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Presentata nella conferenza stampa presso la Uil di Taranto il 17 maggio 2006

Raccolta di firme del Comitato contro il rigassificatore a Taranto

AL COMITATO PROMOTORE HANNO GIA’ ADERITO:
LIPU – ITALIA NOSTRA – PEACELINK – TARANTO SOCIALE – IL CORMORANO – WWF – ASSEMBLEA PERMANENTE SULL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA – COMITATO DI QUARTIERE CITTA’ VECCHIA – TARANTOVIVA - UIL - CONF. COBAS – P.R.C. PROVINCIALE – COMUNISTI ITALIANI FEDERAZ. PROVINCIALE - VERDI – VARI CITTADINI.
17 maggio 2006

Pericolo rigassificatore PETIZIONE POPOLARE CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL RIGASSIFICATORE

I SOTTOSCRITTI CITTADINI, pur condividendo le preoccupazioni per la difficoltà di approvvigionamento del gas a livello internazionale, ritengono Taranto improponibile ed inidonea come sito per l’insediamento di un rigassificatore.

IL RIGASSIFICATORE COMPORTA INFATTI:

- Un elevato tasso di pericolosità. Per rilascio e perdite di vapori di metano altamente infiammabili in una zona dove già esistono industrie a rischio come raffineria, ILVA etc… (di recente il grave incidente alla raffineria con lo sversamento di 30 mila mc di gasolio)
- Notevole impatto ambientale. Dragaggio dei fondali con ben 4.500.000 mc di fanghi di risulta che, presumibilmente contaminati da sostanze tossiche, vanno smaltiti in discarica.
- Ripercussioni sul porto. Incide sulle sue direttrici di sviluppo e con tutte le misure di sicurezza che le gasiere impongono, ostacolerà il normale traffico mercantile.
- Alto impatto paesaggistico. I due serbatoi di contenimento del gas liquefatto hanno un’altezza di 51 metri, quanto un grattacielo di 17 piani e deturperà ulteriormente il profilo della costa.

I SOTTOSCRITTI CITTADINI TENENDO INOLTRE CONTO:

- A Taranto vi sono già nove impianti a rischio di incidenti rilevanti in aree limitrofe
- Che la città già contribuisce ampiamente al mantenimento di attività di rilevanza strategica nazionale (ILVA, raffineria, tre centrali termoelettriche, base navale militare).
- Che il territorio di Taranto è stato dichiarato area ad elevato rischio ambientale.
- Che la direttiva “Seveso” è rimasta in grande parte inapplicata sul territorio.
- Che il progetto prevede un modesto impiego di personale (qualche decina di unità), senza dubbio inferiore ad un utilizzo di quella area per attività portuali.
- Che la Puglia produce energia ben oltre il suo fabbisogno esportandola nel resto del Paese.
- Che nè in Consiglio comunale nè in Consiglio Provinciale è stata discussa e deliberata la scelta del rigassificatore.

FANNO APPELLO AGLI ENTI INTERESSATI: COMUNE – PROVINCIA – REGIONE – GOVERNO NAZIONALE AFFINCHE’ RESPINGANO IL PROGETTO DI COSTRUZIONE DEL RIGASSIFICATORE E LA ZONA INTERESSATA VENGA DESTINATA AL POTENZIAMENTO DELLE ATTIVITA’ PORTUALI.

Cognome Nome Indirizzo eventuale incarico Firma

Note: Per comunicare adesioni inviare una e-mail a: leocorvace@yahoo.it
Per informazioni: tel. 099.4716012
Per l'aggiornamento di questa pagina web: 3471463719 (Alessandro Marescotti)
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