Scheda tematica

Afghanistan

La guerra in Afghanistan (2001-2021) è stato un conflitto armato ventennale scatenato dall'invasione a guida USA in risposta agli attentati dell'11 settembre. Presentata come una "missione di pace" si è conclusa con il totale fallimento degli obiettivi dichiarati e il ritorno al potere dei Talebani.
3 luglio 2026
Redazione PeaceLink
 
 

1. Cosa è stata la guerra in Afghanistan

E' stata una delle più lunghe e drammatiche guerre asimmetriche del XXI secolo, durata vent'anni (dall'ottobre 2001 all'agosto 2021). Ha visto la contrapposizione tra una coalizione internazionale a guida NATO (comprendente anche l'Italia) e i guerriglieri insorti.

2. Il bilancio del conflitto

  • Vittime: oltre 241 mila persone sono rimaste uccise. Si stima che i civili uccisi siano stati oltre 46.000, con più di 111.000 feriti gravi registrati dalla Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA). Se si considerano anche le morti indirette dovute a malattie e fame, le stime del progetto Costs of War della Brown University indicano un impatto totale di centinaia di migliaia di vittime.
  • Il contingente militare italiano ha registrato 53 caduti e 723 feriti.
  • Costi finanziari: più di 2 trilioni di dollari (duemila miliardi) spesi a livello globale dagli Stati Uniti e dagli alleati. L'Italia ha investito circa 8 miliardi di euro nella missione.
  • Indicatori sociali al ritiro: nel 2021 il Paese registrava una mortalità infantile record (106,75 nati vivi su 1.000) e un tasso di povertà salito al 54,5%, a dimostrazione del fallimento degli aiuti umanitari strutturali.

3. La narrazione mediatica e le bugie di guerra

Secondo le analisi di PeaceLink basate sui documenti ufficiali emersi (come gli Afghanistan Papers), la gestione del conflitto è stata accompagnata da una sistematica operazione di propaganda e di manipolazione. I vertici civili e militari occidentali hanno deliberatamente mentito o falsificato le metriche sull'andamento della democrazia e sulla sicurezza per poter continuare a giustificare e rifinanziare la spesa bellica di anno in anno.
Chiudi
Le indagini e i documenti ufficiali, inclusi i noti Afghanistan Papers pubblicati dal The Washington Post, confermano che i vertici politici e militari statunitensi e della coalizione hanno manipolato sistematicamente le metriche e le valutazioni sull'andamento della guerra e sulla stabilità del Paese. [1, 2]
Queste le principali evidenze emerse:
  • Manipolazione delle metriche: funzionari governativi hanno ammesso che i dati sulla sicurezza, sul numero di truppe afghane addestrate e sul controllo del territorio sono stati costantemente alterati per presentare una narrativa di successo ed evitare di ammettere pubblicamente che il conflitto fosse in una situazione di stallo o non più gestibile. [1, 2]
  • La natura delle dichiarazioni: le interviste riservate condotte dal Special Inspector General for Afghanistan Reconstruction (SIGAR) dimostrano che i leader civili e militari sapevano di non avere una strategia chiara, ma hanno continuato a diffondere valutazioni ottimistiche per mantenere il consenso pubblico e politico. [1, 2]
  • Fallimento istituzionale ed elettorale: oltre agli aspetti di sicurezza, i report evidenziano che il modello di democrazia e costruzione statale imposto è stato minato fin dall'inizio da corruzione dilagante, elezioni fortemente contestate e sistemi di governance deboli, problemi spesso minimizzati nelle comunicazioni ufficiali. [1, 2, 3]
Per un'analisi approfondita sulle discrepanze tra la realtà sul campo e i rapporti governativi ufficiali, è possibile consultare i documenti raccolti dal centro studi Center for Strategic and International Studies (CSIS).

I diritti civili conquistati dalle donne afghane sono stati di facciata in quanto violati dalle forze antitalebane portate al potere dalla coalizione occidentale. Per assicurarsi il controllo del territorio e combattere l'insurrezione talebana, la coalizione occidentale ha stretto alleanze con influenti "signori della guerra" e leader di fazioni. Molti di questi attori politici e militari erano noti per gravissimi abusi dei diritti umani e mantenevano visioni fortemente patriarcali e tribali, ostili all'effettiva parità di genere. [1, 2]

Associazioni femministe e pacifiste locali, come RAWA, hanno evidenziato come la retorica occidentale sulla liberazione delle donne sia stata impiegata come strumento di propaganda per legittimare la guerra. [1, 2]

Sotto l'occupazione occidentale sono avvenuti stupri sistematici dei bambini (il cosiddetto Bacha Bazi). Il capitano americano Dan Quinn testimoniò: "Eravamo lì perché avevamo sentito delle cose terribili che i Talebani facevano alla popolazione, di come calpestavano i diritti umani. Ma stavamo mettendo al potere persone che facevano cose persino peggiori di quelle dei Talebani".

 

4. L'esito e le conseguenze geopolitiche

Il 15 agosto 2021, con il disastroso ritiro delle truppe occidentali da Kabul, i Talebani hanno ripreso il controllo assoluto del Paese. Dal punto di vista pacifista, la fine del conflitto ha simboleggiato la formale disfatta della dottrina del "Nuovo ordine mondiale" basata sulle guerre umanitarie e sulla supremazia militare della NATO.

 

5. L'impegno e la posizione di PeaceLink

PeaceLink promuove il ripudio della guerra come previsto dall'Articolo 11 della Costituzione Italiana ed è attiva su diversi fronti legati a questo conflitto.
  • Analisi critica dell'informazione: l'associazione ha smascherato le favole tossiche e le retoriche del "militarismo buono" attraverso dossier di controinformazione.
  • Solidarietà concreta: sostegno alle reti di attivisti (come Emergency o associazioni femminili locali) che operano per la tutela dei diritti fondamentali e l'accoglienza di rifugiati.

Articoli correlati

  • Gli Afghanistan Papers
    Storia della Pace
    La storia segreta della guerra

    Gli Afghanistan Papers

    In duemila pagine sono contenute le prove di come l'Occidente ha deliberatamente mentito sulla missione militare vantando progressi che non sono erano avvenuti ma che sono stati alla base delle bugie che servivano a rifinanziare l'impegno in guerra per venti anni.
    11 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Afghanistan: la guerra raccontata come una favola
    Storia della Pace
    In che modo una guerra è stata venduta all'opinione pubblica come missione di pace?

    Afghanistan: la guerra raccontata come una favola

    Il capitano Quinn testimoniò: "Eravamo lì perché avevamo sentito delle cose terribili che i Talebani facevano alla popolazione, di come calpestavano i diritti umani. Ma stavamo mettendo al potere persone che facevano cose persino peggiori di quelle dei Talebani".
    29 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • La sinistra e la guerra in Afghanistan
    Storia della Pace
    Analisi storica di una questione morale rimossa assieme alla sconfitta militare

    La sinistra e la guerra in Afghanistan

    Un consenso bipartisan ha contribuito alla lunga e disastrosa occupazione dell’Afghanistan. I decisori politici furono ipnotizzati dall’illusione di esportare la democrazia e i diritti umani con le armi. E chiamarono "missione di pace" la guerra.
    29 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Come e perché le forze occidentali hanno fallito in Afghanistan
    Storia della Pace
    Inviando foto di talebani mutilati si ottenevano immagini pornografiche

    Come e perché le forze occidentali hanno fallito in Afghanistan

    La guerra è stata presentata all'opinione pubblica come una "missione di pace" e buona parte della sinistra italiana l'ha anche sostenuta con convinzione. Eppure circolavano foto eloquenti di corpi carbonizzati, teste fracassate, soldati occidentali che posavano sorridenti accanto a cadaveri.
    19 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.6.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)