Guida aggiornata all’uso di PeaceLink: il nuovo minikit del mediattivista
Vent'anni sono trascorsi dalla prima guida all'uso di PeaceLink, e oggi si avverte il bisogno di un aggiornamento profondo che rifletta il percorso e l’evoluzione di questa innovativa esperienza collettiva.

Questa nuova guida si rivolge a chiunque faccia parte, a vario titolo, di PeaceLink o abbia condiviso iniziative significative con questa comunità. Non solo esperti, ma anche persone comuni che desiderano imparare e mettersi in gioco sono i destinatari di questo documento. L’obiettivo è fornire strumenti concreti e immediatamente utilizzabili per partecipare attivamente alla vita di PeaceLink, online e offline.
PeaceLink è una comunità che vive nella rete ma che ha sempre avuto un forte impatto nel mondo reale. È una community di persone capace di attivare progetti, sostenere iniziative civili e creare spazi di dialogo e confronto. Nel tempo, PeaceLink ha saputo trasformarsi in una vera e propria scuola di mediattivismo, un luogo di crescita collettiva e personale in cui ciascuno può trovare il proprio spazio per agire, imparare e contribuire. Il termine "mediattivista" include non solo chi già padroneggia strumenti avanzati, ma anche chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’attivismo digitale.
Questa guida rappresenta un punto di partenza. Non intende essere definitiva, ma un documento vivo e aperto al contributo di tutti. Linkeremo qui materiali utili, già esistenti o in fase di miglioramento, ma l’impegno richiesto è collettivo: ciascuno può aggiungere, correggere e migliorare, perché PeaceLink è una piattaforma di conoscenza condivisa.
Imparare a usare PeaceLink significa acquisire non solo competenze tecniche ma anche capacità di comunicazione, organizzazione e collaborazione. Si tratta di saper utilizzare al meglio tutti i software che costituiscono l’articolata struttura di PeaceLink.
Non meno importante è la formazione di una consapevolezza critica: saper distinguere le informazioni verificate e affidabili da quelle non verificate e non verificabili.
Occorre poi saper scrivere contenuti incisivi, e, soprattutto, saper ascoltare per costruire ponti e non muri.
In questa nuova fase, PeaceLink non è solo uno strumento, ma un vero laboratorio di cittadinanza attiva, dove le tecnologie digitali sono messe al servizio di buone cause. Ognuno può trovare la propria voce e contribuire a fare la differenza, sia che si tratti di lottare contro l’inquinamento, promuovere la pace, sostenere la giustizia sociale o diffondere conoscenza e consapevolezza.
Per ora non troverai molto. Nel tempo il minikit del mediattivista includerà guide pratiche, tutorial, esempi di campagne riuscite e una mappa delle principali risorse disponibili. La formazione sarà progressiva, con moduli che consentono di partire dalle basi e avanzare gradualmente verso competenze più complesse. Ma ciò che conta di più è lo spirito di collaborazione e condivisione che ogni membro porta con sé. PeaceLink è più di una rete: è una comunità di speranza progettuale e di cambiamento concreto. E il tuo contributo, anche se piccolo, è più che mai importante.
Materiali attualmente disponibili
- Costruiamo una rete di mediattivisti
- Il software per creare le pagine web di PeaceLink: PhPeace
- Il modulo del PhPeace per campagne e petizioni
- Il modulo del PhPeace per database associazioni
- Il modulo del PhPeace per il calendario online degli eventi
- Mailing list
- Piattaforma social di comunicazione interna: chat.peacelink.org
- Piattaforma social di comunicazione esterna: Sociale.network
- Software collaborativo per la pianificazione delle attività di PeaceLink
- Invito alle donazioni 2024
Articoli correlati
Un progetto per parlare, agire e lottareÈ nata la Rete del Dissenso
La Rete nasce dall'esigenza di raccogliere e rafforzare un dissenso già ampio e articolato — quello di chi rifiuta la logica del più forte, del riarmo, dell'indifferenza verso i diritti, la natura e il lavoro — e di farlo convergere in una forza comune.6 giugno 2026 - Associazione PeaceLink
Ma una comunità non si salva alimentando rancoreCi vogliono educare all’odio
Non ci si interroga sulle ingiustizie sociali, sui diritti perduti, sulla povertà culturale, sull’abbandono delle periferie, sulla solitudine crescente. E allora l’altro diventa il colpevole perfetto. Il povero contro il povero. Il penultimo contro l’ultimo.25 maggio 2026 - Giovanni Pugliese
Una nuova missione possibile per PeaceLinkPerché i pacifisti sono invisibili a livello globale?
Manca oggi un elenco internazionale aggiornato di organizzazioni pacifiste. Serve una mappa mondiale del pacifismo contemporaneo. Occorre un sistema che colleghi esperienze, segnali iniziative, traduca contenuti, favorisca collaborazioni, faccia emergere temi comuni, renda cercabile la pace.30 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Quattro esempi concretiL’utopismo pragmatico come cultura del cambiamento
L’utopismo pragmatico è una tecnica sociale: individua con studio meticoloso i punti deboli del sistema, vi applica la pressione di una competenza diffusa e di una mobilitazione di massa consapevole accompagnata da un’opinione pubblica informata.16 aprile 2026 - Alessandro Marescotti
sociale.network