Una iniziativa degli Statunitensi per la pace e la giustizia - Roma

Per la libertà di gridare ovunque “Fermate il genocidio! Free, free Palestine!”

I tentativi di fermare e di censurare le proteste contro il genocidio in atto a Gaza vanno contrastati con fermezza. Ecco un esempio di contrattacco riuscito.
23 novembre 2024
Patrick Boylan

Per la libertà di gridare ovunque “Fermate il genocidio! Free, free Palestine!”

Vi ricordate la multa che i Carabinieri avrebbero voluto imporre il mese scorso all’apicoltore lombardo che ha affisso, sulla sua bancarella di miele al mercatino di Desio, uno striscione con la scritta “Stop bombing Gaza. Stop genocide”? Dopo ben tre interrogazioni parlamentari, la multa è stata poi revocata.

Ma una associazione di pacifisti statunitensi residenti a Roma (U.S. Citizens for Peace & Justice), indignata del solo tentativo di censura, ha lanciato una campagna per replicare lo striscione ingiustamente incriminato e farlo appendere dalle finestre di tutti coloro che ne facciano richiesta. Ha lanciato la settimana scorsa un progetto pilota nel quartiere romano di San Lorenzo, in collaborazione con la copisteria Eurocopy – iniziativa che ha riscosso un successo immediato. Si possono vedere alcune delle foto degli striscioni appesi alle finestre sanlorenzine cliccando qui: www.peaceandjustice.it/gaza/striscione . Ora l’associazione vuole rilanciare l’iniziativa su scala nazionale: chiunque può scrivere a info@peaceandjustice.it chiedendo una copia del file jpg da dare ad una copisteria locale attrezzata per stampare su tela resistente uno striscione 1 metro per 80.

Netanyahu – criminale di guerra

Questa iniziativa si inserisce perfettamente nella campagna “Netanjahu – criminale di guerra” appena lanciata dal giornale online di Matteo Gracis, L’Indipendente. Infatti, dalle finestre della propria casa si possono esporre sia lo striscione dell’apicoltore lombardo, sia, dalla finestra accanto, uno striscione su tela condannando Netanyahu, realizzato con il file VOLANTINO-A3-STAMPA-TIPOGRAFICA.pdf (bisogna raddoppiarne la grandezza) disponibile da L'Indipendente cliccando qui.

Questi due striscioni saranno entrambi le vostre grida di dolore per le atrocità che sta subendo il popolo palestinese. Ma, nel contempo, saranno anche grida rivolte ai nostri governanti affinché rompano le relazioni diplomatiche con Israele, smettano di fornirgli assistenza militare e, nelle sedi internazionali, assecondino invece di boicottare le iniziative di altre nazioni per sanzionare Netanjahu e il regime di Tel Aviv. Infine, questi striscioni saranno inequivocabili proteste contro ogni tentativo di censurare la nostra libertà di gridare ovunque: Fermate il genocidio! Free, free Palestine!

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