La Spagna incrimina Israele per un omicidio mirato a Gaza nel 2002.
Mentre in tutto il mondo infuria il dibattito sulla possibilità o meno di incriminare lo stato d'Israele per crimini di guerra e contro l'umanità per l'operazione Piombo Fuso che ha causato la morte di almeno 1300 persone, in Spagna viene aperta un'inchiesta rispetto a un omicidio mirato del 2002.
In mezzo ai civili. L'obiettivo del caccia bombardiere F-16 era Salah Shehadeh, ritenuto il capo e fondatore delle brigate Izzedine al Qassam, braccio armato di Hamas. Arrestato dagli israeliani negli anni Ottanta, il militante era stato poi dato in custodia all'Autorità palestinese che l'aveva liberato nel 1990. Nel 2002, in piena Seconda Intifada, l'aviazione israeliana sganciò una bomba da una tonnellata sulla sua abitazione, ma con lui persero la vita anche 14 civili, fra cui nove bambini. I feriti furono 150. L'alta densità abitativa della zona dell'attacco, secondo il Centro palestinese per i diritti umani (Pchr), un'organizzazione non governativa di Gaza del network International Commission of Jurist, era un elemento noto alle forze armate israeliane che hanno deliberatamente deciso di agire lo stesso. Questo elemento configurerebbe, per lo stato d'Israele, un crimine contro l'umanità e il ricorso è stato presentato in Spagna, per la giurisdizione universale che lo stato iberico riconosce alla materia.
Dura motivazione. Il giudice Fernando Andreu dell'Audiencia Nacional, tribunale speciale spagnolo, ha accolto oggi il ricorso presentato dal Pchr e da alcuni parenti delle vittime palestinesi. Andreu, nel depositare l'istanza, ha motivato la sua decisione dichiarandosi competente in base alla Ley organica del Poder Judicial che, all'articolo 23, ritiene i magistrati spagnoli competenti in casi di terrorismo, genocidio e altri reati commessi anche fuori dal territorio nazionale ma che violano trattati internazionali. Andreu ha citato anche lo Statuto della Corte penale internazionale che, all'articolo 8, definisce 'crimine di guerra' un attacco premeditato contro civili o non militari o un attacco contro un obiettivo militare sapendo in anticipo che ci saranno vittime civili. Andreu conclude che nel caso di Shehadeh lo stato d'Israele ha commesso ''un attacco contro la popolazione civile che ha come origine un altro fatto illecito e cioè l'omicidio del dirigente di Hamas, che rientra in una decisione eccessiva e sproporzionata''.
Scarse aspettative. Adesso, secondo procedura, l'ordinanza sarà notificata alle parti, l'Autorità Nazionale Palestinese e lo stato israeliano. Il giudice spagnolo ha presentato una rogatoria internazionale e, tra gli inquisiti, figurano personaggi di primo piano come l'attuale ministro delle Infrastrutture, allora titolare della Difesa Benyamin Ben Eliezer, e l'ex capo di Stato maggiore Dan Halutz. Andreu ha anche aggiunto che, appena possibile, verrà inviata a Gaza una commissione d'inchiesta per raccogliere le testimonianze di persone che erano presenti al momento dell'attacco. Le possibilità che l'inchiesta vada in porto sono poche, tanto che lo stesso giudice Andreu ha ricordato come già in passato ha presentato al governo d'Israele notizia dell'indagine e non ha ottenuto risposta. E oggi, giusto per capire che aria tira, Benjamin Netanyahu, leader del partito Likud, in testa ai sondaggi per le prossime elezioni in Israele, ha definito ''ridicolo'' il procedimento.
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