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AIFO e WATCH Nepal appoggiano la rivoluzione silenziosa delle donne rurali nepalesi

Il Movimento, nato per sostenere la democrazia e difendere i diritti delle donne rurali, ha scelto il nome "Il Nostro Pugno di ferro"
27 ottobre 2006 - Davide Sacquegna

Le donne delle aree rurali del Nepal hanno deciso di organizzarsi sotto lo slogan "Il nostro pugno di ferro". Tutto è iniziato quando WATCH - Women Acting Together for Change, una ONG nepalese partner del Progetto AIFO, ha invitato sette federazioni di donne rurali a sviluppare un accordo di partnership nel giugno 2006. 35 rappresentanti presero parte all'incontro. La durata prevista di 5 giorni divenne di 12 perché le donne rurali volevano discutere il loro ruolo nei cambiamenti politici in corso. Esse avevano preso parte al movimento per rovesciare la monarchia, ma dopo quel primo periodo erano state dimenticate. Così hanno deciso di continuare a discutere su ciò che sta accadendo e sulle possibilità che si presentano per loro. Hanno appreso degli Obiettivi di sviluppo del millennio e dei vari fondi per la riduzione della povertà. Hanno deciso di creare una loro organizzazione per scoprire di più su questi temi, contribuire al cambiamento prendendo parte alla vita della Nazione, ed esercitare pressione politica per l'inclusione dei loro diritti nel dibattito nazionale. Nove rappresentanti hanno lavorato alla preparazione di una carta, e hanno deciso di registrare il nome "Il nostro pugno di ferro".
Si sono date questo nome per tre ragioni. Vogliono unirsi fortemente fra loro come un pugno di ferro conoscendo che in molti tenteranno di rompere la loro unità. Inoltre, varie barriere saranno create dalla società patriarcale e dai rappresentanti della dittatura per fermare la loro marcia; sono pronte a ad abbattere quelle barriere con pugno di ferro. Infine, sono stanche delle violenze domestiche, sociali e governative, e sono pronte a rispondere in modo nonviolento a tali violenze.
I progressi fatti fino ad oggi sono fenomenali. Hanno tenuto la loro assemblea nazionale il 13-15 ottobre a Kathmandu ed hanno formato 27 comitati di distretto. Hanno contattato alcuni potenziali donatori ed ONG, ma nessuno, tranne WATCH, ha voluto sostenerle. Hanno deciso di preparare le donne rurali per l'assemblea costituente che sarà eletta in Nepal. Sosterranno l'instaurazione di una repubblica democratica. Non solo vogliono abolire la monarchia, ma anche i suoi agenti nei villaggi che sfruttano e opprimono la popolazione rurale. Hanno già iniziato a promuovere la consapevolezza delle donne rurali attraverso campi di lavoro, cantoni, rappresentazioni teatrali etc. Hanno anche iniziato ad organizzare i "tenants" (persone che vivono in luoghi e terre non di loro proprietà) per difendere i loro diritti e il diritto alla terra. Hanno condotto azioni contro i gli abusi sessuali in molte aree a dispetto dell'opposizione dei loro stessi uomini.
Il 4 settembre 2006 Il Nostro Pugno di Ferro ha organizzato un raduno regionale per la formazione di tre comitati di distretto (Nawalparasi, Rupandehi e Kapilvastu). Più di 5.000 donne rurali vi hanno preso parte. Tre persone eminenti, Devendra Ral Panday, del Movimento della Società Civile, Vidya Devi Bhandari, attivista per i diritti femminili, e Chandra Bhandar, un politico, si sono espressi a favore della Repubblica democratica. Le donne hanno lanciato slogans come "Dov'è l'Assemblea costituente, lì saremo anche noi", e "Siate consapevoli di chi viola i vostri diritti, il Nostro Pugno di Ferro è pronto", o "Porteremo la Repubblica Democratica, abbatteremo la Monarchia e i suoi agenti". Nonostante le dimensioni dell'evento, i media nazionali e locali non hanno prestato attenzione al raduno. E' abbastanza naturale che tutte le forze repressive si coalizzino contro ciò che sta emergendo. Ma Il Nostro Pugno di Ferro continua la sua marcia con l'obiettivo di affermare i diritti delle donne rurali.

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