Schede

Poesia

Nulla rimane della scolara di Hiroshima

Primo Levi

Nulla rimane della scolara di Hiroshima

Primo Levi

Poichè l'angoscia di ciascuno è la nostra
ancora riviviamo la tua, fanciulla scarna
che ti sei stretta convulsamente a tua madre
quasi volessi ripenetrare in lei
quando al meriggio il cielo si è fatto nero.

Invano, perché l'aria volta in veleno
é filtrata a cercarti per le finestre serrate
della tua casa tranquilla dalle robuste pareti
lieta già del tuo canto e del tuo timido riso.

Sono passati i secoli, la cenere si è pietrificata
a incarcerare per sempre codeste membra gentili.

Così tu rimani fra noi, contorto calco di gesso,
agonia senza fine, terribile testimonianza
di quanto importi agli dei l'orgoglioso nostro seme.

Ma nulla rimane fra noi della tua lontana sorella,
della fanciulla d'Olanda murata fra quattro mura
che pure scrisse la sua giovinezza senza domani:
la sua cenere muta é stata dispersa dal vento,
la sua breve vita rinchiusa in un quaderno sgualcito.

Nulla rimane della scolara di Hiroshima,
ombra confitta nel muro dalla luce di mille soli.

Vittima sacrificata sull'altare della paura.

Potenti della terra padroni di nuovi veleni,
tristi custodi segreti del tuono definitivo,
ci bastano d'assai le afflizioni donate dal cielo.

Prima di premere il dito, fermatevi e considerate.

Articoli correlati

  • 27 gennaio - Giorno della Memoria: lettera a Primo Levi
    Pace
    Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa libera il campo di concentramento di Auschwitz

    27 gennaio - Giorno della Memoria: lettera a Primo Levi

    Ti rivolgi a noi che pratichiamo ancora oggi Antifascismo, ossia consideriamo i soprusi, le ingiustizie, e abbiamo a cuore la condizione di chi si trova nel bisogno e nell’indigenza, di chi vive le difficoltà e le ingiustizie sociali.
    27 gennaio 2021 - Laura Tussi
  • A un passo dalle 50 ratifiche
    Disarmo
    Una svolta storica si avvicina

    A un passo dalle 50 ratifiche

    Con le ratifiche di oggi di Giamaica e Nauru sono infatti 49 gli Stati che hanno aderito al Trattato di proibizione delle armi nucleari #TPNW: con la prossima ratifica si attiverà il percorso dell'entrata in vigore che si concluderà dopo 90 giorni. E ciò significherà per la prima volta l'esistenza
    23 ottobre 2020
  • L’Italia aderisca al Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari
    Editoriale
    Lettera ai presidenti del Senato e della Camera dei Deputati

    L’Italia aderisca al Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari

    L'Italia e' tra i paesi che questo fondamentale Trattato ancora non lo hanno ne' sottoscritto, ne' ratificato. In mancanza di questa firma ogni dichiarazione da parte dei piu' autorevoli rappresentanti istituzionali del nostro paese rischia di apparire un esercizio di retorica.
    12 agosto 2020 - Peppe Sini
  • Primo Levi e la "città dolente"
    Scuola
    La presenza, in filigrana, dell’Inferno di Dante nel romanzo di Primo Levi "Se questo è un uomo"

    Primo Levi e la "città dolente"

    Il filtro letterario permette forse al sopravvissuto, al testimone, di sopportare la portata del proprio dolore, e crea quel passo di distanza che consente di intuire per un attimo il senso di quel "naufragio" che ha coinvolto le vittime, gli oppressori, i complici, gli indifferenti.
    26 luglio 2020 - Franca Sartoni
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)