AIFO: Disabilità e Cooperazione allo Sviluppo. Un nuovo progetto europeo

L'Iniziativa Europea per l'inclusione delle persone con disabilità nei programmi di Cooperazione allo Sviluppo, avviata per spezzare il circolo vizioso disabilità/povertà
10 marzo 2006

Un consorzio di 12 ONG europee e organizzazioni di persone con disabilità ha lanciato il progetto denominato Iniziativa Europea per l'inclusione delle persone con disabilità nei programmi di Cooperazione allo Sviluppo. Il progetto è finanziato dalla Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali dell'Unione Europea. Esso mira a includere la tematica della disabilità nelle politiche della cooperazione allo sviluppo incoraggiando interventi destinati alle persone con disabilità basati sul mainsteaming e sull'empowerment sociale.
I promotori in Italia di questo progetto sono l'Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau (www.aifo.it), Disabled People International (www.dpitalia.org) ed il CIRPS (www.cirps.it) dell'Università La Sapienza di Roma.
Il progetto risponde all' appello unanime del Parlamento Europeo per un maggiore coinvolgimento delle persone con disabilità nei programmi di cooperazione allo sviluppo. Su 500 milioni di persone con disabilità residenti nei paesi in via di sviluppo, solo il 3-4% è coinvolto in programmi di cooperazione. Questo avviene nonostante il presupposto che la condizione di disabilità è causa ed effetto di povertà. Nonostante gli sforzi collegiali, la grande maggioranza di queste persone rimane impigliata nel circolo vizioso disabilità - povertà.

Attività del progetto
La prima fase del progetto prevede un esercizio di mappatura delle esperienze nazionali che facciano emergere progetti, competenze, approcci innovativi. A questa prima attività seguiranno dei momenti formativi rivolti agli operatori della cooperazione allo sviluppo.

Attività a livello europeo:
- Due conferenze europee sulla disabilità e sviluppo (Bruxelles e Bratislava).
- Corsi di formazione o seminari per il personale UE

Attività a livello regionale:
- Incontri tra 3-5 paesi UE confinanti. Lo scopo sarà quello di collegare il tema della Disabilità agli interessi transnazionali e regionali comuni legati alla cooperazione allo sviluppo.

Attività a livello nazionale:
- Corsi di formazione in 10 paesi membri indirizzati a funzionari delle istituzioni pubbliche, delle agenzie governative e ONG, con lo scopo di attirare l'attenzione sul tema e di assicurare una continuità ed implementazione più efficaci.

Il progetto produrrà i seguenti strumenti:
- Un database accessibile che raccolga le pratiche migliori nel contesto della disabilità e cooperazione allo sviluppo
- Materiale formativo
- Materiale di programmazione
- Manuale sull'inclusione del tema della disabilità nelle linee guida sulla Gestione del Ciclo di Progetto della Commissione Europea

Note: Per maggiori informazioni contattare:
Simonetta Capobianco: AIFO; mainstream.eu@aifo.it ; uff: +39 065745699 cell: +39 3490849117
Monica Tassoni: AIFO; monica.tassoni@aifo.it ; uff: +39 0514393212
Giampiero Griffo: DPI-Italia giambatman@tin.it tel. +39.348.3208071

Articoli correlati

  • Perché la tecnologia 5G e perché piace tanto al mondo militare?
    Disarmo

    Perché la tecnologia 5G e perché piace tanto al mondo militare?

    Unione Europea e NATO devono collaborare e convincere i loro stati membri a sviluppare la tecnologia 5G
    4 ottobre 2020 - Rossana De Simone
  • Educazione e cambiamento
    Pace
    IL ruolo dell’educazione nel contesto del cambiamento

    Educazione e cambiamento

    In un contesto segnato dalla globalizzazione neoliberista, i popoli si agitano tra l’angoscia e la speranza, senza aver ottenuto una risposta alle aspirazioni suscitate dalla modernità occidentale
    3 ottobre 2020 - Laura Tussi
  • Istituzioni finanziarie internazionali e diritti umani
    Latina

    Istituzioni finanziarie internazionali e diritti umani

    Quanto sono interessate a ciò che accade a chi difende la terra e i beni comuni?
    Il caso Honduras e la persecuzione del popolo garifuna
    27 luglio 2020 - Giorgio Trucchi
  • Ursula Hirschmann
    Europace
    Celebrando i 70 anni dell'Unione europea

    Ursula Hirschmann

    Ricordiamo Ursula Hirschmann, madre fondatrice degli Stati Uniti d'Europa. Dovette sfuggire a una doppia persecuzione, in quanto ebrea e antinazista. Insieme ad Altiero Spinelli ha prefigurato una federazione europea dotata di un Parlamento eletto a suffragio universale e di un governo democratico
    14 maggio 2020 - Virginia Mariani
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)