Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

12 dicembre 2012

Mobilitazione internazionale contro la guerra in Siria

I partecipanti al Social Forum Europeo di Firenze e la Rete NoWar Roma si mobilitano contro la guerra in Siria.
9 dicembre 2012
Rete NoWar Roma

no war Mercoledì prossimo, 12/12/2012, inizia la MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO LA GUERRA IN SIRIA, in concomittanza con la vertenza, a Marrakech, dei cosidetti "paesi amici della Siria" che potranno deliberare in quella sede un intervento militare nel paese levantino.  Contro questa eventualità, i partecipanti al Social Forum Europeo di Firenze lanciano il loro Appello per una Riconciliazione tra le parti in lotta e per un processo di riforma dello Stato.  Dal canto loro, gli attivisti della Rete NoWar chiamano a raccolta a Roma, il 12.12.2012 dalle ore 16 alle 18,  tutte le organizzazioni e tutti i cittadini a favore della pace, per un sit-in che si terrà di fronte alla Tomba del Milite Ignoto (Altare della Patria, piazza Venezia).  

Seguono i testi diramati dalle due organizzazioni, visibili anche cliccando sui seguenti link:
-- Assemblea Social Forum:   www.interculture.it/siria/app_sfe.htm
-- Rete NoWar - Roma:   www.interculture.it/siria/terziwar.pdf

1) L'Assemblea sulla Siria tenutasi al Forum Sociale Europeo 2012 (Firenze) ha lanciato il seguente Appello da diffondersi per il 12 dicembre, intitolato: "Il conflitto siriano e le sue sfide ai movimenti per la pace: promuovere il cessate il fuoco e una pace giusta; sostenere la riconciliazione". 

                       12/12/12, mobilitiamoci per la Pace - siamo il 99%, fermiamo la guerra in Siria! 

Dieci anni dopo la mobilitazione di milioni di persone contro l'invasione in Iraq, la Siria assume un'analoga importanza per i movimenti contro la guerra. 

C'è un regime le cui forze armate bombardano le città e sparano ai manifestanti per la democrazia; ci sono forze d'opposizione che propugnano la lotta armata sostenute da potenze straniere; ci sono fazioni responsabili di terrorismo e violazioni dei diritti umani.

Come possono i movimenti sociali appoggiare una via nonviolenta verso la democrazia e la riconciliazione?  Mercoledí 12/12/12 inizia la mobilitazione comtro la guerra in Siria! Un immediato cessate il fuoco è necessario. La grande maggioranza della gente vuole la pace e uno stato autenticamente democratico. 

Un processo di riforma dello Stato va avviato da tutte le componenti della popolazione. I gruppi religiosi ed etnici devono essere protetti, con 
attenzione per i rifugiati e protezione per le minoranze, in partenariato coi paesi circostanti dove il conflitto rischia di dilagare.

Bisogna spingere le Istituzioni e i Governi a lavorare per una pace giusta, invece di pianificare interventi armati o appoggiare le fazioni in guerra. Bisogna costringerle a terminare le forniture di armi e supportare invece la riconciliazione, offrendo spazi sicuri d'incontro e negoziato tra le parti. Bisogna agire verso le Nazioni Unite, e in particolare verso l'Unione europea, immeritatamente insignita del premio Nobel per la Pace.

Bisogna aprire il dialogo con la società civile siriana, che lotta con mezzi nonviolenti per i diritti umani, la democrazia e la giustizia sociale. 
Accompagnarla nel corso del prossimo decennio, a cominciare dal Forum Sociale Mondiale di Tunisi del 2013 e dall'evento mondiale per la pace di Sarajevo nel 2014.  Lì potremo ascoltarne la voce, favorirne il contatto con la società civile internazionale, condviderne i programmi di formazione, il sostegno agli obiettori di coscienza, lo sviluppo dei media indipendenti. Elaborare insieme azioni di speranza, come la piantumazione in Siria  dell'albero sopravvissuto all'atomica, il caco di Nagasaki. Trovare il modo per assistere i rifugiati nei campi profughi all'estero e in patria, vere prigioni a cielo aperto. Per portare aiuto e solidarietà alla popolazione per prevenire anche una nuova escalation di guerra, questa volta contro l'Iran.

                                                    I promotori del panel sulla Siria al Social Forum Europeo di Firenze 


2) La Rete NoWar darà lettura al seguente Appello, durante il sit-in indetto per il 12.12.2012 (ore 16-18) a piazza Venezia, di fronte alla Tomba del Milite Ignoto: 

Il GOVERNO MONTI ed il MINISTRO TERZI ci trascinano verso una nuova GUERRA in SIRIA
Comunicato della Rete NoWar - Roma

Il governo Monti, ed in particolare il Ministro degli Esteri Terzi:

-dopo aver confermato i finanziamenti per tutte le missioni militari all’'estero, a partire da quella in Afghanistan dove la guerra dura da oltre 10 anni con decine di migliaia di morti;

-dopo aver confermato i finanziamenti per i costosissimi aerei da combattimento F-35 nonostante la crisi economica ed i tagli a retribuzioni, pensioni, ospedali, scuola pubblica e ricerca;

ORA, CON UN RINNOVATO INTERVENTISMO ITALIANO IN AMBITO NATO,  ACCELERA SULLA CRISI IN SIRIA CHE RISCHIA DI TRASFORMARSI IN UNA NUOVA PERICOLOSA GUERRA COME GIÀ IN LIBIA, ED ANCORA PRIMA IN IRAQ E JUGOSLAVIA.

1. Viene riconosciuto come “legittimo rappresentante del popolo Siriano” un gruppo di oppositori armati che sta tentando di destabilizzare la Siria con armi e finanziamenti forniti dai paesi neocolonialisti (USA, Francia, Gran Bretagna, Turchia) e dalle monarchie arabe confessionali e semifeudali (come l’'Arabia Saudita ed il Qatar).

2. Viene negato il visto in Italia a delegazioni parlamentari della Siria che dovrebbero incontrare forze politiche italiane.

3. Vengono fornite attrezzature militari ai ribelli armati per milioni di Euro.

4. Si fornisce appoggio incondizionato all’iniziativa della Nato di schierare missili “Patriots” in Turchia, alla frontiera con la Siria, alimentando la possibilità di gravi incidenti internazionali.

5. Si esprime piena solidarietà ad Israele che minaccia di attaccare l’'Iran, principale alleato della Siria.

6. SI MOLTIPLICANO LE DICHIARAZIONI ATTE A CREARE UN CLIMA FAVOREVOLE AD UN INTERVENTO ARMATO IN SIRIA.

SOLO UN DIALOGO INTERNO TRA TUTTE LE FORZE POLITICHE SIRIANE, SENZA PRECONDIZIONI, POTRÀ RIPORTARE LA PACE IN QUEL MARTORIATO PAESE.

IL GOVERNO MONTI, IL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI TERZI, LE FORZE POLITICHE ITALIANE SI BATTANO PER IL DIALOGO E LA PACE E NON PER LA GUERRA E PER L’'AUMENTO DELLE SPESE MILITARI.

IL 12 DICEMBRE, DALLE ORE 16 ALLE 18, DI FRONTE ALL’ALTARE DELLA PATRIA (p.za Venezia) A ROMA, la Rete NoWar manifesta contro i PERICOLI DI GUERRA. Tutte le organizzazioni ed i cittadini a favore della pace sono invitati ad intervenire.


Roma, 12.12.2012        Rete NoWar – Roma                   www.disarmiamoli.org   www.sibialiria.org   www.peacelink.it



Articoli correlati

  • Come i Palestinesi vedono la guerra siriana
    Palestina
    I Palestinesi sono ora convinti che la loro causa non sia una priorità dell’opposizione siriana

    Come i Palestinesi vedono la guerra siriana

    Un sondaggio del settembre 2012 rilevò che quasi l’80% degli intervistati in Cisgiordania e Gaza sostenevano i manifestanti e l’opposizione siriana. Ma nel corso degli anni, quando la rivolta siriana si trasformò in un sanguinoso conflitto settario, le posizioni iniziarono a cambiare.
    Adnan Abu Amer
  • I golpisti della lingua
    Editoriale
    Perché si è persa la memoria storica

    I golpisti della lingua

    Il fatto che - dopo il crollo del Muro di Berlino - il termine "rivoluzione" venga riutilizzato per la Siria è una evidente operazione di modifica delle percezioni. Con la guerra si può decidere di dare a gruppi di terroristi tagliagole la patente di rivoluzionari. Questo è un golpe linguistico.
    23 luglio 2012 - Alessandro Marescotti
  • Da piazza Tahir all'Italia: la guerra porta solo altra guerra
    Pace
    Foto dalle piazze pacifiste italiane

    Da piazza Tahir all'Italia: la guerra porta solo altra guerra

    Il 25 gennaio in oltre 50 città italiane associazioni, movimenti e cittadini hanno organizzato eventi aderendo all'appello Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace. PeaceLink pubblica le foto di alcune piazze. E alla vigilia è stata diffusa un'importante lettera dalla società civile irachena
    27 gennaio 2020
  • Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace! Contro le guerre e le dittature a fianco dei popoli in lotta per i propri diritti
    Pace
    Sabato 25 gennaio 2020 giornata di mobilitazione internazionale per la pace

    Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace! Contro le guerre e le dittature a fianco dei popoli in lotta per i propri diritti

    “La guerra è un male assoluto e va ‘ripudiata’, come recita la nostra Costituzione all’Art. 11: essa non deve più essere considerata una scelta possibile da parte della politica e della diplomazia”.
    15 gennaio 2020
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)