Sì è svolto oggi in provincia di Foggia

Corteo pacifista contro la guerra fino alla base militare di Amendola

Associazioni, famiglie e ragazzi hanno attraversato le campagne pugliesi per dire no al riarmo e per arrivare simbolicamente fino alla base aerea di Amendola da cui partono i cacciabombardieri F35.
10 maggio 2026
Redazione PeaceLink

Marcia della pace 2026 Emmaus Amendola, 10 maggio

Si è chiusa oggi la tredicesima edizione della marcia Emmaus–Amendola, una delle iniziative più rappresentative del pacifismo pugliese.

Partenza

Marcia della pace 2026 Emmaus Amendola, 10 maggio

Il corteo è partito dalla Comunità Emmaus in località Guiducci. Intorno, le campagne di Foggia. Davanti, dieci chilometri di strada provinciale. In mezzo, cittadini, studenti, nonni, bambini, volontari di Emergency, attivisti di Pax Christi, la Rete Italiana Pace e Disarmo, i tanti comitati locali per la pace.

La base e il simbolo Marcia della pace 2026 Emmaus Amendola, 10 maggio

L'arrivo è stato all'aeroporto militare di Amendola. Non un caso. Da lì partono i cacciabombardieri F35. Lì in quella base i piloti israeliani hanno partecipato e incontri di cooperazione militare. Marcia della pace 2026 Emmaus Amendola, 10 maggio

E proprio lì, davanti al filo spinato, è arrivato il corteo. Marcia della pace 2026 Emmaus Amendola, 10 maggio

Ieri Foggia si era trasformata nel cuore pulsante del movimento pacifista nazionale con un convegno. Poi oggi la lunga marcia per la pace. Marcia della pace 2026 Emmaus Amendola, 10 maggio

Il messaggio finale: «Torniamo a casa cambiati»

Al termine del corteo, i partecipanti hanno affidato a poche parole il senso di questi due giorni:

«Oggi torniamo a casa con la polvere sulle scarpe e un cuore più deciso. La fatica del camminare si trasforma. È un desiderio più forte di pace».

Ai decisori politici la marcia ha consegnato richieste precise:

  • revocare l'accordo UE–Israele; Marcia della pace 2026 Emmaus Amendola, 10 maggio

  • riutilizzare le risorse del riarmo per sanità, scuola e clima; Marcia della pace 2026 Emmaus Amendola, 10 maggio

  • fare chiarezza sulle basi militari usate in conflitti internazionali.

L'ultimo striscione prima di sciogliersi diceva: «La pace è un lavoro quotidiano».

Ogni anno si torna a camminare da Emmaus. Per ricordare che la guerra non è un destino. È una scelta. Esattamente come la pace.

Note: Altre foto su
https://sociale.network/tags/EmmausAmendola2026

Altre informazioni su
“La pace è un dovere, non un lusso”: tanti in marcia da Emmaus ad Amendola contro guerre e riarmo
https://www.immediato.net/2026/05/10/la-pace-e-un-dovere-non-un-lusso-tanti-in-marcia-da-emmaus-ad-amendola-contro-guerre-e-riarmo/

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