Coriandoli colorati contro il grigiore mafioso

Adesivi colorati nelle città contro le mafie

Iniziativa del Gruppo Capitano Ultimo nell'anniversario dell'arresto di Totò Riina
11 gennaio 2006

Sono passati tredici anni. 15 gennaio 1993, un giorno apparentemente identico a tanti altri. Scorrevano il tempo e le ore, ma quei momenti sarebbero rimasti indimenticabili. Apparve all'improvviso, dall'ombra. Il suo nome illuminò le nostre giornate, entrò nella nostra vita per non uscirne mai più. Capitano Ultimo, Crimor. Un gruppo di uomini, di persone, riuscì a sfidare e vincere il Grande Capo senza volto di Cosa Nostra, Salvatore Riina detto Totò. La speranza, violentata tra le lamiere sventrate di Capaci e le macerie di Via D'Amelio, rifiorì. Era un bel sogno, un sogno pieno di colori, speranze, passioni. Il sogno di battere la mafia, di affermare un mondo senza mafia, un mondo libero e giusto. Era il sogno degli ultimi. Attraversò gli anni, resistendo a tutte le difficoltà. Ma il 20 settembre 1997 il Crimor fu sciolto. Le giacche blu e la burokrazia avevano deciso che gli uomini che avevano catturato Totò Riina, i carabinieri che avevano rischiato la loro vita contro la mafia, non erano efficienti, non potevano continuare il loro lavoro. Ma i sogni, le passioni e i sentimenti quando sono veri non si spengono mai e accendono i cuori per sempre. Quel giorno il sogno degli ultimi non morì. Attese tre anni, ma rinacque. Nelle strade immense di Internet risorse. Un gruppo di persone, donne e uomini, si ritrovò attorno al Capitano Ultimo. Si ritrovò tramite una mailing list e un sito internet(http://www.capitanoultimo.it), richiamati da quel sogno, da quegli ideali di giustizia, libertà, solidarietà e legalità. E non dimenticano quel 15 gennaio. Oggi qualcuno ha deciso di sporcare il lavoro di Ultimo e del Crimor, accusati assurdamente di aver favorito la mafia catturandone uno dei boss più importanti. Ma i suoi ragazzi non si arrendono. Si stringono in questo momento difficile intorno al Capitano in attesa che giustizia venga fatta e le infamanti accuse smontate. E ribadiscono che gli ideali del Crimor sono i loro ideali, sono gli stessi che li animano ancora oggi. Come già l'anno scorso, il Gruppo Capitano Ultimo realizzerà un'azione simbolica, ma dal forte impattivo emotivo. Migliaia di adesivi colorati compariranno nelle nostre città, da Milano a Palermo. Come coriandoli colorati sfideranno il grigiore e la piattezza della mafia, simbolo di chi non si arrende al compromesso, all'affarismo e al crimine organizzato. Decine di mani per centinaia di piccoli rettangoli colorati. Un piccolo gesto per un grande sogno. Un sogno colorato che non cesserà mai e che da tredici anni infiamma i cuori.

Note: Comunicato stampa del Gruppo Capitano Ultimo:
http://lists.peacelink.it/news/2006/01/msg00013.html

Articoli correlati

  • Perché ricordare Aldo Moro
    Caso Moro
    Il 9 maggio del 1978 fu eliminato uno statista inviso agli Stati Uniti e che aveva parlato troppo

    Perché ricordare Aldo Moro

    PeaceLink ha dedicato uno spazio ad Aldo Moro. Esplorate questo spazio di informazione e scoprirete che ciò che vi hanno detto per tanti anni non è tutta la verità e in certi casi non è la verità.
    9 maggio 2020 - Alessandro Marescotti
  • Peppino vive!
    Editoriale
    In memoria di un giovane coraggioso che lottò contro la mafia

    Peppino vive!

    Il 9 maggio 1978 fu assassinato Peppino Impastato e nello stesso giorno venne ritrovato il corpo senza vita di Aldo Moro
    8 maggio 2020 - Laura Tussi e Fabrizio Cracolici
  • Non abbandoniamo l'Italia
    Sociale
    La solidarietà nella pandemia da coronavirus

    Non abbandoniamo l'Italia

    In Italia le persone muoiono come mosche e la Germania tentenna fino al punto che provare imbarazzo per qualcun altro non è più un’espressione figurata
    13 aprile 2020 - Petra Reski
  • Schede
    Video

    Peppino Impastato (1948-1978)

    Attivista comunista, noto per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra, a seguito delle quali fu assassinato il 9 maggio 1978
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)