Processo Ilva

Citati gli studi sull’insorgenza di cancro, su morti e varie malattie

Ilva: pm, inquinanti serio pericolo per popolazione e lavoratori

Sull’amianto “le analisi commissionate da Ilva nel 2010 e 2011 in alcune aree dello stabilimento, davano esito negativo, in nessun rapporto di prova c’era presenza di amianto. E la falsità delle analisi è già stata stigmatizzata in una precedente sentenza” ha sostenuto il pm Buccoliero.
11 febbraio 2021
AGI (Agenzia Giornalistica Italia)

(AGI) - Taranto, 10 feb - “Gli inquinanti di Ilva costituivano un serio pericolo per la popolazione e i lavoratori esposti": lo ha detto il pm Mariano Buccoliero nel prosieguo della sua requisitoria (ormai alla sesta udienza) per il processo in Corte D’Assise a Taranto per il disastro ambientale contestato all’Ilva dei Riva, con 47 imputati. "I periti del gip hanno detto quello che Arpa diceva da anni", ha sottolineato il pm, "hanno confermato gli accertamenti di Asl di Taranto, secondo cui migliaia di animali andavano abbattuti perché pieni di diossina, hanno confermato le consulenze dei Carabinieri del Noe e dei medici Asl. Sono periti del gip, sono imposizioni di terzietà. Hanno un contraddittorio con le parti. Non le chiacchiere scientifiche dei consulenti di parte, con la scienza di plastica”. Il pm Mariano Buccoliero

Per il pm, “in Ilva non funzionava niente per il contenimento ambientale. I limiti che Ilva diceva di rispettare erano relativi ad un impianto funzionante, in perfetta efficienza, l’esatto opposto di quello che era Ilva”. Secondo Buccoliero, che si è riferito all’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata nel 2011, “se Ilva avesse dichiarato i dati reali, con l’iradiddio che c’era nell’impianto, la commissione non avrebbe potuto chiudere un occhio. Fu invece detto dalla commissione a Ilva: non mi fate una domanda - il riferimento del pm è sempre all’Autorizzazione ambientale - che fotografa l’impianto, fatela più morbida in modo che io possa giostrare e accontentarvi”.
Buccoliero ha passato in rassegna i diversi inquinanti, ne ha evidenziato la loro grave ricaduta sulla salute di quanti erano esposti, ed ha sostenuto che per “il benzoapirene, i limiti emissivi sono stati sempre superati grazie a cokerie e altiforni”. E anche “il benzene, classificato come sostanza cancerogena certa, può avere effetti tossici, acuti”. Sull’amianto, invece, “le analisi commissionate da Ilva nel 2010 e 2011 in alcune aree dello stabilimento, davano esito negativo, in nessun rapporto di prova c’era presenza di amianto. E la falsità delle analisi è già stata stigmatizzata in una precedente sentenza” ha sostenuto Buccoliero. Che ha poi citato, sul piano epidemiologico, i diversi studi internazionali e i documenti di organi scientifici che asseverano l’insorgenza di cancro, morte e varie malattie, a seguito dell’esposizione ad una serie di inquinanti. Coinvolti anche molti bambini. “C’è un quadro ambientale di inquinamento diffuso ci dicono i periti - ha rilevato il pm -. C’è un rischio sanitario di origine industriale. E Taranto si conferma la peggiore come effetti negativi dell’inquinamento sulla salute”. 

Articoli correlati

  • La diossina nel pecorino
    Processo Ilva
    Tutto comincia il 27 febbraio 2008 e così prendono avvio le indagini di "Ambiente Svenduto"

    La diossina nel pecorino

    Il formaggio era prodotto da un pastore che pascolava vicino all'ILVA. Viene consegnato, a spese di PeaceLink, in un laboratorio di analisi di Lecce. "Diteci quello che c'è dentro". Qualche giorno dopo arriva una telefonata allarmata dal laboratorio: "C'è la diossina".
    Repubblica
  • Condannato a 17 anni in primo grado è candidato alle elezioni comunali come capolista del PD
    Ecologia
    Nel processo "Ambiente Svenduto" sull'inquinamento ILVA

    Condannato a 17 anni in primo grado è candidato alle elezioni comunali come capolista del PD

    Trecento cittadine e cittadini scrivono a Enrico Letta perché prenda una posizione: "Abbiamo appreso dalla stampa che una delle persone condannata in primo grado a 17 anni viene adesso candidata per il PD in elezioni comunali che si svolgeranno in provincia di Taranto".
    12 settembre 2021 - Redazione PeaceLink
  • Ilva, Taranto vuole liberarsi dalla madre velenosa
    Ecologia
    Reportage

    Ilva, Taranto vuole liberarsi dalla madre velenosa

    Si è appena concluso il maxi-processo Ambiente Svenduto, di tale rilevanza storica che prima o poi verrà riconosciuta al pari dei maxi-processi palermitani contro la mafia. Incontro così una Taranto ferita, aqquartierata tra i suoi due mari, fra la polvere color ruggine del rione Tamburi.
    Gad Lerner
  • Dai veleni dell'Ilva al puzzo dell'inchiesta di Potenza
    Laboratorio di scrittura
    Occorre appoggiare questa inchiesta e farne una bandiera di onestà e di trasparenza

    Dai veleni dell'Ilva al puzzo dell'inchiesta di Potenza

    Che l'Ilva inquinasse lo si sapeva. Ma qui si arriva a un livello di manipolazione delle istituzioni inusitato. Un sistema di potere occulto - con manovre bipartisan - ha tentato di fermare a Taranto l'intransigenza della magistratura prima dall'esterno e poi dall'interno.
    15 giugno 2021 - Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)