Processo Ilva

Requisitoria finale nel processo Ilva

Richiesta la condanna dei Riva e di Vendola

Il pm Buccoliero ha parlato di “condotte pluriennali” e di “violenza inaudita”. Il pm ha detto che da parte dell’Ilva dei Riva c’è stato “un abbraccio mortale” verso Taranto “stritolando la città”. Ha quindi evidenziato la gravità del danno sanitario e la capacità a delinquere.
17 febbraio 2021
AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
ILVA = Ilva: pm chiede oltre 20 anni per i Riva

Pubblicato: 17/02/2021 16:08
(AGI) - Taranto, 17 feb. - Nicola Riva, 25 anni di reclusione; Fabio Riva, 28 anni; Luigi Capogrosso, 28 anni (ex direttore del siderurgico). Sono queste alcune delle richieste che il pubblico ministero, Mariano Buccoliero, ha fatto oggi pomeriggio alla Corte d’Assise, a Taranto, per il processo Ambiente Svenduto relativo all’associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale, all’avvelenamento di sostanze alimentari e all’omissione dolosa di cautele in materia di sicurezza del lavoro. Reati, questi, contestati all’Ilva gestita dal gruppo industriale Riva.(AGI)
TA1/CHC

= Ilva: pm chiede oltre 20 anni per i Riva (2)

Pubblicato: 17/02/2021 16:08
(AGI) - Taranto, 17 feb. - Ilva che a luglio 2012, dopo un’inchiesta della Magistratura, fu soggetta al sequestro degli impianti dell’area a caldo perché inquinanti e “fonte di malattia e morte” come specificò, più di otto anni fa, il gip Patrizia Todisco. Buccoliero ha parlato di “condotte pluriennali” e di “violenza inaudita”. Il pm ha detto che da parte dell’Ilva dei Riva c’è stato “un abbraccio mortale” verso Taranto “stritolando la città”. Ha quindi evidenziato la gravità del danno sanitario e la capacità a delinquere. “I motivi a delinquere sono i soldi, perché gli impianti dovevano marciare al massimo ella produzione, il resto veniva meno” ha sostenuto ancora Buccoliero. “In aula sono addirittura arrivati imputati che sono arrivati a dire alla Corte che gli impianti erano modello, prendendo in giro la Corte, e per questo agli imputati non vanno concesse le attenuanti” ha detto ancora. Gli imputati nel processo di Taranto sono 47: 44 persone fisiche, tra proprietari, amministratori e dirigenti di Ilva, pubblici amministratori, pubblici funzionari, e 3 società. Queste ultime sono Ilva, Riva Fire e Riva Forni Elettrici che rispondono in merito alla legge sulla responsabilità amministrativa delle imprese. Buccoliero ha avanzato le richieste alla Corte d’Assise, presieduta da Stefania D’Errico, giudice a latere Fulvia Misserini, alla presenza degli altri tre pm del processo (Giovanna Cannarile, Raffaele Graziano e Remo Epifani) e del procuratore capo Maurizio Carbone. Prima di Buccoliero, il pm Graziano ha brevemente anticipato le linee guida della sua requisitoria, ultima della serie, per i reati in materia di sicurezza sul lavoro e la responsabilità amministrativa delle tre società imputate. Requisitoria che Graziano ha poi sviluppato dopo le richieste dell’accusa. (AGI)
TA1/CHC Il processo ripreso dal video-operatore di PeaceLink, Piero Mottolese (di spalle)
Ilva: pm chiede a Corte confisca impianti (2)
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Pubblicato: 17/02/2021 16:32
Rete: Globale | Tema: Cronaca

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= Ilva: pm chiede a Corte confisca impianti

Pubblicato: 17/02/2021 16:32
(AGI) - Taranto, 17 feb. - Nel processo per disastro ambientale dell’Ilva dei Riva, in Corte d’Assise a Taranto, il pm Mariano Buccoliero ha chiesto oggi pomeriggio la confisca degli impianti del siderurgico di Taranto, nonchè la confisca per equivalente (illecito profitto) di 2 miliardi e 100milioni in solido tra Ilva, Riva Fire e Riva Forni Elettrici. Queste sono le 3 società imputate nel processo Ambiente Svenduto insieme a 44 persone fisiche. Il pm ha inoltre chiesto 28 anni per Fabio Riva e 25 per Nicola Riva, tra i principali imputati, ex proprietari e amministratori dell’azienda.(AGI)
TA1/CHC
Nichi Vendola
= Ilva: pm chiede a Corte confisca impianti (2)

Pubblicato: 17/02/2021 16:32
(AGI) - Taranto, 17 feb. - Le altre richieste del pm sono state: Ivan Di Maggio, 17 anni; Salvatore De Felice, 17 anni; Salvatore D’Alò, 17 anni; Girolamo Archinà, 28 anni; Francesco Perli, 7 anni; Bruno Ferrante, 17 anni; Adolfo Buffo, 20 anni; Antonio Colucci, 5 anni. Si tratta, nello specifico, di dirigenti e funzionari della fabbrica, di un consulente legale dei Riva (Perli) e dell’ex presidente del cda (Ferrante).E ancora, per i fiduciari dei Riva, figure di strettissima fiducia della proprietà Riva, il pm Buxcoliero ha avanzato queste richieste: Alfredo Ceriani, 20 anni; Giovanni Rebaioli, 20 anni; Agostino Pastorino, 20 anni; Enrico Bessone, 20 anni; Giuseppe Casartelli, 2 anni e 6 mesi; Cesare Corti, 2 anni e 2 mesi. Per gli ex amministratori pubblici, il pm ha chiesto: Giovanni Florido, 4 anni, ex presidente Provincia Taranto; Michele Conserva, 4 anni, ex assessore all’Ambiente Provincia Taranto; Nichi Vendola, 5 anni, ex presidente Regione Puglia; Ippazio Stefàno, ex sindaco Taranto,non doversi procedere per reato estinto per intervenuta prescrizione; Nicola Fratoianni, ex assessore Regione Puglia e attuale parlamentare Sinistra Italiana, 8 mesi. Infine, per l’ex consulente della Procura, Lorenzo Liberti, accusato di aver rappresentato il falso nelle consulenze per la Procura, 17 anni. Per Giorgio Assennato, ex direttore generale di Arpa Puglia, un anno. Per alcuni capi di imputazione il pm Buccoliero ha specificato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. (AGI)
TA1/CHC
Ilva: prescrizione solo per ex sindaco Taranto (2)
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Pubblicato: 17/02/2021 18:07
Rete: Globale | Tema: Cronaca

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Ilva: prescrizione solo per ex sindaco Taranto (2)

Pubblicato: 17/02/2021 18:07
(AGI) - Taranto, 17 feb. - Le pene maggiori il pm le ha chieste alla Corte per l’ex presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, 5 anni; per l’ex presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, 4 anni; per l’ex assessore all’Ambiente della Provincia di Taranto, Michele Conserva, 4 anni. Sono accusati di reati diversi. Vendola in particolare è accusato di aver fatto pressioni su Arpa Puglia, Agenzia per l’ambiente della Regione Puglia, perché rivedesse la sua relazione sulla cokeria Ilva. Vendola, accusato di concussione, è colui che per il pm Remo Epifani fece una “pesantissima intercessione” verso l’allora direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato (tra gli imputati del processo, pena chiesta, un anno), perché cambiasse linea su Ilva a seguito delle rimostranze fatte proprio al governatore della Puglia dall’azienda.
Per Ilva spa, una delle tre società a processo insieme a Riva Forni Elettrici e Riva Fire, il pm Buccoliero ha chiesto anche come sanzione da applicare all’ente, l’interdizione all’esercizio dell’attività per un anno, chiedendo altresì “la sostituzione di tale sanzione interdittiva con la misura del commissariamento giudiziale per un analogo periodo di tempo, individuando i commissari giudiziali negli attuali commissari straordinari di nomina governativa di Ilva in amministrazione straordinaria”. (AGI)
TA1/CHC

Ilva: prescrizione solo per ex sindaco Taranto

Pubblicato: 17/02/2021 18:07
(AGI) - Taranto, 17 feb. - Dei politici coinvolti nel processo Ambiente Svenduto relativo al disastro ambientale attribuito all’Ilva gestita dai Riva, l’unico che ne esce è l’ex sindaco di Taranto, Ezio Stefàno. Per lui il pm Mariano Buccoliero, oggi pomeriggio in sede di richieste davanti alla Corte d’Assise, ha chiesto il “non doversi procedere perché il reato è estinto per intervenuta prescrizione”. Non così, invece, per l’attuale assessore regionale pugliese all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, del Pd, all’epoca dei fatti presidente della commissione regionale Ambiente (8 mesi) e per l’ex assessore della Regione Puglia e oggi parlamentare di Sinistra Italiana (8 mesi), Nicola Fratoianni. (AGI)
TA1/CHC
Ilva: Laforgia (Leu), solidarietà a Vendola e Fratoianni
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Pubblicato: 17/02/2021 18:41
Rete: Puglia | Tema: Politica

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(AGI) - Roma, 17 feb. - "Un abbraccio di solidarietà a Nichi Vendola e a Nicola Fratoianni, certo che sapranno dimostrare fino in fondo le loro ragioni". Lo dice Francesco Laforgia, senatore di Leu, a proposito della richiesta di condanna avanzata dell’accusa nel processo chiamato Ambiente Svenduto sull'inquinamento ambientale prodotto dallo stabilimento siderurgico. (AGI)
MOL
Ilva: pm, azienda ha pilotato Autorizzazione del 2011
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Pubblicato: 17/02/2021 15:26
Rete: Globale | Tema: Cronaca

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(AGI) - Taranto, 17 feb. - “L’accettazione di tutte le richieste di Ilva per l’Autorizzazione integrata ambientale è stata pilotata”. Lo ha detto il pm Giovanna Cannarile a proposito di Francesco Perli, legale di fiducia dei Riva - uno degli imputati di rilievo nel processo in Corte Assise “Ambiente Svenduto” - e dell’Autorizzazione integrata ambientale ottenuta da Ilva dei Riva nel 2011 dal ministero. “Perli ha chiarito che il termine pilotare significava condurre - ha detto il pm riferendosi al legale e al suo disappunto per i tempi lunghi che stavano segnando il rilascio del provvedimento dal ministero dell’Ambiente -. Ed ha aggiunto che la frase “l’abbiamo scritta noi l’Aia” va intesa come competenza dell’azienda a indicare i vari interventi lasciando invece all’amministrazione solo un compito di verifica finale. Ma la versione fornita da Perli non convince. Dalle intercettazioni emerge invece una realtà diversa. Emergono le responsabilità di Perli in riferimento al contesto associativo”. Il pm Cannarile ha chiuso così il suo intervento. È quindi intervenuto il procuratore capo Maurizio Carbone che ha annunciato che la Procura presenterà adesso le richieste di pena. A seguire, l’ultima requisitoria, quella del pm Raffaele Graziano. Questi ha solo anticipato i temi della sua discussione. (AGI)
TA1/CHC
Ilva: legali contestano anticipazione richieste pm a Corte
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Pubblicato: 17/02/2021 15:34
Rete: Globale | Tema: Cronaca

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(AGI) - Taranto, 17 feb. - “La logica di fare adesso le richieste di pena, quando la requisitoria non é ancora terminata, é del tutto anomala ed inedita”. Lo ha dichiarato l’avvocato Pasquale Annicchiarico, contestando così l’annuncio del procuratore capo Maurizio Carbone circa la presentazione adesso delle richieste dei pm alla Corte d'Assise per il processo Ambiente Svenduto relativo al disastro ambientale dell'Ilva dei Riva. All’osservazione del legale, ha replicato il presidente della Corte d’Assise, Stefania D’Errico, che ha evidenziato motivazioni logistiche, ovvero la necessità di liberare oggi l’aula magna della Scuola Sottufficiali della Marina Militare, dove il processo si è trasferito per la sola parte della requisitoria. All’avvocato Annicchiarico, ha risposto anche il procuratore Carbone osservando che non c’è nessuna parte del Codice che stabilisce che non si possano fare in questa fase, cioè a requisitoria non ancora ultimata, le richieste dei pm alla Corte. Adesso l’udienza è sospesa per una breve pausa. (AGI)
TA1/CHC
Ilva: oggi presidio di protesta in attesa richieste dei pm (2)
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Pubblicato: 17/02/2021 10:48
Rete: Globale | Tema: Economia

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Ilva: oggi presidio di protesta in attesa richieste dei pm (2)

Pubblicato: 17/02/2021 10:48

(AGI) - Taranto, 17 feb. - È intanto ripreso questa mattina il processo in Assise e le udienze occupate dai pubblici ministeri sono 9 comprese quella di oggi. Sta continuando il suo intervento, cominciato ieri in tarda mattinata, il pm Giovanna Cannarile che sta continuando a parlare del ruolo dei “fiduciari”, tecnici di strettissima vicinanza ai Riva, “il governo occulto e parallelo dello stabilimento” accanto all’organigramma aziendale, ha specificato il pm. Inoltre, “per fronteggiare situazioni di criticità che si determinavano verso i lavoratori”, ma anche proteste di questi ultimi, “Capogrosso dichiara: adesso facciamo la cassa integrazione, così avranno qualcosa di più serio di cui occuparsi” ha detto oggi il pm Cannarile citando una conversazione tra l’ex direttore del siderurgico di Taranto, Salvatore Capogrosso, uno dei principali imputati tra i 47, ed uno dei fiduciari dei Riva. Questo per evidenziare, secondo il pm, come i fiduciari dei Riva avessero un ruolo centrale e di peso: reparti, impianti, ordini, produzione, aziende di appalto. In quanto alle richieste dell’accusa alla Corte, presieduta da Stefania D’Errico, ci sarebbe un cambio di programma nel senso che le richieste potrebbero esssere formulate già intorno alle 14 di oggi. (AGI)
TA1/CRE

Ilva: oggi presidio in attesa richieste dei pm

Pubblicato: 17/02/2021 10:48
(AGI) - Taranto, 17 feb. - Questa mattina, in occasione delle richieste dei pubblici ministeri alla Corte D’Assise per il processo “Ambiente Svenduto”relativo al disastro ambientale contestato all’Ilva dei Riva, ci sarà anche un presidio, dalle 13, dei rappresentanti del movimento “Giustizia per Taranto”. Lo annuncia quest’ultimo specificando che il presidio sarà all’esterno della scuola sottufficiali della Marina Militare a San Vito, borgata di Taranto, nella cui aula magna si sta svolgendo la requisitoria dei 4 pm dallo scorso 1 febbraio. Per “Giustizia per Taranto” il presidio odierno costituisce “testimonianza della speranza della città di ricevere giustizia”. “Il momento è particolarmente delicato - si afferma -. Da una parte il processo Ambiente Svenduto che si approssima a conclusione e col quale la città potrà vedere giudicati i responsabili del passato, dall'altro la recente sentenza del Tar con cui si sentenzia che il problema dell'inquinamento è tutt'ora costante e presente”. “Una congiuntura - rileva “Giustizia per Taranto” - che deve rafforzare le istanze di chiusura della fabbrica e riconversione del territorio verso le istituzioni di ogni organo e grado, a partire dal nuovo Governo, su cui non mancheremo di fare pressioni”. (AGI)
TA1/CRE
Ilva: pm, provato vincolo associativo per disastro ambientale (2)
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Pubblicato: 17/02/2021 15:04
Rete: Globale | Tema: Cronaca

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Ilva: pm, provato vincolo associativo per disastro ambientale (2)

Pubblicato: 17/02/2021 15:04
(AGI) - Taranto, 17 feb. - ​ In particolare, il pm si è riferito alla posizione degli imputati di spicco, cioè Nicola e Fabio Riva, Francesco Perli, Girolamo Archinà e Salvatore Capogrosso e fiduciari dei Riva. Figure tecniche, queste, esterne all’organigramma aziendale, ma di strettissima fiducia della proprietà Riva tant’è che avevano non solo compiti di vigilanza e controllo, ma anche grandi poteri decisionali. Il pm Cannarile si sta avviando alla conclusione della requisitoria, cominciata ieri, dopodiché il pm Mariano Buccoliero formulerà le richieste dell’accusa alla Corte d’Assise presieduta da Stefania D’Errico, giudice a latere Fulvia Misserini. In aula sono presenti i 4 pubblici ministeri del processo insieme al capo della Procura di Taranto, Maurizio Carbone (procuratore aggiunto facente funzioni di procuratore capo). (AGI)
TA1/CHC

Ilva: pm, provato vincolo associativo per disastro ambientale

Pubblicato: 17/02/2021 15:04
(AGI) - Taranto, 17 feb. - “Non ci sono dubbi per poter ritenere configurato un contesto associativo. Non si è trattato di accordi occasionali. Tutti gli elementi di prova non lasciano dubbi in merito al reato e al ruolo della proprietà e dei soggetti apicali. Il vincolo associativo è dimostrato dalla continuità ed insistenza dei rapporti e dalla sistematicità di un’attività illecita”. Lo ha detto il pm Giovanna Cannarile, davanti alla Corte d’Assise, a proposito dell’associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale contestata ad alcuni dei 47 imputati nel processo all’Ilva gestita dai Riva.(AGI)
TA1/CHC
Ilva: nel tardo pomeriggio richieste pm a Corte d’Assise (2)

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Pubblicato: 17/02/2021 08:39
Rete: Globale | Tema: Economia

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Ilva: nel tardo pomeriggio richieste pm a Corte d’Assise

Pubblicato: 17/02/2021 08:39
(AGI) - Taranto, 17 feb. - Sono attese per il tardo pomeriggio di oggi le richieste della pubblica accusa al processo “Ambiente Svenduto” in corso davanti alla Corte d’Assise a Taranto. È il processo con 47 imputati, 44 persone fisiche e 3 società, che riguarda i reati riconducibili all’Ilva gestita dal gruppo Riva. Un periodo antecedente al commissariamento dello Stato avvenuto nel 2013. Il processo in Assise arriva alle richieste dei pm dopo più di 8 anni (luglio 2012) dal sequestro degli impianti dall’area a caldo da parte del gip di Taranto, su richiesta della Procura, ed una serie di arresti. Quattro i pubblici ministeri nel processo. Hanno già parlato Mariano Buccoliero, per 7 udienze, e Remo Epifani. Oggi completerà il suo intervento il pm Giovanna Cannarile per lasciare poi la parola al collega Raffaele Graziano. Quindi arriveranno le richieste dell’accusa alla Corte presieduta da Stefania D’Errico, giudice a latere Fulvia Misserini. (AGI)
TA1/CRE

Ilva: nel tardo pomeriggio richieste pm a Corte d’Assise (2)

Pubblicato: 17/02/2021 08:39

(AGI) - Taranto, 17 feb. - Tra gli imputati, gli ex proprietari e amministratori del gruppo siderurgico Fabio e Nicola Riva, l’ex presidente Ilva, Bruno Ferrante, l’ex dipendente Ilva Girolamo Archinà, usato dai Riva per i rapporti con politica, Regione Puglia, enti locali e pubblica amministrazione, l’ex direttore del siderurgico di Taranto, Salvatore Capogrosso. Coinvolti anche ex dirigenti e attuali dirigenti del siderurgico, rimasti in azienda anche con l’arrivo del nuovo gestore ArcelorMittal. Coinvolti, inoltre, gli ex presidenti della Regione Puglia, Nichi Vendola, e della Provincia di Taranto, Gianni Florido, e l’ex sindaco di Taranto, Ezio Stefàno. Disastro ambientale, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di misure di sicurezza sui luoghi di lavoro, sono alcuni dei gravi reati contestati. Dopo i pm, il calendario processuale andrà avanti con parti civili e difensori degli imputati. La sentenza di primo grado é attesa prima dell’estate prossima. Nella sua lunga requisitoria, cominciata l’1 febbraio, il pm Mariano Buccoliero ha duramente attaccato l’intera gestione Riva, affermando che avevano solo la logica del profitto e della produzione, trascurando del tutto gli interventi ambientali e di tutela della sicurezza e della salute che erano necessari ed evidenti sin dal 1995,quando i Riva presero gli stabilimenti dall’Iri. Buccoliero ha definito l’Ilva di Taranto “un impianto sulla carta” chiarendo che tutto era scritto sui documenti ma inesistente nella realtà. Anche gli atti di intesa, impegni assunti dall’Ilva verso gli enti locali circa gli interventi da fare in fabbrica, erano ripetitivi, ha dichiarato il pm. A distanza di anni, ha sostenuto Buccoliero, mettendo a confronto il primo atto di intesa con l’ultimo, si ritrovano le stesse cose. Buccoliero ha anche contestato l’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal ministero nel 2011, descritta come frutto delle pressioni dei Riva e assolutamente inadeguata rispetto a quello di cui la fabbrica - definita dal pm “un iradiddio” in quanto a inquinamento - aveva fortemente bisogno. Infine il pm Buccoliero ha anche criticato il ruolo dei consulenti incaricati dalla Procura per il supporto all’indagine, che, asseverando tesi false su pressione degli stessi Riva, sono venuti meno al loro “dovere e obbligo di verità” ed hanno consentito che inquinamento, malattie e morti proseguissero dal 2009 per altri tre anni, sino al 2012,quando poi scattò il sequestro penale. (AGI)
TA1/CRE

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