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    La recente scoperta di una vera e propria rete ‘ndranghetista, che ha cercato di dominare e opprimere la città di Francavilla e il circondario, è l’ultima (in ordine di tempo) dimostrazione che l’Abruzzo “isola felice” (come già scritto mesi fa) esiste solo nelle menti ipocrite di chi non vuol vedere, di chi vuol cullarsi in una pax borghese e disinteressata alle sorti comuni. La realtà dell’Abruzzo è questa da tantissimi anni.
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E' stato ucciso il vice-presidente del Consiglio Regionale della Calabria.

Perché la Locride riviva!

22 omicidi nella Locride in 14 mesi, in un lembo di terra di appena 140.000 abitanti!
Senza contare lo stillicidio quotidiano di violenze, intimidazioni, usura, tangenti, traffici, corruzione.
Quasi nessun omicida individuato e condannato. Un'impunità quasi generale.
25 ottobre 2005
Fonte: Ufficio Stampa del Consorzio Sociale GOEL
telefono e fax 0964.419191
posta elettronica promozione@consorziosociale.coop

Non è per nulla consolante ricordare quante volte abbiamo inutilmente gridato l'allarme per una
situazione che si stava deteriorando. Alla fine di settembre il nostro Vescovo chiedeva: la “società
faccia di tutto per inseguire e colpire i malfattori, con ogni mezzo tecnico e scientifico, per poter
arrestare i colpevoli”
; noi ribadivamo che “il gregge è assediato da lupi resi impavidi dalla impunità. Il
territorio è senza difesa”.

Gli spazi di legalità sono così ristretti che diventano veri e propri “interstizi”, a stento presidiati da
persone eroiche che resistono malgrado tutto. Essere onesti in questo contesto diviene un'anomalia
Nell'ambito economico la concorrenza e il libero esercizio d'impresa sono divenuti comportamenti
eroici.
L'omicidio di Fortugno ha un valore simbolico ancora più inquietante: si è colpito uno dei tanti eletti per
minacciare e ricattare la politica. Con la devolution bisogna occupare anche le Regioni. E la
'ndrangheta lo fa con la violenza, con l'intimidazione, colludendo con le consorterie di affari, entrando
nella massoneria (cfr. “Relazione sullo Stato della Lotta alla Criminalità Organizzata in Calabria” della Commissione
Parlamentare Antimafia approvata il 26 luglio del 2000
).
In questi mesi si è visto che è possibile uccidere senza che nulla accada: si è ucciso in pieno giorno, si
è ucciso ragazzi, si è ucciso donne, si è ucciso in una piazza gremita di gente e di bambini che
giocavano...
Di fronte a tutto ciò come si fa a chiedere alla gente di collaborare?
Di fronte ad una normativa che non tutela più le vittime e che non assicura più la certezza della pena?
Di fronte ad un governo che non offre strumenti seri di deterrenza e prevenzione alla magistratura e
alle forze dell'ordine?
Di fronte al trattamento deplorevole riservato ai testimoni di giustizia?
La gente percepisce l'impunità. Sa di non potersi fidare di nessuno.
Invitiamo dunque tutti a rifuggire dalle pregiudiziali ideologiche e, unendoci ad altre autorevoli voci di
questi mesi, pretendiamo un intervento straordinario:
– chiediamo leggi speciali; non capiamo perché la morte dei Calabresi abbia meno valore di quella
delle vittime del terrorismo;
– chiediamo organici specializzati e straordinari nelle procure, la presenza dei corpi speciali nella
provincia di Reggio Calabria e in via straordinaria e fino a quando sarà necessario anche la
presenza dell'esercito;

– chiediamo, in particolare, una presenza straordinaria della Guardia di Finanza: la 'ndrangheta
potrebbe essere spazzata via in un sol colpo con l'indagine patrimoniale, bancaria e finanziaria; si
abbia il coraggio di mettere le mani nell'interazione traffici - economia legale – fondi pubblici;
– chiediamo strumenti straordinari per il lavoro, aiuti per le imprese e le cooperative che nascono
o che vogliono consolidarsi, per continuare a sottrarre i giovani all'influenza della mafia;
– chiediamo al Governo ancora più fondi per i servizi sociali (e non tagli come si paventava per il
Fondo Nazionale delle Politiche Sociali!) e alla Regione di attivare i Piani di Zona: solo così potremo
evitare che la devianza non alimenti la 'ndrangheta.
Infine è necessaria e improrogabile un'efficace riforma etica e morale della politica e del mondo
amministrativo: i partiti debbono rifiutare persone e sostegni, discussi o discutibili. Per tale ragione
riteniamo che, già a partire dalle nomine e dell'organizzazione strutturale della Regione, non ci si
possa permettere il lusso di una rappresentanza che esprima solo poteri forti e interessi particolaristici.
Abbiamo invece bisogno di persone di grande competenza, di indiscussa levatura morale, ineccepibili
per il loro orientamento al bene comune.
Avevamo già fissato per giorno 7 novembre una grande riflessione regionale, proprio nella Locride, su
“Etica e Sviluppo Locale”. L'appuntamento ora assume ancora di più un significato tutto particolare.
Saranno presenti tra gli altri anche il presidente Loiero, l'on. Luciano Violante, l'on. Franco Giordano e
l'on. Grazia Sestini. Ribadiremo che non è possibile creare sviluppo nella nostra regione senza una
potente carica etica. O si lavora per il bene comune o si rappresentano interessi di parte: “non si può servire a due padroni” (Lc 16,13a).

Note:

I firmatari calabresi e della Diocesi di Locri-Gerace:
cooperativa Agrinova
cooperativa sociale Albachiara
cooperativa Agrisole
cooperativa sociale l'Audacia
cooperativa sociale Azalea
Polo CGM Calabria
cooperativa sociale CORAS
cooperativa sociale Emmaus
cooperativa sociale Felici da Matti
cooperativa Frutti del Sole arl
Consorzio Sociale GOEL
cooperativa sociale Jonica Serveco
cooperativa sociale Pinocchio
cooperativa sociale RES
cooperativa sociale Sant'Anna
cooperativa Valle del Bonamico
cooperativa sociale l'Utopia
Comunità di Liberazione
Fondazione Emmaus
associazione Insieme per Crescere
costituenda cooperativa sociale Hermes

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