Albert, bollettino pacifista internazionale

Terzo giorno dell'esercitazione nucleare NATO "Steadfast Noon"

L'Italia al centro della simulazione di una guerra nucleare. Gli F-35 olandesi sono in grado di portare nella stiva due bombe atomiche B61-12 e di rendersi "invisibili" mentre i Tornado italiani e tedeschi mostrano le bombe atomiche sotto le ali.
15 ottobre 2026
Redazione PeaceLink

Albert, bollettino pacifista BOLLETTINO PACIFISTA INTERNAZIONALE ALBERT

15 ottobre 2026

L'Italia al centro della simulazione di una guerra nucleare


Oggi si entra nel terzo giorno dell'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon. Quest'anno l'Italia è il vero e proprio hub strategico e baricentro dell'intera operazione militare, con i cieli della penisola convertiti in corridoi di volo e poligoni simulati per addestrare i piloti dell'Alleanza Atlantica all'impiego delle bombe atomiche B61-12.

Mentre la NATO definisce l'esercitazione nucleare una "routine a scopo deterrente", il contesto internazionale vede la totale assenza di trattati di controllo sugli armamenti: decaduto l'INF e privo di rinnovo il New START, mancano persino i canali minimi di de-escalation.


Chi partecipa: il dato di ICAN su Finlandia e Svezia

Come evidenziato dalla rete internazionale ICAN (Campagna Internazionale per l'Abolizione delle Armi Nucleari), l'edizione del 2026 coinvolge 17 paesi, compresi i due nuovi membri nordici, Finlandia e Svezia. La loro integrazione nelle manovre di supporto tattico e logistico nucleare rappresenta un ulteriore passo verso l'espansione e l'omologazione atomica dell'intera regione europea.


Mobilitazione pacifista in Germania

Non mancano le voci di forte opposizione. In Germania il movimento per la pace è sceso in piazza: una prima grande manifestazione di protesta si è svolta davanti alla base di Büchel (dove sono stoccate le testate USA), mentre una nuova mobilitazione è indetta presso la base di Nörvenich. I pacifisti tedeschi chiedono il ritiro immediato delle armi atomiche dal suolo europeo e il rifiuto di partecipare ai piani di attacco nucleare.


Contestazioni in Italia

In Italia, l'avvio della maxi-esercitazione nucleare della NATO Steadfast Noon (iniziata il 13 ottobre 2026) ha sollevato forti contestazioni e polemiche di natura politica e pacifista. Le critiche si concentrano principalmente sui rischi legati alla simulazione di uno scenario di guerra atomica nei cieli italiani e sulla mancanza di trasparenza iniziale da parte delle istituzioni. E' stata presentata un'interrogazione parlamentare da parte dei Verdi.


Basi nucleari in Europa e il Trattato di Non Proliferazione (TNP)

In Europa sono circa 100 le bombe nucleari tattiche statunitensi del modello B61 allocate in 5 Paesi NATO:

  • Italia (Aviano e Ghedi)

  • Germania (Büchel)

  • Paesi Bassi (Volkel)

  • Belgio (Kleine Brogel)

  • Turchia (Incirlik)


La palese violazione del TNP (articolo 2)

Il meccanismo della cosiddetta "condivisione nucleare" (Nuclear Sharing) della NATO si scontra frontalmente con il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP).

  • L'Articolo 1 del TNP vieta agli Stati dotati di armi nucleari di trasferire armi atomiche o il loro controllo a paesi non nucleari.

  • L'Articolo 2 sancisce l'impegno per gli Stati non nucleari (come l'Italia o la Germania) a non ricevere da chicchessia armi nucleari né il controllo su di esse, né direttamente né indirettamente.

Addestrare piloti italiani o tedeschi a sganciare bombe atomiche statunitensi su velivoli nazionali aggira la sostanza del Trattato attraverso una rischiosa cavillatura giuridica (secondo la NATO il trattato non si applicherebbe in tempo di guerra), trasformando Paesi formalmente "non nucleari" in bersagli ed esecutori atomici a tutti gli effetti.


Le 5 basi italiane per le operazioni odierne di volo

Per l'esercitazione Steadfast Noon, i corridoi aerei militari riservati in Italia (come rilevato dagli avvisi alla navigazione aerea ENAV) fanno perno su 5 basi principali da cui decollano i caccia e le scorte.

  1. Ghedi (Brescia): Sede del 6° Stormo dell'Aeronautica Militare. È il sito italiano di stoccaggio delle bombe B61 e base d'attacco.

  2. Aviano (Pordenone): Base dell'Aeronautica USA (31st Fighter Wing), secondo deposito italiano di testate nucleari statunitensi B61.

  3. Amendola (Foggia): Sede del 32° Stormo, la prima base italiana ad aver operativo il caccia stealth F-35A.

  4. Gioia del Colle (Bari): Sede del 36° Stormo con i caccia Eurofighter Typhoon, impiegati per la protezione aerea (scorta e soppressione difese nemiche).

  5. Trapani Birgi: Sede del 37° Stormo, snodo strategico nel Mediterraneo per le operazioni d'appoggio e ricognizione.


F-35, B61-12 e lo stato dell'integrazione nucleare

Il "caccia invisibile" e le bombe nella stiva F35

L'F-35A Lightning II è stato progettato per portare all'interno della propria stiva armi interna fino a due bombe nucleari B61-12. A differenza dei caccia di generazione precedente (che trasportano gli ordigni sotto le ali aumentando la traccia radar), l'F-35 può trasportarle nascoste nel ventre della fusoliera, mantenendo intatte le proprie caratteristiche stealth e invisibilità ai radar.

Chi compie lo "strike nucleare"? La situazione di Italia, Germania e Olanda

Un'analisi attenta dei programmi d'armamento conferma lo stato delle certificazioni:

  • Olanda apripista: i Paesi Bassi sono la prima nazione europea della NATO ad aver ottenuto ufficialmente il completamento della certificazione per la missione nucleare sui propri F-35A, assumendo il ruolo guida nell'esercitazione con caccia di nuova generazione.

  • Italia e Germania ancora sui Tornado: sebbene l'Italia abbia gli F-35 già operativi a livello convenzionale ad Amendola e Ghedi, l'Aeronautica Militare italiana — così come la Luftwaffe tedesca — ricorre ancora ai veterani PA-200 Tornado per la simulazione del ruolo primario di cacciabombardiere nucleare nell'esercitazione. I Tornado rimangono le piattaforme attualmente qualificate per il trasporto e lo sgancio delle B61 in dotazione ai due Paesi, in attesa della piena certificazione operativa nucleare dei flotta F-35 destinati al nuclear sharing.


Disarmiamo la follia

L'esercitazione Steadfast Noon normalizza l'inconcepibile: l'addestramento alla distruzione di massa. L'Italia non deve essere la rampa di lancio della terza guerra mondiale. Rifiutare la condivisione nucleare e sottoscrivere il TPNW (Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari) è l'unica via per una reale sicurezza internazionale.

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