Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

In queste ore manifestazioni pacifiste in tutta la Russia

Pacifisti di tutto il mondo unitevi

Vanno sostenute con la nostra solidarietà tutte le manifestazioni che chiedono di fermare la guerra. Riporteremo in questa pagina tutto quello che si sta muovendo e che si muoverà nei prossimi giorni in Italia e nel mondo. Scriveteci.
25 febbraio 2022

Bertand Russell, frase contro la guerra Sostenere i pacifisti in Russia 

Non solo in Europa e nell'Occidente, ma anche in Russia si stanno svolgendo manifestazioni e sit-in di protesta contro la guerra. Sui social si stanno diffondendo immagini di manifestazioni spontanee di attivisti organizzate in diverse parti del paese, con comuni cittadini che protestano contro l’invasione del vicino ex-sovietico. Anche se non in numeri massicci, diversi sittadini sono scesi in piazza e hanno intonato cori contro l’operazione “speciale” ordinata dal presidente Vladimir Putin, sventolando cartelli con su scritto “No alla guerra”. Una folla si è radunata nella stessa San Pietroburgo, città natale del capo del Cremlino. Riportiamo in coda alcune immagini raccolte in Russia.

L'ANPI: "L'Italia rimanga fuori da ogni operazione bellica"

L’associazione dei partigiani auspica che “non si avvii una ulteriore escalation militare come reazione all’invasione, ma che si lavori per l’immediato cessate il fuoco riaprendo un canale diplomatico”. L’Anpi chiede inoltre che “l’Italia rimanga fuori da ogni operazione bellica nel pieno rispetto dell’art. 11 della Costituzione e che l’Unione Europea, la Russia, gli Stati Uniti d’America e la Nato ripensino criticamente ad una politica che negli ultimi 15 anni ha determinato crescenti tensioni e incomprensioni”. In conclusione la Segreteria nazionale dell’Anpi “fa appello alle forze sociali e politiche e a tutti i cittadini per una immediata e grande mobilitazione unitaria per il ritiro delle forze armate russe dall’Ucraina e per la pace, a cominciare dalla manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma sabato 26 febbraio”.

Il MIR condanna la guerra e indica la via della nonviolenza

Il MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione), con tutte le persone che amano la pace, soffre in questo triste giorno di aggressione della Ucraina da parte delle armate russe. Esprime la condanna della guerra che ritorna in Europa per logiche di potere, per spostare i confini degli stati, per dare sfogo al sistema militare industriale, per la conquista di risorse energetiche. Questa operazione militare è stata preparata e decisa senza riguardo per le vite umane e le sofferenze della gente, senza rispetto del diritto e della giustizia, senza cura per l’ambiente che verrà ulteriormente devastato, senza considerazione per l’ondata di profughi e l’ulteriore impoverimento della popolazione ucraina.
Il MIR si unisce agli appelli elevati da ogni parte al cessate il fuoco, alla pace, al dialogo, al disarmo, alla soluzione nonviolenta del conflitto. Fa propri e diffonde i comunicati dell’IFOR e della Rete Italiana Pace e Disarmo (delle quali fa parte), dell’ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), del Movimento Pacifista Ucraino, del Movimento degli obiettori di coscienza Russi, di War Resisters' International, di Papa Francesco, che invita a dedicare alla preghiera, al digiuno e alla riflessione per la pace, la giornata del 2 marzo.
Il MIR invita tutti a esporre le bandiere della pace e a manifestare nelle piazze contro la follia della guerra, perché si fermino gli eserciti e si segua la via della nonviolenza e della riconciliazione, del dialogo con ascolto reciproco, della ricerca della libertà e della giustizia per tutti. Convinto che non si deve rispondere al male con altro male, alla violenza con altra violenza, alla forza delle armi con altre armi, esprime solidarietà con chi in Russia e in Ucraina mette in atto la difesa non armata nonviolenta e con coraggio obietta contro il potere militare.

Ivrea, 24 febbraio 2022
Pierangelo Monti
Presidente MIR

CGIL CISL UIL: “Si fermi la guerra in Ucraina e parta un vero processo di Pace”

Mai come oggi è evidente che la pace ed il ripudio delle guerre debbono essere la priorità dell’agenda politica italiana, europea e mondiale. L’Unione Europea agisca ispirata dai suoi principi costitutivi a difesa di pace e democrazia.

A partire dalla convocazione e dalle proposte della Rete italiana Pace e Disarmo associazioni, organizzazioni della società civile e sindacati promuovono una manifestazione a Roma, a Piazza Santi Apostoli, sabato 26 febbraio alle ore 10:30 ed invitano tutti a partecipare.

Rete Italiana Pace e Disarmo: "Partecipare alla mobilitazione"

Condanna ferma dell’aggressione militare Russa e richiesta di uno stop immediato delle ostilità: il primo obiettivo deve essere la protezione umanitaria dei civili. Necessarie poi iniziative di demilitarizzazione e disarmo, in particolare nucleare
La Rete Italiana Pace e Disarmo chiede alle proprie organizzazioni di partecipare alle iniziative di mobilitazione già convocate in tutta Italia e invita in particolare alla mobilitazione prevista a Roma in Piazza SS. Apostoli alle 11 di sabato 26 febbraio.
Note: La mappa della mobilitazione è su https://www.peacelink.it/ucraina
Segnalate iniziative su https://www.peacelink.it/segnala
Scriveteci: Alessandro Marescotti a.marescotti@peacelink.org (Presidente PeaceLink)

Dichiariamo la nostra solidarietà a chi anche oggi, sfidando la repressione, sta manifestando contro la guerra in Ucraina.

Alessandro Marescotti
Presidente PeaceLink
www.peacelink.it


#UCRAINA #NOWAR #pacifisti russi

Una nuova grande protesta contro la guerra russa in Ucraina è in corso a San Pietroburgo, dove la polizia è intervenuta in massa per cercare di sgomberare la gente scesa in strada. Le immagini diffuse dalle emittenti internazionali mostrano agenti che picchiano e portano via alcuni manifestanti trascinandoli per terra. (27.2.2022)

https://www.rainews.it/articoli/2022/02/san-pietroburgo-in-piazza-contro-la-guerra-in-ucraina-interviene-la-polizia-bbbe1cdd-17ef-4fb9-8e05-8e273d68ce75.html

Articoli correlati

  • Quando la realtà è putiniana
    Conflitti
    Le sanzioni dissanguano l'Europa a beneficio degli Usa

    Quando la realtà è putiniana

    Le sanzioni europee contro la Russia si rivelano sanzioni contro l’Europa, mentre alla Russia non fanno un baffo. Questo disastro è causato dall’insipienza delle classi dirigenti europee inclusi i nostri Migliori. Perché non discuterne? Perché incolpare di putinismo chi guarda in faccia alla realtà?
    2 settembre 2022 - Marco Travaglio
  • Appello di IPPNW sugli attacchi alla centrale di Zaporizhzhia
    Conflitti
    "Condurre una guerra in un paese con reattori nucleari operativi non è mai accaduto e rompe un tabù"

    Appello di IPPNW sugli attacchi alla centrale di Zaporizhzhia

    L'appello dai medici di IPPNW ai governi rappresentati alla Conferenza di Revisione del TNP, affinché venga fatto ogni sforzo per evitare attacchi militari alle centrali nucleari. E' la risposta urgente e decisa alla situazione critica presso la centrale ucraina di Zaporizhzhia.
    13 agosto 2022 - Roberto Del Bianco
  • Se il mondo va in guerra
    Cultura
    Poesia

    Se il mondo va in guerra

    Se il mondo va in guerra / voglio solo dirti che ti amo, / che l'amore non basta / in questa terra di fiori e di roghi,/ che dovrebbe esserci / la tua bellezza in ogni angolo
    26 febbraio 2022 - Dale Zaccaria
  • L'ipocrisia di chi non vuole una soluzione ma il predominio militare
    Pace
    La classe dominante occidentale ci sta portando verso la terza guerra mondiale

    L'ipocrisia di chi non vuole una soluzione ma il predominio militare

    Sarei felice di unirmi al coro delle condanne alla Russia se, ogni volta che condanniamo il fatto — del tutto condannabile — che Mosca bombarda l'Ucraina, si aggiungesse anche: “E noi ci impegniamo a non fare mai più nulla di simile in futuro".
    3 luglio 2022 - Carlo Rovelli
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)