Il 21 marzo, in ricordo delle vittime di mafie, a Foggia. Un corteo colorato, capace di riconoscere la piaga endemica della criminalità organizzata. Capace di scrivere un futuro libero da mafie.
Se pensate che dopo le proteste dello scorso anno nelle campagne leccesi il caporalato sia finito, vi sbagliate. Qui le figure che fanno da intermediari sono due, il “capo-nero”, una sorta di caposquadra, e il “capo-bianco” il vero e proprio caporale.
Il 12 ottobre 2010 è stato inaugurato presso l'I.T.C. "P. Giannone" di Foggia il Museo intitolato a Paolo Sabbetta che è aperto al pubblico previo appuntamento on-line con la referente Mirella Belsanti info: bmire@libero.it
Accade in provincia di Foggia. Bruciata l'auto al giornalista RAI, promotore di molteplici inchieste su traffici illeciti, ambiente, armi e Echelon. Ha recentemente ricevuto minacce di morte. Lannes sta per lanciare un giornale e ha creato un web di denuncia sociale da pochi giorni
L'Amministrazione provinciale, attraverso l’avvocatura interna, impugna dunque la sentenza “errata in fatto ed in diritto”. I fatti contestati risalgono all’incidente verificatosi nello stabilimento Enichem di Manfredonia il 26 settembre 1976.
Insediata la cabina di regia. Vendola: i sindaci devono bonificare i luoghi dove c´è l´inquinamento; Siamo di fronte a criminali per i quali non ci deve essere una pena leggera. È fondamentale la reazione culturale e civica di tutti i cittadini"
La bilancia pende dalla parte degli Stati Uniti e questo è attribuibile alla natura "globale" della proiezione di potenza americana in particolare durante la Guerra Fredda.
Il direttore generale di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria ieri ha comunicato ai sindacati: «Da questa mattina non c'è più nulla di acceso. Tutti gli impianti dell'area a caldo sono stati spenti».
I dati delle perdite umane e dei costi economici. I numeri dimostrano che la politica estera USA risponde a dinamiche di continuità geopolitica che sono indipendenti dal colore politico della Casa Bianca. Le guerre dei democratici avrebbero tuttavia fatto più morti di quelle dei repubblicani.
A lanciare questa iniziativa è una coalizione di organizzazioni pacifiste americane. Tra queste spiccano Codepink, World Beyond War e Veterans For Peace, l'associazione degli ex combattenti americani che, dopo aver vissuto l'orrore della guerra, oggi dicono no ai piani militari di Trump.
“Sarebbe ingenuo leggere ogni scheda come una dichiarazione nonviolenta. Ma sarebbe altrettanto miope ignorare la stanchezza verso chi pretende di governare il mondo con le armi. Anche il voto può interrompere questa pretesa”.
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