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Al Salone del Gusto di Torino il ricordo di un Uomo straordinario

Angelo Vassallo, il sindaco pescatore

Il mare, la terra e il cielo sono stati i suoi maestri. Ne ha fatto tesoro e l'ha consegnato ai suoi cittadini. Ha pensato in grande per le piccole cose, alla portata di tutti. Ciascuno ha così imparato a farle diventare grandi per sé, ma nell'interesse del bene comune.
24 ottobre 2010 - Nadia Redoglia

 

Il sindaco di Pollica* trucidato il 5 settembre, era orgoglioso d’essere il vice presidente di “Cittaslow”, la rete delle (per ora) 144 piccole città, sparse in 21 paesi del mondo. L’associazione, nata nel 1999, ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura del buon vivere attraverso la ricerca, la sperimentazione, l'applicazione di soluzioni per l'organizzazione della città, in armoniosa sinergia tra l’uomo e l’ambiente. Vassallo, pescatore figlio di pescatore, ha ricavato il suo insegnamento dal mare, dalla costa e dall’entroterra del suo Cilento. Ha saputo portare la ricchezza di questo sapere nella politica, nella sua amministrazione, con semplicità. Si definiva un “piccolo” uomo. Ha dimostrato di pensare in grande, di sapere vedere distante perché credeva fortemente nell’amore della terra madre, mai matrigna. Operava per e nell’interesse di tutti. Mal sopportava il sistema del privilegio per qualcuno, a scapito dei più. Credeva nella condivisione, nella reciprocità. In tal senso criticava l’esasperante meccanismo burocratico che dispensa troppe parole, disperdendo i fatti. E’ stato ammazzato. I suoi familiari ancora non sanno perché e da chi, così come lo ignorano i tre quarti delle famiglie di tutti gli altri italiani, mortiammazzati nel supremo esercizio delle loro funzioni: essere Donne e Uomini con iniziale maiuscola.   Angelo Vassallo

Slow Food, in occasione dell’ottavo Salone del Gusto, l’ha ricordato in un commovente convegno a lui dedicato. Per meglio dire, più che un convegno, si è rivelato il riunirsi d’amici fraterni che di Angelo hanno raccontato come di un familiare molto amato. Il bel documentario di Piero Cannizzaro ci ha poi trasportato nella perla del Cilento: Pollica. Confida che è stato proprio il suo sindaco, grande ispiratore di quelle immagini e di quei dialoghi.  Insieme con i massimi esponenti di Cittaslow e di Slow Food, il sindaco di Torino e Luigi Ciotti che, come ci dice, non poteva non esserci. Giusi, la figlia di Angelo, seduta in prima fila, ascoltava il ricordo del suo papà, la cui scomparsa è ancora per lei  insostenibile, durissima da sopportare. Sul palco c’era Gabriella Mazziotti, per quasi 15 anni in giunta con Vassallo. Il sindaco a lei affidava i suoi “sogni”, la riteneva straordinaria nell’organizzare il massimo perché potessero avverarsi. Ai funerali lei dichiarò che ad armare una mano così orribile poteva essere stato “chiunque”, tra quelli cui Angelo disse “no”. Il momento più toccante si presentato quando Gabriella ha consegnato al presidente di Slow Food, l’ultimo -ma vedremo che ultimo non è- dono di Vassallo. Lui non amava i fiori recisi, ma solo quelli che stavano nei campi e nei giardini. In suo onore sono stati perciò raccolti fondi per Terra Madre: i fiori di Angelo. Carlin Petrini, commosso, ha così risposto che di quei mille orti in progetto per l’Africa, 20 saranno del sindaco pescatore che oggi, dopo il suo sacrificio, ben possiamo definire non solo più di mare, ma anche di uomini. Rivolgendosi a Giusi le ha promesso che da quelle terre e con quelle terre nasceranno altre vite e sarà lei a inaugurarle. Un motivo in più per essere certi che quell’uomo non morirà mai. Il suo coraggio e la sua umiltà devono poter esserci da esempio, mettendo radici e fruttificare.

Angelo Vassallo Pollica

La sua presenza, insieme con tutte (troppe) quelle come lui, costrette all’estremo sacrificio del bene più prezioso, all’unico scopo che quello di ciascuno di noi possa proseguire a esistere, dobbiamo sentirle e viverle  tutti i giorni. E’ il dono che possediamo per sradicare mafia,'ndrangheta, camorra  e tutti quegli altri immondi nomignoli che identificano quanto di più schifoso e indegno si sia ramificato sulla Terra degli Uomini.

 

 

 

 

Note:

http://www.comune.pollica.sa.it/pagine/view_page.php?p=008a&t=statuto

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