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Articoli correlati

Presentazione Libro ANTIFASCISMO E NONVIOLENZA

Festa della Resistenza e della Legalità - Cologne (Brescia)

21 maggio 2018 - Laura Tussi

Sezioni ANPI Franciacorta

Patrocinio Comune di Cologne (BRESCIA)

in collaborazione con LIBERA contro le mafie

FESTA DELLA RESISTENZA E DELLA LEGALITA' - Cologne (BRESCIA)

Festa della Resistenza e della Legalità - Cologne (Brescia)

AREA FESTE via Mario Corioni, 2 - Cologne (BS)

 

Giovedì 7 GIUGNO 2018

20.45 LEGALITA' E CONOSCENZA

Presentazione del libro PER FORTUNA FACCIO IL PROF di NANDO DALLA CHIESA sociologo e presidente onorario di LIBERA. Dialogo tra l'autore e il cantautore ALESSANDRO SIPOLO

 

Venerdì 8 GIUGNO 2018

20.45 IN PRIMA LINEA CONTRO LE MAFIE

CRIMINALITA' ORGANIZZATA E RIUTILIZZO DEI BENI CONFISCATI. Dibattito con DON GIACOMO PANIZZA, fondatore della Comunità PROGETTO SUD a Lamezia Terme con sede in un bene confiscato alla 'Ndrangheta e GIUSEPPE GIUFFRIDA, referente provinciale di LIBERA Brescia.

22.00 LIVE: MARIO SERRAGLIO balli e musica folk

 

Sabato 9 GIUGNO 2018

19.30 DONNA GIULIA&NELSON&PINO a seguire WOP BAND - Musica Alternative Funky Rock

21.30 RICORDANDO LA STRAGE DI PIAZZA LOGGIA

intervento di MANLIO MILANI, presidente dell'Associazione familiari dei caduti di Piazza della Loggia

 

Domenica 10 GIUGNO 2018

12.30 INSIEME ... A TAVOLA!!! pranzo con porchetta su prenotazione, con opzione vegetariana. Prenotazioni al numero 3317775398 (Pierino)

15.00 INCONTRO CON LE SEZIONI ANPI PROVINCIALI PER DISCUTERE IL TEMA DELLA RESISTENZA NONVIOLENTA

17.00 Presentazione del Libro ANTIFASCISMO E NONVIOLENZA con gli autori LAURA TUSSI, ALFONSO NAVARRA, FABRIZIO CRACOLICI e FILIPPO BIANCHETTI del Forum contro la guerra di Varese

21.00 Serata musicale con DONATO GATTI country blues & LUCA RODIOSSO cantautore milanese

 

Per tutta la durata della festa Area Ristoro e Pizzeria

 

Durante la Festa, presso l'aula magna della scuola media, dibattiti e esposizione della Mostra "CONFISCATI E FOTOGRAFATI" mostra sui beni confiscati nella provincia di Brescia a cura di LIBERA BRESCIA

 

Recensioni:

MOSAICO DI PACE - Libro di Alfonso Navarra e Laura Tussi

Vittorio Agnoletto - Recensione al libro "Antifascismo e Nonviolenza"

Prefazione di Adelmo Cervi

Contributi di Fabrizio Cracolici e Alessandro Marescotti

Recensione di Vittorio Agnoletto

Mimesis Edizioni

 

Un libro Antifascismo e Nonviolenza, di Alfonso Navarra e Laura Tussi, che si sforza di rintracciare i tanti fili che ancora oggi  collegano strettamente la Resistenza con gli attuali ideali di pace, libertà, ambiente, economia alternativa, giustizia sociale.

Il testo - con la prefazione di Adelmo Cervi e i contributi di Fabrizio Cracolici e Alessandro Marescotti - ci ricorda che il “sogno” di molti partigiani antifascisti era certamente la sconfitta della dittatura, ma anche porre la guerra fuori dalla Storia. Una volta per tutte.

I contributi di tutti gli autori mostrano invece come in varie e continue occasioni le scelte praticate dagli Stati siano andate in ben altra direzione e tutt’oggi "attentano alla vita dell'unica famiglia umana".

I ragionamenti proposti, ben articolati e approfonditi, si muovono in una logica globale perché nel mondo attuale lo sguardo e la comprensione dei fenomeni non possono che essere universali; allo stesso tempo forte è l’insistenza sulla necessità di interventi "locali", con le radici ben affondate nelle dimensioni “territoriali”; unica garanzia per percorsi partecipati e condivisi.

Ma la Storia umana non segue un percorso lineare e raramente, e comunque per brevi, brevissimi tratti, può forse coincidere con i nostri sogni.

Le contraddizioni da affrontare sono tante: la Resistenza è stata anche lotta, scontro e uso della forza. Un mondo nonviolento per molti era l’obiettivo, ma l’uso della forza per sconfiggere il nazifascismo è stato necessario. E con questo è necessario confrontarsi.

Vittorio Agnoletto

 

RIFLESSIONI DI DISARMISTI ED ANTIFASCISTI SULLA NONVIOLENZA EFFICACE IN UN MONDO IN PERICOLO

 

Raccogliamo, in questo succinto e rapido pamphlet, augurandoci di aver dato corpo ad una comunicazione sintetica ed efficace, alcuni nostri interventi svolti in comune nel corso degli ultimi mesi, a testimonianza - speriamo - di un fecondo dialogo tra la pratica antimilitarista nonviolenta “storica” e la pratica dell’antifascismo vivente che, secondo l’auspicio di Stéphane Hessel, in “INDIGNATEVI!”, “impara a percorrere il cammino della nonviolenza”.

Abbiamo il dovere di avvertire che vi sono alcune piccole modifiche agli articoli e agli interventi originari, che completano e precisano pensieri ed informazioni.

Questo dialogo pacifismo-antifascismo si è svolto in un contesto temporale nel quale, da “nonviolenti alter-globalisti” (ma anche “glocalisti”) in cerca di coerenza, quali siamo, eravamo prioritariamente impegnati nella comune campagna antinucleare di cui ora festeggiamo un sostanzioso e straordinario successo (...)

Il libro di Alfonso Navarra e Laura Tussi intende raccogliere, in Italia, l'incitamento del partigiano francese Stéphane Hessel, rivolto in particolar modo ai giovani: “La nonviolenza è il cammino che dobbiamo imparare a percorrere”.

Il testo è una riflessione e discussione di attivisti sociali impegnati nei movimenti di base contemporanei, che cerca di tradurre in concreto l'istanza dell'attualità della Resistenza storica al nazifascismo, anche con i suoi programmi sociali di economia alternativa, la quale era il cuore del bestseller Indignatevi!.

La nuova Resistenza - è l'ipotesi proposta - si realizza con l' opposizione, consapevole e organizzata, basata sulla forza dell'unione popolare, contro le minacce che attentano alla vita dell'unica famiglia umana.

Si tratta di sopravvivere a: guerra nucleare, sbocco inevitabile dei conflitti tra Stati nazionali armati; catastrofe ambientale da riscaldamento climatico; disastri sociali provocati dalla disuguaglianza finanzcapitalistica che scava un baratro tra lavoratori e gente comune e l'oligarchia parassitaria dell'1%.

“Prima l'Umanità, prima le persone”: la bussola valoriale rappresentata dal motto opposto agli imperanti: “Prima gli americani, prima i francesi, prima gli italiani, ecc”, dovrebbe sostenere la capacità di tutte le cittadine ed i cittadini del mondo a superare il “crinale apocalittico della Storia” che stiamo attraversando.

L'”indignazione” dei ragionevoli e dei miti, al servizio del rispetto per la vita, potrà garantire un futuro, ed un futuro migliore, basato sui diritti dei popoli alle risorse fondamentali della Terra (beni comuni) e sulla forza del diritto internazionale.  

La prefazione è di Adelmo Cervi, figlio di Aldo Cervi, uno dei sette fratelli assassinati dal nazifascismo. Il Libro propone contributi molto importanti di Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI sezione di Nova Milanese (Monza e Brianza) e di Alessandro Marescotti, Presidente dell'Associazione ecopacifista PeaceLink - Telematica per la pace.

 

Alfonso Navarra - Laura Tussi

Prefazione di Adelmo Cervi

Contributi di Fabrizio Cracolici e Alessandro Marescotti

Mimesis Edizioni (2017, 7 euro)

 

"La seconda via"

 

Recensione di Daniele Biacchessi al Libro "ANTIFASCISMO E NONVIOLENZA"

 

Il libro di Alfonso Navarra e Laura Tussi rilancia il binomio antifascismo e nonviolenza, un filone al centro del dibattito politico e culturale del Novecento in varie parti dell'Europa.

In Italia il personaggio chiave di questo pensiero è certamente Aldo Capitini, fondatore con Guido Calogero del liberalsocialismo, perseguitato dal regime fascista, arrestato e incarcerato nel 1942 e 1943, a Firenze e Perugia.

"Parlare della Resistenza italiana - scrive Capitini nell'inedito "La Resistenza italiana" del 1955 - non sarebbe completo né esatto, se non si estendesse il termine a comprendere non soltanto la Resistenza armata dall'8 settembre '43 al 25 aprile '45, ma anche la resistenza politica, morale, ideologica, che fu dal 3 gennaio 1925".

Sempre nel 1955, nello scritto autobiografico "Sull'antifascismo dal '31 al '43", Aldo Capitini rafforza ulteriormente il progetto di una Resistenza non violenta.

"Il periodo della Resistenza armata - osserva Capitini - non esaurisce la Resistenza, in quanto essa è stata qualche cosa di più complesso di un'azione armata, anche qualche cosa di più durevole della fine pura e semplice di quel regime".

E in un altro scritto del 1967, "Aspetti dell'opposizione etico-culturale al fascismo", Capitini osserva che "l'opposizione non è che la lunga premessa morale, culturale e politica di quella che poi è stata detta «Resistenza» e che ne è l'esecuzione, per così dire, armata".

In sostanza, Capitini non rinuncia alla lotta contro il fascismo, non si sottrae allo scontro, anche durissimo, ma sceglie una seconda via: l'antifascismo della nonviolenza.

Si tratta di un pensiero scomodo nell'Italia dall'8 settembre 1943 al 25 aprile 1945, un periodo in cui le posizioni in campo sono due: la brutalità del regime fascista e la contrapposizione dell'opposizione armata.

"Non volevo né criticare ciò che altri avevano fatto con tanto coraggio ed eroismo, né perdere quella doverosa affermazione che mi toccava, di un metodo diverso, del sogno che gli italiani si liberassero da sé dal fascismo con un'eroica non collaborazione e disobbedienza civile".

In "Note di antifascismo nazionale e perugino", Capitini cita il metodo gandiano della non violenza.

"I miei amici sanno che il mio pensiero e il mio sogno era che in Italia sorgesse una non collaborazione generale, coraggiosa, tenace, secondo il metodo di Gandhi, negando ogni appoggio al fascismo e ogni mezzo, ma senza torcere un capello a nessuno; e in poche settimane il regime avrebbe finito di funzionare, e non sarebbero venuti gli immensi disastri di poi".

Quella di Capitini non è una teoria isolata, bensì un sogno interrotto, una utopia non realizzata, una buona pratica mal interpretata.

In molti l'hanno fatta propria prima, durante, dopo il fascismo:  Padre Ernesto Balducci, Don Lorenzo Milani, Danilo Dolci, Riccardo Tenerini, Alex Langer, fino a Stéphane Hessel, a cui si ispira il lavoro di Navarra e Tussi.

"La nonviolenza è il cammino che dobbiamo imparare a percorrere".

L'indicazione di Hessel resta attuale, ancora oggi, negli anni in cui il fascismo sembra imperversare lungo le vie d'Europa. 

RECENSIONE - Sul numero 420 Novembre 2017 di A RIVISTA ANARCHICA

RIVISTA ANARCHICA - Recensione di Daniele Biacchessi al Libro "Antifascismo e nonviolenza"

http://www.arivista.org

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