliere la pace, e la scelse consapevolmente, violando il diritto internazionale con motivazioni simili a quelle che oggi condanniamo in altri conflitti.20 maggio 2026 - Redazione PeaceLinkL'incubo dell'"Hellscape": quando le macchine decidono chi deve morire
L'Europa corre verso una nuova era di guerra automatizzata. Anche l'Italia è protagonista di questa corsa. Ma delegare il potere di uccidere all'intelligenza artificiale rappresenta una deriva morale senza precedenti10 febbraio 2026 - Francesco Iannuzzelli

sociale.network