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Lettera a Kiev

Ho creduto giusto focalizzare l'attenzione dei miei studenti sulla terribile realtà della guerra rendendoli partecipi di un semplice gesto di pace: scrivere una lettera a Kiev. In Ucraina la Pasqua verrà celebrata, per gli ortodossi il prossimo 24 aprile. I cattolici l'hanno celebrata ieri.
18 aprile 2022

Questa opera di Banksy si intitola "CND Soldiers", fu realizzata nel 2005 e ritrae due soldati che dipingono su un muro il simbolo della pace e del disarmo. E' stata messa all'asta per raccogliere fondi destinati a un ospedale pediatrico di Kiev.

Caro Yurii,

mi chiamo Bryan e sono un ragazzo italiano. Frequento la scuola Augusto Righi a Taranto e grazie al mio professore ho avuto la fortuna di conoscere la tua storia. 

Ti voglio dire che hai molto coraggio e ti stimo per quello che stai facendo per il tuo Paese. 

La tua storia mi ha commosso e ricorda che in questa battaglia non sei solo, scommetto che altre persone, a parte me, hanno preso a cuore la tua situazione. 

Sei una persona speciale e spero che un giorno riusciremo a incontrarci. 

Spero che questa situazione termini al più presto. 

È inaccettabile vedere il Mondo finire per così poco. 

Yurii credo che tu sia d'accordo con me. 

Ti auguro una buona Pasqua e una vita serena. 

Ti voglio bene. 

Bryan

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Nei giorni prima di Pasqua abbiamo svolto un'attività di educazione alla pace scrivendo a Yurii Sheliazhenko, un pacifista ucraino e ricercatore universitario a Kiev. Ecco la risposta che Yurii ha inviato a un mio studente.
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Caro Bryan, grazie per le belle parole e gli auguri, e grazie a te e al professor Marescotti per tutta la cura e il sostegno per la pace in Ucraina. Mi piace e condivido la tua speranza per un futuro senza guerre. Questo è ciò che la gente della Terra, molte generazioni di persone stanno progettando e costruendo. L'errore comune è, ovviamente, tentare di vincere invece di convincere. Il futuro stile di vita non violento dell'umanità dovrebbe essere basato sulla cultura della pace, sulla conoscenza e sulle pratiche dello sviluppo umano e sul raggiungimento della giustizia socio-economica ed ecologica senza violenza, o con la sua minimizzazione a livello marginale. La cultura progressista della pace e della nonviolenza sostituirà gradualmente la cultura arcaica della violenza e della guerra. L'obiezione di coscienza al servizio militare è uno dei metodi per realizzare il futuro. Auguro anche a te una Pasqua serena e un futuro senza guerre, basato sulla buona conoscenza e sulla costruzione della pace creativa, fedele e basata sull'evidenza. La vostra generazione non dovrebbe ripetere gli errori della nostra generazione e il vostro successo nell'istruzione e nella vita pacifica è cruciale. Sentiti libero di essere intelligente e felice! 
 Yurii
Bryan è uno studente dell'Istituto Righi di Taranto e ha scritto al pacifista ucraino Yurii Sheliazhenko la lettera che si trova su https://www.peacelink.it/pace/a/49113.html

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Questa è solo una delle lettere che sono arrivate a Yurii Sheliazhenko, il pacifista di Kiev che, nonostante tutto, continua a svolgere il suo ruolo di collegamento con i costruttori di pace che non hanno rinunciato a sperare e a lottare per una soluzione pacifica in Ucraina. Yurii è segretario esecutivo dell'Ukrainian Pacifist Movement.

Ho creduto giusto focalizzare l'attenzione dei miei studenti sulla terribile realtà della guerra rendendoli partecipi di un semplice gesto di pace: scrivere una lettera a Kiev.

In Ucraina la Pasqua verrà celebrata, per gli ortodossi, il prossimo 24 aprile. I cattolici l'hanno celebrata ieri. 

Ma cosa hanno scritto gli studenti? Ecco alcune frasi estratte qua e là.

Gaetano:  "Caro amico, in questo momento vorrei esserti vicino sia fisicamente che moralmente. Sono con te, siamo con voi. Credi sempre in te stesso, non abbandonare mai il tuo vero obiettivo. Ce la puoi fare".

Andrea: "Ciao Yurii, sono un ragazzo della scuola Augusto Righi di Taranto. Il prof ci ha parlato di te e di come ti ha conosciuto e allora noi ragazzi abbiamo pensato di scriverti questa lettera per augurare una buona Pasqua a te e a tutte le persone che, come te, non riusciranno purtroppo a passare al meglio questa Pasqua. Ti auguro il meglio e spero che tornerete a vivere la vostra vita il prima possibile".

Marco: "Caro Yurii, spero che tu stia bene nonostante sia ingiusto tutto questo, l'Ucraina ha il diritto di unirsi alla NATO e all'Unione Europea poiché è una nazione indipendente che certamente non vuole diventare una nazione "a cuscinetto" come la Bielorussia".

Giuseppe: "Ciao Yurii, sono un ragazzo di Taranto, da qualche settimana con il professore abbiamo parlato della guerra in Ucraina. Mentre parlavamo, il professore ha fatto il tuo nome e ha spiegato quello che stai facendo in Ucraina, e mi è piaciuto come tu abbia rifiutato la legge marziale. Anche se siamo molto lontani vorrei mandarti un messaggio di speranza".

Stefano: "Caro Yuri so bene che questa sarà una delle tante email che riceverai e probabilmente non la leggerai perché lì avete diversi problemi. Siamo in un periodo in cui le persone come te sono Eroi e ti meriti questa definizione per ciò che fai. Vorrei tanto poter aiutare te e tutti gli ucraini ma purtroppo non posso fare molto da qui. Ma sappi che tutto il mondo è con te, insieme si può porre fine a tutto questo. Bisogna solo resistere ancora un po’. Spero che la prossima volta che ci scriviamo possa essere un periodo migliore".

Vincenzo P.: "Con la guerra, nessuno esce vincitore. Da entrambe le parti ci sono tantissime perdite. Ci sono soldati che sperano di tornare a casa dalle loro mogli, dai propri figli, insomma dalla famiglia. Ma questo desiderio viene distrutto. Sono veramente sconfortato nel vedere come il genere umano, invece di crescere, rimanga sempre allo stesso livello. Si fa un passo avanti e due passi indietro. Vi chiedo di “stringere i denti” ancora per poco e so che potete farcela, non smettete di sperare. Aspetto una vostra risposta".

Vincenzo G.: "Grazie al prof ho conosciuto la tua storia. Credo che tu possa essere un esempio per tutti quanti in questo mondo. Dove tutti agiscono con la violenza tu riesci, anche con i bombardamenti russi, a cercare la pace. Ti volevo chiedere: com'è possibile lottare per la pace quando intorno a te c'è solo sangue e distruzione? Come riesci ad essere così determinato per cercare di portare la pace fra noi uomini? Come fai a trovare un attimo di pace nell'inferno che stai vivendo? Spero che tu riesca, insieme alla sua associazione, a far cessare questo conflitto". 

 

Note: Il video presente in questa pagina è stato realizzato dall'insegnante Maria Sena dell'Istituto Comprensivo D'Acquisto-Leone di Pomigliano d'Arco (NA). E' stato realizzato con i suoi alunni di quinta un laboratorio artistico-espressivo sul tema della pace con particolare riferimento al conflitto Russia-Ucraina. Mari Sena scrive: "Ci siamo improvvisati street artist e abbiamo immaginato di portare i nostri messaggi di pace direttamente nei luoghi distrutti dai bombardamenti e tra la gente che li subisce".

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