Schede

Poesia

Nulla rimane della scolara di Hiroshima

Primo Levi

Nulla rimane della scolara di Hiroshima

Primo Levi

Poichè l'angoscia di ciascuno è la nostra
ancora riviviamo la tua, fanciulla scarna
che ti sei stretta convulsamente a tua madre
quasi volessi ripenetrare in lei
quando al meriggio il cielo si è fatto nero.

Invano, perché l'aria volta in veleno
é filtrata a cercarti per le finestre serrate
della tua casa tranquilla dalle robuste pareti
lieta già del tuo canto e del tuo timido riso.

Sono passati i secoli, la cenere si è pietrificata
a incarcerare per sempre codeste membra gentili.

Così tu rimani fra noi, contorto calco di gesso,
agonia senza fine, terribile testimonianza
di quanto importi agli dei l'orgoglioso nostro seme.

Ma nulla rimane fra noi della tua lontana sorella,
della fanciulla d'Olanda murata fra quattro mura
che pure scrisse la sua giovinezza senza domani:
la sua cenere muta é stata dispersa dal vento,
la sua breve vita rinchiusa in un quaderno sgualcito.

Nulla rimane della scolara di Hiroshima,
ombra confitta nel muro dalla luce di mille soli.

Vittima sacrificata sull'altare della paura.

Potenti della terra padroni di nuovi veleni,
tristi custodi segreti del tuono definitivo,
ci bastano d'assai le afflizioni donate dal cielo.

Prima di premere il dito, fermatevi e considerate.

Articoli correlati

  • "Gli esseri umani vivono sotto l'incubo di un uragano atomico"
    Storia della Pace
    Dall'enciclica "Pacem in terris" di papa Giovanni XIII

    "Gli esseri umani vivono sotto l'incubo di un uragano atomico"

    Il Papa scriveva nel 1963: "Giustizia, saggezza ed umanita' domandano che venga arrestata la corsa agli armamenti, si riducano simultaneamente e reciprocamente gli armamenti gia' esistenti, e si mettano al bando le armi nucleari".
    6 agosto 2021 - Redazione PeaceLink
  • Il nuovo Hibakusha
    Editoriale
    Ma la storia continua, come i danni e le sofferenze per tutti i test nucleari succeduti negli anni.

    Il nuovo Hibakusha

    Una piccola notizia che passa in secondo piano, mentre commemoriamo il bombardamento di Hiroshima il 6 agosto di 76 anni fa. Che però ribalta l’anniversario al di là del solo ricordo storico e lo riporta ancora una volta alla sua concretezza.
    6 agosto 2021 - Roberto Del Bianco
  • "Hiroshima, non dovevamo"
    Storia della Pace
    Analisi del libro del filosofo John Rawls

    "Hiroshima, non dovevamo"

    Il guaio grave e' che negli Stati Uniti ancora prevale la tesi ufficiale che giustifico' accanitamente le bombe di Hiroshima e Nagasaki. Clinton disse: "Truman ha fatto quel che si doveva fare". La maggioranza degli americani riteneva che gli Usa non dovessero presentare scuse al Giappone.
    6 agosto 2021 - Peppe Sini
  • Un minuto di silenzio contro le bombe atomiche
    Pace
    Comunicato del MIR nell’anniversario delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki

    Un minuto di silenzio contro le bombe atomiche

    Anche quest’anno tutti quanti ripetono: “Non deve mai più succedere”. Ma la minaccia atomica permane, perché ancora 13.000 testate nucleari sono pronte a distruggere le città come fu per Hiroshima e Nagasaki. Per questo sosteniamo il Trattato dell’ONU di proibizione delle armi nucleari (TPAN).
    6 agosto 2021 - Pierangelo Monti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)