Non conosciamo le nostre più antiche organizzazioni criminali

'Ndrangheta Velata

L'obiettivo principale della 'Ndrangheta è il riciclaggio di denaro per avere più potere nella società civile. Come mai fermarla non è uno degli obiettivi prioritari dei nostri Governi?
15 marzo 2021

Il Santuario della Madonna della Montagna a Polsi, dove ogni anno si riuniscono i capi di 'Ndrangheta (Nicaso e Gratteri, immagini dal documentario "Infinito crimine. Indagine sulla 'Ndrangheta" di Matteo Minissi)

Forse ancora non conosciamo le nostre ormai antiche organizzazioni criminali, o piuttosto molti agiscono come se non le conoscessero.

Inquirenti e storici che la studiano sanno che l'obiettivo principale della 'Ndrangheta è il riciclaggio di denaro, che le consente di espandere sempre più il suo potere. Conoscerlo serve a prevenire e contrastare l'egemonia economica che ne alimenta il potere.

La 'Ndrangheta analizza il comportamento sociale. Sa che, fino a quando ci sarà una "domanda" di illegalità, ci sarà spazio per accrescere la sua influenza e per occupare la società civile. 

La 'Ndrangheta è inondata da fiumi di danaro provenienti dal traffico della droga in tutto il mondo. Ha un bisogno sempre urgente di riciclare enormi volumi di danaro, a volte cartamoneta che riempie intere stanze. Da sole le famiglie criminali non potrebbero riciclare in modo sofisticato. La stessa usura, la forma di riciclaggio più rozza, ha come fine l'appropriazione delle attività imprenditoriali e agricole conculcate, che trasformerà in strumenti di moltiplicazione di fatture attraverso operazioni inesistenti, anche a costo di pagare altissime imposte. 

La 'Ndrangheta ha bisogno di relazioni. Purtroppo ci sono consulenti finanziari, commercialisti e imprenditori disposti a favorire la transizione di capitali da un'economia illegale a quella legale, e anche politici e funzionari pubblici. L'interesse dell'organizzazione criminale è ovvio. Sorprende invece l'accresciuta domanda di illegalità dimostrata dall'aumento vertiginoso delle segnalazioni di operazioni finanziarie sospette raccolte dalla Banca d'Italia, attraverso il servizio di informazione finanziaria (che è ora l'Unità centrale antiriciclaggio). C’è insomma un’ampia fascia di soggetti appartenenti a varie categorie professionali, spesso alla Massoneria, che senza subire minaccie o pressioni collabora ad operazioni illecite o le asseconda. Una fascia grigia complice e omertosa, spesso potente. Questo quando non si stiano in realtà per verificare veri e propri ingressi all'interno dell'organizzazione.

I tempi sono maturi per comprendere che queste attività criminali sono tutt’altro che lontane dalle nostre vite, e non solo a causa delle droghe pericolose importate nelle nostre piazze e nelle nostre case. Uomini della 'Ndrangheta si insinuano nelle amministrazioni pubbliche, seducono e aggrediscono gli operatori economici, colonizzano le nostre scelte di vita e culturali. E' successo anche lontano dalla Calabria, in cui la ‘Ndrangheta è nata: in Lombardia, in Svizzera, in Germania. Qui - come sanno bene e spiegano gli inquirenti italiani - è più difficile notare e decodificare i comportamenti con cui gli ‘ndranghetisti preparano il terreno per le loro operazioni, o le stesse parole che utilizzano. Ma indagini difficoltose a parte, sembra inconcepibile, ed estremamente pericoloso per tutti noi, che la ‘Ndrangheta sia riuscita a fare riciclare ad importanti banche europee e americane miliardi di dollari provenienti dal mercato della droga (HSBC, Deutsche Bank,  Bank of America, Wachowia).

"Infinito crimine. Indagine sulla 'Ndrangheta", documentario del 2018 visibile su Rai Play

Ma sorprende anche così poca informazione sulle indagini del Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri e sul maxi-processo in corso a Catanzaro, con centinaia di imputati e arresti.

Come mai fermare la ‘Ndrangheta, prima che diventi padrona oscura delle nostre vite e persino dei proventi del nostro lavoro, non è ancora uno degli obiettivi e dei compiti prioritari, per quanto ci compete da più vicino, degli Stati europei e dei Governi italiani?

Infinito crimine. indagine sulla 'Ndrangheta (Rai play)

"Infinito crimine. Indagine sulla 'Ndrangheta" è un documentario realizzato nel 2018, avvalendosi delle interviste e dell'esperienza del Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri e del giornalista e storico dei fenomeni di mafia Antonio Nicaso

https://www.raiplay.it/programmi/infinitocrimineindaginesullandrangheta

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